mercoledì 18 dicembre 2013

La ricerca

La vita è una ricerca, una continua ricerca di qualche cosa. L'uomo è un cacciatore, con l'occhio puntato sempre verso la preda che non ha e che vuole. E' sempre stato così e lo sarà sempre.
La maggior parte delle volte il soggetto delle nostre attenzioni è ciò che ha in mano il nostro vicino di percorso, e noi restiamo a guardarlo con avidità e insoddisfazione. Ci convinciamo che se solo avessimo anche noi... se solo... tutto sarebbe diverso, sarebbe più bello.
Ma se solo imparassimo ad abbassare lo sguardo sulle nostre mani e a guardare davvero cosa ci scorre tra le dita, forse il nostro senso di vuoto si placherebbe.
Io ho abbassato lo sguardo, e tra le mie dita vi ho trovato un tesoro. E' stato sempre lì, io sapevo che era sempre stato lì, ma lo trascuravo per ammirare e rimpiangere ciò che non avevo. Ed è bastato osservarlo per risentire il sangue bollente scorrermi nelle vene.
Io ho accanto un marito, un uomo meraviglioso. Le parole non sarebbero abbastanza per descriverlo, lui è la mia spalla quando sono stanca, lui è le mie gambe quando non posso camminare, è i miei occhi quando sono cieca, è le mie mani quando non posso afferrare, è il mio ossigeno quando smetto di respirare, è le mie orecchie nei momenti di sordità, lui è le mie viscere quando mi sento svuotata, lui è le mie calzettone di lana quando ho freddo ai piedi, è il caffè quando la mattina non voglio svegliarmi, è il sole sul viso quando sono di cattivo umore, è la cioccolata calda quando ho il gelo dentro e l'acqua ghiacciata quando mi sento bruciare. Lui è il mio tutto, è tutto ciò che voglio e desidero da questa vita, perchè senza di lui nulla sarebbe come è ora, nulla avrebbe il senso che ha ora.
Sono stata cieca, per tanto troppo tempo, e non voglio esserlo più. Perchè questa vita mi ha dato il tutto, e io lo stavo sprecando. Potrei vivere ogni giorno solo dei suo profondi occhi azzurri, del suo sorriso sgembo, delle sue labbra carnose, della fossetta alla guancia sinistra, del suo naso a punta, delle sue bellissime e perfette orecchie e delle sue mani, quanto amo quelle mani. Potrei vivere solo respirando l'odore della sua pelle, potrei vivere solo di quello. Ho tutto, e non voglio più sprecarlo, mai più.
Perchè qualcuno un giorno ha detto che la felicità è una scelta, nulla è facile, nulla è giusto, nulla è perfetto... ma noi abbiamo sempre la possibilità di scelta. Ed io voglio provare a scegliere la via più difficile, ma anche quella più giusta. Voglio scegliere di sorridere, sempre e nonostante tutto

mercoledì 4 dicembre 2013

Voglia di volare






Mi sento come una farfalla che non ha più la forza di volare.
Mi sento come una farfalla che ha dovuto sostenere per troppo tempo un peso troppo grosso per lei.
Mi sento come una farfalla con le ali lesionate. A cosa serve una farfalla con le ali lesionate?
Mi sento come una farfalla che vorrebbe volare sulle nubi per baciare i suoi angeli, ma non può.
Mi sento come una farfalla a cui hanno tolto la polverina magica sulle sue ali.
Mi sento come una farfalla... e voglio tornare a volare.

