lunedì 10 marzo 2014

I piccoli miracoli accadono...

Ho pensato un po' prima di decidermi a raccontare ciò che ci è capitato ieri. Quando si toccano determinate corde si ha sempre paura di trovarsi di fronte allo scietticismo delle persone e di non essere capiti o peggio ancora giudicati. Poi ho pensato che sì, magari questo post lo leggeranno delle persone non credenti e ci rideranno su, ma potrebbero leggerlo anche persone che ci credono e sperano in un miracolo. Ed è per questo che lascio questo mio messaggio, augurandomi che alimenti la loro fede e la loro speranza.
Da quando ci siamo ritrovati ad affrontare la strada dell'infertilità spesso mi sono abbandonata alla preghiera, chiedendo un aiuto dall'alto. E' spesso così purtroppo, si tende ad avvicinarsi a Dio quando ci si trova ad affrontare delle difficoltà, cercando una guida spirituale per avere la forza di affrontare il percorso. Qualche mese fa, subito dopo il fallimento della iui, sono rimasta perplessa davanti ad un caro amico che mi ha raccontato quello che gli era successo. Lui sa tutto del nostro percorso e mi ha pure accompagnato ai monitoraggi pre iui un paio di volte. Un giorno era in sala d'aspetto all'ospedale per fare dei controlli. Una signora già su di età ha iniziato ad attaccare bottone. Poi senza motivo si è messa a raccontargli della figlia. Ci aveva messo moltissimi anni ad averla, aveva già perso la speranza, quando le hanno parlato di un santuario dove accadevano spesso miracoli, soprattutto a coppie che non potevano avere figli. Come ultima spiaggia ha provato anche questa, tanto non aveva più nulla da perdere. Ha pregato la madonnina del santuario e miracolosamente il mese dopo era incinta. Da allora quel posto le è rimasto nel cuore e ci torna ad ogni occasione, nonostante sia lontano, nonostante sua figlia oggi è un'adulta. Il mio amico è rimasto un po' stranito da questa dichiarazione perchè nessuno si aspetta che un estraneo racconti fatti così personali e dolorosi della sua vita, avvenuti poi molti anni prima. Mi ha detto che era un segno e che doveva portarci ad ogni costo. Niente capita per caso diceva.
Avevamo già organizzato tutto. Noi avevamo prenotato un weekend a Venezia e lui ci avrebbe raggiunti in camper. Avremmo fatto una notte in camper con lui e ci avrebbe portato in questo posto magico. Non mi ha detto di preciso dove fosse, sapevo solo che era di strada e quindi ci saremmo fermati al ritorno. Purtroppo saltò tutto. In quei giorni attendevo la chiamata per l'isteroscopia operativa e non sapevo cosa mi aspettava tra dolori e anestesia e non ce la sentivamo di strappazzarci con un viaggio. Ricordo che ci rimasi male più per la chiesetta che per Venezia, perchè ci tenevo davvero tanto e speravo che la fortuna toccata a quella signora capitasse anche a me. Poi tutta questa storia è finita nel dimenticatoio e non ne abbiamo più parlato.