 
E' passata una settimana da quel test positivo. E' passata una settimana da quando ho visto la luce negli occhi di mio marito. E' passata una settimana da quel tripudio di emozioni. E' passata una settimana da quando tutto ha cominciato a finire. Sono passati 2 giorni dal mare di sangue che mi ha invaso.
Giovedì scorso con 2 ali al posto dei piedi io e marito siamo corsi al centro per prendere le beta. Andava tutto bene, me lo sentivo. Il seno mi scoppiava di dolore, non stava più nel reggiseno. Avevo la nausea, leggerissima ma iniziava ad esserci. E il mal di schiena, oh quanto amavo quello strano mal di schiena dopo aver capito che non si trattava di un sintomo da rosse in arrivo. Quante speranze nelle nostre mani intrecciate nel percorso in macchina. Ricordo ogni minimo dettaglio, ogni sospiro, ogni parola... prima che il mondo si fermasse. Nemmeno varcata la porta di uscita del centro stavo già aprendo la busta. Ricordo di aver pensato che mi piaceva che quel centro non sigillasse le buste, così si aprivano senza difficoltà e senza rischiare di tagliarsi. Che pensiero stupido è? Che cosa stupida ricordarsi di questo. Ma questo è stato il mio ultimo pensiero, prima di perdere la facoltà di pensare, prima di vedere quel negativo, prima di restare congelata sulla soglia con marito che mi guardava preoccupato chiedendomi il numero. Il numero... l'ho riguardato un sacco di volte, dopo, perchè non mi capacitavo come le beta potessero essere rilevate da un test e poi azzerarsi in così poco tempo. Perchè quella linea c'era, perchè quella linea non era un sogno e non era un falso positivo, perchè qualcosa c'è stato. Ma se n'è anche andato altrettanto velocemente. Del dopo ricordo solo tanto tanto sonno, ricordo l'orologio che non segnava mai la fine del lavoro, ricordo il vuoto che sentivo dentro, l'incapacità di pensare. Ricordo il viaggio in macchina di ritorno a casa, dove finalmente il mio dolore ha potuto uscire. Ricordo il test clearblue che mi aveva comprato a sorpresa il giorno primo marito, così che dopo le beta avrei potuto farlo e leggere la magica scritta. Ricordo la sua inesorabile scritta NON INCINTA. Ricordo la telefonata a mia mamma, tanto diversa da come l'avevo immaginata, in cui ho cercato di trattanere fallendo le lacrime. Poi ho dimenticato tutto, ho chiuso quel vaso di pandora che ho potuto aprire per poco più di 24 ore. L'ho gettato in un cassetto, nel cassetto più nascosto del mio essere, perchè non voglio ritrovarlo mai più. Voglio solo ricominciare a vivere. vivere senza il pensiero di muco, temperature basali, esami, rapporti a comando, conta dei giorni, esami, controlli, preoccupazioni. Senza controllare cosa mangio e quanto mangio, senza integratori, acido folico, speranze speranze speranze INUTILI. Voglio voltare pagina, voglio smettere di soffrire. Per cosa? Per un sogno? Mi chiedo quando tra qualche tempo mi guarderò indietro di questi 3 anni cosa penserò. Ma ne vale veramente la pena? La vale? Vale tante lacrime e tanto dolore? Fino a poco fa avrei risposto di sì, con decisione e convinzione. Ora... ora non riesco a rispondere. E finchè non avrò risposta io chiudo qui. Ricomincio a vivere. Perchè noi siamo anche altro, non siamo solo macchine per riprodurci. E ci meritiamo altro, forse ci meritiamo molto di più. Molto di più di un figlio. Oh che bestemmia penserete, cosa può esserci più di un figlio. Non lo so, qualcosa ci sarà, magari le lunghe notti di sonno, le giornate a letto a farci le coccole, i cinema e le uscite quando e come vogliamo, senza responsabilità, senza preoccupazioni, senza le frustrazioni che vedo e leggo in tantissime madri che le ammettono o le nascondono dietro falsi sorrisi di appagamento. Quel che so è che io smetto di cercare, non cerco più nulla.

mercoledì 27 novembre 2013

Miracolo resta con me!

Quante volte ho desiderato scrivere questo post, quante volte ho desiderato vivere quel che sto vivendo ora. L'ho immaginato tante di quelle volte, e ora che ci sono dentro non mi sembra vero. Non mi sembra possibile che sia io a scrivere questo.
Sta notte mi sono svegliata, come in tutte le notti precedenti da una settimana a questa parte. Questa è una stranezza per me, nata ghiro e rimasta tale. Sta notte mi sono svegliata dopo aver sognato di fare pipì in un bagno minuscolo su un test in cui comparivano 2 linee, per poi aprire la porta e rendermi conto di averla fatta nel camerino di un negozio, con il commesso che mi guardava schifato e scappare via dalla vergogna. Sta notte mi sono svegliata e mi sono rigirata nel letto per qualche minuto. Poi mi sono decisa e mi sono alzata, ho preso sto benedetto test pensando che vedendo un negativo magari mi sarebbe tornato il sonno. Ho letto le istruzioni nonostante le conoscessi a memoria ormai. Ho fatto il test e l'ho posato sul davanzale. Stranamente dal solito ho deciso di restare a guardarlo, senza scappare in un'altra stanza. Forse, dentro me, il mio cuore se lo sentiva un po'. Poi ho visto un'ombra, un'impercettibile ombra comparire nella finestrella in cui normalmente non vedo proprio nulla. La stanchezza fa brutti scherzi - ho pensato. Ho acceso tutte le luci, ho messo il test sotto la lampadina dello specchio e la linea era lì, chiarissima ma c'era. Sono stata un bel momento per convincermi. Sono tornata a letto, marito mi ha abbracciata come sempre e io gliel'ho detto di getto "ho fatto il test, la seconda linea c'è ma è molto chiara" "cosa significa?" "che un minimo di beta in circolo devono esserci" "sarà fallato" "non esistono falsi positivi". Sono tornata in bagno, ho preso il test e gliel'ho messo davanti agli occhi. "si c'è, la vedo". Ovviamente nessuno dei due è stato più in grado di dormire per le successive 2 ore. Siamo rimasti a letto in silenzio abbracciati. Non ci sono stati pianti, urla di gioia, festeggiamenti... c'è che abbiamo paura, dopo tutto questo tempo fatichiamo a crederci, ci aspettiamo che da un momento all'altro tutto finirà come l'altra volta. Alle 6:30 mi sono alzata, senza nessuna fatica, e sono corsa a fare le beta. Gli esiti li avremo domani in pausa pranzo. Poi ho chiamato il centro e ho disdetto l'istero. Ho chiamato mia mamma e le ho detto che l'hanno rimandata al mese prossimo perchè non c'era posto, quindi di non tenersi libera per me. Non so se l'ha bevuta, è stata in silenzio troppo tempo e poi mi ha chiesto se mi era venuto il ciclo normalmente. Per ultimo ho scritto alla gine per chiederle cosa fare. Mi ha detto di prendere prometrium e se le beta accerteranno la gravidanza devo andare subito a dosare il tsh, che con quello non si scherza. Ed io sono qui, ancora incapace di intendere e volere, con il mio mal di schiena che ora benedico, le mie perdite bianche, il mio male al seno e i primi accenni di un sentore di nausee. Pregando tutti i santi del mondo che questa volta vada bene. Perchè il mio miracolo non può abbandonarmi, non di nuovo

lunedì 25 novembre 2013

Ritardo e... confusione

E' da qualche giorno che penso se scrivere o no questo post. Assillare anche il blog con la mia paranoia attuale. Ma ho un ritardo, secondo i miei calcoli, sintomi di ovulazione e tb presa per pochi giorni ho un ritardo di 5 giorni. Pensare di essere incinta? Io... nemmeno per idea. Quello che mi preoccupa è che se non arrivano entro giovedì salta l'istero, dovrò chiamare il centro e vedere se mi trovano un buco dopo oppure se devo perdere un mese, un altro. Quello che mi preoccupa è che devo prendere un permesso a lavoro per fare l'esame, ma finchè non so nemmeno quando farò l'esame non posso, e non posso nemmeno chiederlo 2 giorni prima. Quello che mi preoccupa è che mia mamma si è tenuta libera quel giorno per accompagnarmi, e come giustifico un "mamma non so se farò o meno l'esame, forse si rimanda"? Ci saranno sicuro delle domande in merito, da tutti. Venerdì scorso ho deciso di fare uno stick hcg visto che marito iniziava a stressare e ho deciso di farlo da sola così da non illudere e poi far restare male anche lui, con me. Infatti era bianco latte. Ma qui ancora non partono! Sono ormai più di 10 giorni che ho perdite bianchissime, ma nemmeno una goccia di spotting. Giovedì, il giorno in cui sarebbero dovute arrivare, ho avuto dolori e pesantezza al basso ventre. Credevo ci fossero, puntuali, come previsto. Invece il giorno dopo mi è rimasto solo il mal di schiena, dolori spariti, e in compenso la tb ha fatto un salto all'insù. 37,3 ed è rimane tale anche sta mattina. Io sono sicurissima dell'ovulazione, cavoli me l'ha confermata anche la tb. Ho avuto il muco eggs, le perdite di sangue, i dolori, poi la secchezza, la tb che è schizzata a 36,8 e il giorno dopo a 37,0 , le perdite bianche da post ovulazione comparse quando dovevano comparire. Tutta da manuale. E allora perchè sono ancora qui? Io non voglio fare altri test, non ce la faccio. Però devo pur far qualche cosa, se le rosse non arrivano entro giovedì dovrò sentire il centro, motivare questo ritardo, mi chiederanno se ho verificato che non ci sia una gravidanza in atto oppure per quando devo riprenotare l'esame. Per quando? Boh! Che fare? Forse farò direttamente le beta, mercoledì, così da escludere tutto. Poi chiamerò il centro, sentirò la gine e le chiederò come mi devo comportare. Intanto sto qui a sperare che si decidano! Ste stronxe, stronxe proprio fino all'ultimo!

lunedì 18 novembre 2013

La ruota gira?