Ora arriviamo alla settimana scorsa, a distanza di 9 mesi da ciò che vi ho raccontato. Mio marito un giorno si alza e mi dice "ho deciso, domenica ti porto in un posto, è una sorpresa". Mio marito è un pantofolaio quindi sono rimasta sorpresa, ma anche contenta. A me piace molto visitare posti nuovi. Ho iniziato ad indagare per capire dove avesse intenzione di portarmi. Io mi aspettavo qua in zona, magari nei parchi faunistici che a noi piacciono molto. Ma marito era una tomba e non si faceva sfuggire nulla. Dopo mille insistenze mi rivela che in realtà non ha idea di dove andremo, andiamo all'avventura diceva. Prendiamo la macchina e guiderò fin quando non sarò stanco. Visiteremo qualche città in cui non siamo mai stati. All'avventura. Senza organizzare nulla.
Domenica mattina decidiamo di svegliarci alle 7, nè troppo tardi nè troppo presto. Saliamo in macchina, marito accende la radio e la prima cosa che sentiamo è la parola "Vicenza". Un qualche ascoltatore di Vicenza aveva chiamato il programma. Mio marito imposta il navigatore e dice "Vicenza, sui 200 km, andiamo lì". Io storco un po' il naso, non sapendo nemmeno cosa ci fosse a Vicenza "Perchè non Verona? E' poco prima ed è più bella. Mi piacerebbe visitarla". Nulla, marito era irremovibile. Andiamo all'avventura a Vicenza, a Verona ci andremo un'altra volta. Così partiamo noi due in questo strano viaggio avventuroso, senza sapere bene cos'avremmo visto o trovato, senza aver organizzato nulla. Solo tanta voglia di svagarci un po'. Durante il viaggio mia mamma mi telefona e quando sente che stiamo andando a Vicenza ci contesta un po' la cosa "Ma cosa andate a fare a Vicenza, andate a Verona, oppure allungate un po' e andate a Venezia...". Vabbè ormai eravamo arrivati. Iniziamo a visitare la città, c'è un grosso mercatino dell'usato per le vie e vaghiamo un po' guardandoci in giro e godendoci il bel sole. Ad un certo punto mi arriva un sms. E' mia madre "Ah ho capito, siete andati alla Madonnina". Sulle prime non capisco nemmeno di cosa stia parlando. E lei mi riscrive "ma si dove dovevate andare in camper questa estate". Eggià, proprio così. Sono rimasta congelata in quel punto con il cellulare in mano cercando di balbettare la cosa a marito. Mia mamma aveva sentito il nostro amico e lui, convinto di averci detto dove si trovava il posto, le ha detto che sicuramente eravamo andati proprio a Vicenza per visitare quel Santuario. Perchè la Madonnina miracolosa era proprio lì.
Sulle prime marito non ci credeva. E' tutto un caso diceva. Poi figurati sarà lontanissimo, vicenza è grande. E poi non abbiamo fatto questa gita per visitare le chiese.
Vabbè controllare non costa niente. Mi faccio dire come si chiama il santuario, prendo su internet l'indirizzo, impostiamo il navigatore sulla macchina... la via del santuario iniziava 400 metri da dove ci trovavamo, e poi si estendeva per una lunga salita. Andiamo, non può essere tutta una combinazione. La prima cosa che mi ha detto marito, mentre salivamo a piedi, è stata "ma... sembra il santuario dove ci siamo sposati". E in effetti ci assomigliava molto. Siamo entrati e la messa era appena iniziata. L'abbiamo seguita e poi mio marito è voluto andare dietro. C'era un prete davanti alla statua di una Madonna che ci ha chiesto se volessimo essere benedetti. Gli ho detto di sì, ma che ci voleva una benedizione bella grossa. Lui ci ha fatto una bella benedizione e poi con le braccia aperte e un grande sorriso ci ha detto "più di così...". Poi ha preso l'acqua santa e ce l'ha versata su testa e mani. Nel cuore avevo un'emozione tale che faticavo a trattenere le lacrime. Con la consapevolezza che qualcuno ci ha voluti proprio lì, proprio ora che ho appena rimosso quello che sembra sia stato il nostro ostacolo... e ha fatto in modo che ci andassimo guidando i nostri passi.

4 commenti:

  1. Che bel racconto Bimba!!! Anche io credo al destino, vuol dire che dovevate proprio andarci in quella chiesetta....ti abbraccio forte e spero con te!!!!

    RispondiElimina
  2. che bello. io invece il sei aprile andrò con marito al santuario a Napoli di Santa Maria Francesca dalle 5 piaghe. ci hanno fatto anche un servizio in tv. Li c'è una sedia ti ci si siedi e una suora ti benedici e poi il mese dopo sono tutte incinta.Chissà tentar non nuoce. come si chiama invece la santa dove sei stata tu? magari potrei farle una preghiera visto che da me è un pò lontana. :-) vedrai che ora la strada sarà in discesa!

    RispondiElimina
  3. ciao è bellissimo il tuo racconto...a volte il nostro cammino anche se ostacolato, ci sorprende....è vero che niente accade per caso...si vede che era adesso il momento giusto per andare....
    un abbraccio grande

    RispondiElimina
  4. Io credo molto nella forza delle fede. Nella fiducia cieca che tutto andrà per il meglio. In passato ho avuto dimostrazione di questa forza, ora ne ho un po' meno a dire il vero ma vorrei tanto rimediare. Avete fatto benissimo a fare quella visita :)

    RispondiElimina