Novembre è il nostro mese, da sempre. E' il mese in cui entrambi facciamo gli anni, è il mese in cui sono stata assunta io, in cui mi hanno dato l'aumento prima e fatto l'indeterminato dopo. E' il mese in cui è stato assunto mm, in cui gli hanno rinnovato il contratto e in cui gli hanno fatto l'indeterminato. E' il mese in cui ho comprato la mia prima macchinina scalchignata, è il mese in cui ne ho comprata una nuova di zecca l'anno passato. E' il mese, il nostro mese. E anche questa volta non si smentisce. Mm ha finalmente trovato lavoro. Lo hanno chiamato sabato, per un posto in cui non avremmo scommesso un'euro. Gli avevano fatto il colloquio per un errore di comprensione, avevano inteso dal suo curriculum una cosa per un'altra. Mm raccontava che è stato il colloquio più silenzioso che abbia fatto, ha parlato solo lui. C'erano più persone in lizza, almeno 2 agenzie interinali in mezzo. Insomma uscito da lì aveva già dimenticato il posto ed il colloquio fatto, figuriamoci. Tutto buttato alle spalle. Così quando sabato lo hanno chiamato per offrirgli il lavoro ci ha messo un attimo a capire chi fosse dall'altra parte della linea e per quale posto. Ed oggi ha iniziato... a 3 km dal mio ufficio, quasi con lo stesso orario e la stessa pausa pranzo. Abbiamo mangiato assieme, finalmente sereni per un minuscolo tassello tornato a posto. Non è nulla di fisso, ancora, ma almeno per un po' possiamo tornare a respirare e passeremo un natale più sereno. Ce lo meritiamo... almeno questo.

Intanto vi lascio questa bellissima intervista, di una donna come noi, che sabato mi ha fatta commuovere.

http://www.video.mediaset.it/video/verissimo/interviste/421168/laura-pausini-parla-del-suo-piu-grande-amore-.html

lunedì 11 novembre 2013

Prechè dovrei voler essere triste?

Oggi avrei mille motivi per essere triste, mille. Marito è ancora senza lavoro, fa un sacco di colloqui ma lo chiamano solo per lavori brevi e precari, siamo infertili e mi devo accontentare come sempre di fare la zia e forse mamma non lo sarò mai, tra un paio di settimane dovrò subire l'ennesima tortura senza anestesia e l'ospedale mi ha scritto consigliandomi di imbottirmi di antidolorifici prima (aaaapposto!), oggi visita dal dermatologo e... sono una carretta! Dovrò togliere un neo (anche marito), sono piena di psoriasi che probabilmente è arrivata alle ossa (stressssss), ho un'orticaria immensa alla schiena che io avevo confuso per normale acne adolescenziale (a 28 anni???) e dovrò andare da un allergologo, ma BRAVO ha precisato la dottoressa. Ha già capito che io ho bisogno di uno BRAVO! Insomma stamm inguajat!
Però... però... ieri marito mi ha riempito di coccoline e non vedo l'ora di rivederlo stasera, sabato abbiamo portato fuori la mia nipotina e mi ha abbracciata forte forte e mi ha dato un bacio e ha detto che non vorrebbe un'altra zia al mio posto, il mio nipotino mi ha fatto un sorrisone, con marito stiamo realizzando un progetto tutto nostro, il progestinico ha concluso i suoi effetti collaterali su di me, forse ho già ovulato pressssssstissimo questo mese e... oggi c'è il sole. Perchè mai dovrei voler essere triste?

giovedì 7 novembre 2013

28 anni...

Un altro anno è andato, un altro compleanno, il terzo dall'inizio della ricerca, il terzo senza pancia se non quella del pranzo troppo abbondante. Inutile nascondere la malinconia. La mattina, dopo gli auguri di marito con tanto di canzoncina, ho nascosto il viso in un suo abbraccio per non fargli vedere le lacrime che non riuscivo a fermare. Marito ha cercato di consolarmi: 28 anni, un bellissimo numero, secondo me ci porterà fortuna. Ma chi ci crede più alla fortuna. Ormai i sogni frivoli li ho lasciati per strada. Come quel grande desiderio di diventare mamma a 27 anni, come l'età che aveva la mia quando ha avuto me. Speravo così di tentare di riprodurre il nostro rapporto speciale di confidenza, amicizia e amore. Che ingenua. Questo compleanno segna anche la fine di questo sciocco desiderio. Mi sento un pirata ormai, piena di cicatrici da battaglia, sfregiata.
Ho sempre tanto sonno, la stanchezza si fa sempre più sentire.
Ieri mi ha contattato il centro per fissare l'isteroscopia diagnostica. 3 dicembre! Speriamo di essere regolare, altrimenti dovrò rimandarla

giovedì 31 ottobre 2013

Ricominciamo.... forse

La cura è finalmente conclusa! Il ciclo si è presentato in fretta, con un solo giorno di spotting e per una volta "bello". Niente nero, niente grumi, un bel ciclo rosso vivo NORMALE, come non lo vedevo da una vita. Speriamo sia un buon segno, indice che il mio endometrio è finalmente tornato come dovrebbe. Oggi ho chiamato il centro per prenotare l'istero diagnostica tra un mese circa. L'addetta non c'era, devo riprovare lunedì. Ho deciso di essere positiva e considerare di essere regolare questo mese. Al massimo, in caso di ritardi, chiamerò e rimanderò.
Ed io, io come sto? Non lo so. So solo che sono tanto tanto stanca. Avrei voglia di abbandonarmi e lasciarmi trascinare, non ho più la forza di contrastare le correnti contrarie. Mi sento in una bolla, tutto attutito tutto lontano da me. Almeno non soffro, almeno non tanto, non sento nulla. E' proprio così che mi sento ora, non sento nulla. Il nulla, forse non è poi così male. L'altro giorno l'ho detto a marito, senza piangere ne disperarmi. Gli ho parlato con una freddezza che non mi è mai appartenuta, come se la mia voce uscisse da un altro corpo: ho esaurito le mie forze, ho esaurito anche la rabbia che mi portava a combattere, mi sento solo tanto esausta, vorrei solo chiudere gli occhi e cancellare tutto. Tutto. Mi faccio cullare dall'apatia. Un'altra botta so che non la reggerei, lo dico con sicurezza e calma piatta. Ieri per caso ho scoperto che altre 2 ragazze che hanno fatto una parte di percorso con me sono in attesa della seconda gioia. Il mio stomaco si è un po' contratto, più per abitudine che per altro, e ho sentito dentro l'eco di un dolore lontano, come il suono di un sasso che cade in un pozzo profondo dopo molti minuti d'attesa. Sono un pozzo e mi sento vuota. Non riesco nemmeno più a provare dolore come prima. Non so se è positivo.

venerdì 25 ottobre 2013

La giustizia dov'è

Quando leggo certe cose non riesco a trattenermi.
Al mondo c'è gente come noi che lotta e soffre e lotta e soffre e lotta e soffre ogni mese, per anni, per quel figlio che ama già più della propria stessa vita, e già vive nei sogni, nel cuore, nella mente, ma non ancora nella realtà.
E poi c'è altra gente...
C'è altra gente che di figli ne riesce a fare tanti, uno dietro l'altro, addirittura otto, o più, non si sa, hanno forse perfino smesso di contarli. Chissà se ognuno di questi bambini è stato cercato ed è stato amato dal primo giorno, nel modo in cui ogni essere vivente avrebbe il diritto di essere voluto ed amato, o sono stati semplici "incidenti di percorso", "errori", definizioni orrende che spesso le mie orecchie sono costrette a subire... anche se mi rifiuto di credere che nel 21° secolo c'è ancora gente che riesca a mettere al mondo 10 figli incidentalmente.
C'è altra gente... che si rende conto, ad un certo punto, che non ha abbastanza cibo per nutrire e far sopravvivere tutti questi angeli. Così prende la decisione disumana di rinunciarne ad uno, una piccola batuffola con i capelli biondi, quasi bianchi e due grandi occhi chiari. Una bimba che mi ricorda tanto i capelli e gli occhi che ho visto tante volte nelle foto di marito da piccolo, una bambina che mi ricorda tanto l'immagine del figlio che vive nella mia immaginazione, quel figlio che avrebbe dovuto nascere a giugno, e che vivrà, forse, un giorno, nella mia realtà oppure resterà per sempre custodito in fondo al mio cuore.
E poi c'è gente... che decide di non affidare suo figlio ad una vita normale, ad una famiglia che gli possa dare l'amore ed il calore che magari riuscirà un giorno ad attenuare lo schifo, la brutalità, la merda, che è stato costretto a subire, la cicatrice di un rifiuto da parte di chi dovrebbe proteggerti, da chi ti ha messo al mondo, da chi dovrebbe custodirti come il più prezioso dei tesori e invece ti seleziona tra gli altri per gettarti via. Quanto un bambino riuscirà a convivere nella sua vita sapendo di essere stato "lo scarto", quanta stima riuscirà ad avere di sè stesso, quanto crudi saranno i suoi giudizi sui suoi errori e sulle sue scelte... non riesco nemmeno ad immaginarlo.
C'è gente... che quel bambino lo molla senza scrupoli ad un campo rom, pare che si faccia addirittura pagare, BEN 250 euro è il valore del piccolo angelo biondo.
C'è gente che molla un figlio senza chiedersi nemmeno che fine farà, che vita avrà, se vivrà. Loro almeno mangeranno per qualche settimana, con quei schifosi 250 euro che puzzano di morte.

E poi c'è gente... che di figli ne ha 14, quanti propri e quanti di altri non si sa. E decide di investire 250 euro per il piccolo angelo biondo dalla pelle purissima e chiara. Sì di investire, per il futuro, non per un atto d'amore. Perchè è già tutto scritto, il destino della piccola fata. Lei a 12 anni si sposerà, i suoi splendidi capelli ed i suoi occhi chiari, la sua rara bellezza, ne sono la garanzia. Lei si sposerà, e suo marito verserà una bella dote per avere il capo più prezioso di quella collezione "famigliare". La sua innocenza verrà violata, lei verrà violata ancora, ancora, ancora, perchè qualcuno ha deciso che poche misere cazzo di banconote avranno sempre più valore di lei.



giovedì 17 ottobre 2013

Ultimi giorni di progestinico... respiro profondo

Devo resistere, devo farcela. Sono gli ultimi giorni di progestinico e devo farmi forza, devo. Gli ormoni impazziti sono tornati a farmi visita. Ho solo voglia di piangere e di scagliarmi contro gli altri. Di solito sta cosa mi dura solo per un paio di giorni, ma oggi è il 4° giorno. Giorno 1 ho avuto un attacco isterico e ho lanciato il peluche del cane contro il muro urlando, per poi piangere fino a strozzarmi. Giorno 2 non so quanto ho pianto. Giorno 3 malinconia e depressione. Oggi, giorno 4:
- ho urlato parolacce per il vialetto di casa visto che hanno cambiato il codice del cancelletto ed il bottone s'è rotto, quindi ho fatto avanti e indietro 6 volte.
- già in ritardo ho beccato un automobilista rimbambito che voleva girare dove non poteva facendomi perdere 10 minuti. Gli ho strombazzato, urlato e gesticolato dietro mentre questo mi mandava affanc....
- ho litigato con mia mamma al telefono, perchè non ne posso più di sentirle ripetere che noi siamo fortunati, non abbiamo niente di cui lamentarci, abbiamo la salute, che ci pensa la vita a darti quel che meriti ed altre boiate simili. E allora noi ce lo meritiamo??? Abbiamo visto più medici noi in 3 anni di quanti ne ha visti lei in 55 e mi parla di salute? E già tanto che mi sono trattenuta dal slanciare il telefono fuori dalla finestra
- ho quasi litigato con marito per il litigio con mia mamma perchè dice che devo farmi scivolare le cose addosso.
Ed è passata solo mezza giornata! A tutto ciò ad irritarmi si aggiungono i 2 giorni di influenza intestinale, da cui ancora non sono guarita perfettamente. Un sonno tremendo 24 h al dì. Ed un male alle tette allucinante che mi prende forte qualunque cosa faccia. Riuscirò a sopravvivere alla fine della cura... o meglio sopravviveranno le persone che ho intorno? Non ne posso piùùùùùù

- 8 giorni

giovedì 10 ottobre 2013

Se io non potessi avere figli... lo adotterei

Posso dire che odio questa frase??? Non ne posso più di sentirla. Il 70-80% delle persone fertili, quando sentono parlare di infertilità, se ne escono con questa perla. "Perchè accanirsi, ci sono tanti bambini abbandonati"... oh ma che buone samaritane, mi commuovo! E perchè allora non li adottate voi? Se credete di avere la forza ed il coraggio di affrontare anni di burocrazia, psicologi, estranei che analizzano e giudicano il vostro modo di vivere, dolore... se credete di essere in grado di supportare un bambino che ha sofferto, e Dio solo sa cosa porta nel cuore, e Dio solo sa se e quanto sarà difficile... allora cosa state aspettando? E' facile giudicare la vita degli altri, è facile sparare vaccate, soprattutto quando si ha un bimbo tra le braccia e non si sa nemmeno cosa significa la parola "infertilità", se non si sa cos'è il vuoto, il vuoto. Quello che provo ogni volta che vedo un bambino che stringe la mano di un padre e mi chiedo se mai vedrò mio marito fare lo stesso, se potrò mai vantarmi con le amiche che somiglia tutto a me, o lagnarmi che io ho fatto tutta la fatica ma è identico a marito, mannaggia a lui. Il vuoto che provo quando passo le ore con mia nipote, giocando e ridendo, assaporo il colore della vita che solo un bambino sa portare, e poi lei esce di scena, se ne va, torna a casa dalla sua mamma, e appena si chiude la porta il mio mondo ridiventa in bianco e nero, un film muto. Quello è il vuoto, il silenzio che viene dopo, quanto ti rendi conto che era tutta un'illusione e quella vita appartiene agli altri, non a te. Secondo voi, donne dalle facili risposte, una donna prima di affrontare la pma non ci pensa all'adozione? Vi rispondo io: ci pensa tutti i giorni. Ma l'adozione non è una scorciatoia, è una strada in salita, a mio parere più ripida di ormoni, punture sulla pancia e inseminazioni. Con la pma i medici ti entrano nel corpo, con l'adozione cercano di entrarti nella testa e nel cuore. E' tutta lì la differenza. In ogni caso vieni sventrata nel tuo profondo, diventi una cavia, un essere da studiare.
Vi spiego una cosa che non a tutti è chiara: la maternità non è volere un bambino, la maternità è desiderare il proprio figlio, provare il desiderio animale, primitivo di sentirlo crescere dentro giorno dopo giorno, di generare la vita, creare un essere umano dalle tue cellule, creare un'altra te stessa. Una persona non potrà mai capire cos'è la luce se non ha mai visto il buio. La dà per scontato. Così non si può capire la serie di reazioni che scaturiscono in una donna a cui viene negata la maternità.
Alla luce di ciò vi pongo una domanda che mi frulla nella testa ogni volta che penso all'adozione: secondo voi è sufficiente il "non poter avere figli" come motivazione per l'adozione? La risposta che mi do, ogni volta, è che no, non lo è, ma non lo è neppure per la pma. Ci sono centinaia di coppie che non possono avere figli, ma non se la sentono di affrontare la pma, semplicemente rinunciano o aspettano ogni mese un miracolo. 
Per voi la soluzione è facile, non puoi avere un figlio, prendine uno, di un altro. No... non è così. Infertilità e adozioni non sono conseguenze l'una del'altra, sono due strade separate, che si possono magari incrociare, possono anche diventare una stessa strada, ma possono anche viaggiare parallele o in direzione contraria per sempre.
Attualmente io non la vedo come una soluzione ai miei problemi, non credo che adottare un bambino riuscirebbe a colmare il senso di vuoto che mi porto dentro, il senso di impotenza e di colpa che riempie le mie giornate, continuerei a sentirmi incompleta. E soprattutto un bambino non lo merita, non merita di essere un rimpiazzo, mi farei schifo da sola se lo facessi. Semplicemente al momento non ho accettato la mia condizione, e voglio lottare per cambiarla.
Forse un giorno, indipendentemente dall'essere riuscita ad avere un figlio mio o meno, deciderò di donare il mio amore ad un bambino meno fortunato, mi sentirò pronta per un passo tanto grande. Decideremo, io e marito. Al momento non ce la sentiamo, e non credo di dovermene vergognare.
Volete condannarmi per questo? Fatelo, pensate pure che io sia egoista e stia facendo una cosa contro natura. Io invece non vi condanno, perchè non si può condannare una persona che non può capire, che non ha mai provato.

martedì 1 ottobre 2013

Ultimo mese di cura! Olè

E anche questo mese è arrivato il ciclo, figurarsi. Ma non covavo illusioni, la parte razionale di me sapeva che sarebbe andata così. Sta volta almeno i sintomi da isterica mestruata mi hanno risparmiata, mi sento solo stanca, che dormirei ovunque. Ma cos'aspettarsi di diverso, queste 2 settimane sono state una corsa unica e uno stress fuori dal comune, tra sindacati, avvocati, centro per l'impiego, disoccupazione, corsi, colloqui, curriculum,... si vabbè, è vero che ste cose le fa marito, ma la stanchezza è virale giusto? Vien trasmessa... O almeno io sono come una spugna, assorbo i sentimenti degli altri. Ma di questo ne parlerò un'altra volta.
Tornando a noi, come dicevo è arrivato il ciclo. E questo segna l'inizio di un mese ancora più speciale: l'ultima, si spera, con quel dannato progestinico. Seeeeeeeeeeee - urla da stadio! Ovviamente non ho perso tempo, ho già scritto alla gine chiedendole come procedere visto che il mese prossimo dovrei fare la nuova istero operativa. Ma le cose non vanno sempre come ce le aspettiamo, e così niente anestesia totale, niente preoperatori, niente sogni beati senza dulur... la gine ha detto ceh questa volta mi tocca, rulli di tamburi: la diagnostica. Cioè sempre biopsia ma a mente lucida, sentirò mentre mi ravanano e mi tagliuzzano qui e là. Mannaia la peppa. Vabbè questa mancava al mio album di figurine. La delusione più grossa però è che dovrò aspettare un altro mese, oltre questo, perchè deve passare un mese intero senza cura. Questo non me l'avevano detto prima è!!!! Potere della pazienza senza fine vieni a meeeee!!!! Tanto ormai mese più mese meno. Almeno passeremo i nostri compleanni tranquilli, eccola la pollyanna che s'impossessa di me e cerca di tirar fuori sempre il lato positivo. Uff vabbè, tanto avevamo già in programma di affrontare la pma con il nuovo anno. Speriamo che questo 2014 sia il nostro anno però! Perchè inizio davvero a dare i primi segnali di "mò spacco tutto e mi faccio la icsi da sola, dove sono i bisturi???? Qualcuno sa se ci vogliono i bisturi???"

giovedì 26 settembre 2013

Sono una donna con le palle!

Eh sì, sono una donna con le palle! E guai a chi osasse dire il contrario!!! Negli ultimi 4 anni sappiamo solo noi cosa ne abbiamo passate, nemmeno in una vita intera dovrebbero capitare tutte ste robe negative cavolo. Ogni volta crollo, mi piego in ginocchio, piango, ma poi caxxo no! Sbatto il pugno in terra, le lacrime di dolore mischiate a fango diventano di rabbia e mi rialzo, mi rialzo sempre. Sempre più incazzata, sempre più forte. Perchè no, vita, tu non mi piegherai mai, e io ti rido in faccia se pensi di battermi, sei solo un'ingenua! E anche sta volta io e marito stiamo reagendo al meglio. Nemmeno questa esperienza sta riuscendo a dividerci, anzi. Noi ci prendiamo per mano e continuiamo ad andare, sotto la pioggia, sotto il temporale, i tuoni, la tempesta, la grandine, i tornado. Noi la nostra mano non la molliamo, anzi la presa si fa sempre più decisa. La mia mano un tutt'uno con la sua. Forse è proprio questo che dà fastidio, che suscita tutto questo trambusto intorno a noi. La nostra arma imbattibile fa paura, fa paura e invidia a tanti. Ma sapete che vi dico? Che noi stiamo superando anche questa, anche sta volta, e quelli che tremeranno e piangeranno tra poco non saremo noi. No, noi stiamo già sorridendo, perchè il sole sta notte mi è apparso in sogno, ha trapassato le nubi più nere e mi ha baciata in viso. Questa è una sua promessa, anche questo tormendo passerà, passerà. Arcobaleno preparati, sta arrivando il tuo momento!


lunedì 23 settembre 2013

Buio buio buio buio buio buio

La vita fa schifo, sono stanca, siamo stanchi. Sembra che qualcuno o qualche cosa ce l'abbia con noi e stia cercando in ogni modo e maniera di farci del male. Perchè?
Questi giorni sono di buio, buio assoluto. Pochi giorni fa, senza una motivazione concreta e valida, hanno lasciato a casa marito da lavoro. In questi anni lo hanno riempito di riconoscimenti, di approvazione, di complimenti per il suo impegno e la sua profonda dedizione e poi dalla sera alla mattina lo buttano via. Lui come sempre fa il forte, io sto cedendo. Lui ha chiesto il mio sostegno, io non ce la faccio più a lottare. Vorrei solo mettermi la testa tra le mani e restare così per giorni, mesi, anni, finchè quest'aura di negatività non ci lascerà stare, finchè tutto questo non sarà finito. Ci troviamo per l'ennesima volta a dover tirar fuori le unghie e lottare. Ma dove troverò ancora la forza, dove? Ormai ho finito la mia riserva, sto grattando disperata il barile vuoto sperando di trovarci ancora qualche cosa. Mi sento un'ombra, un essere informe, mi sento buio e vuoto. Abbiamo già sentito i sindacati, ci hanno detto che siamo nella ragione e ci dovranno pagare molto, ci hanno consigliato di andare avanti con un legale che saprà tutelarci al meglio. Abbiamo già impugnato il tutto e contattato uno dei più bravi. Oggi hanno cacciato marito come un criminale quando è andato a riprendersi le sue cose. Gliele hanno portate fuori non facendolo nemmeno avvicinare. Io ho buttato via il mio orgoglio, ho chiesto quasi pietà a quella gente, per marito, per me, per la nostra sofferenza... ho ricevuto solo urla, parole pesanti e fuori luogo. L'ennesima pugnalata al mio cuore ferito. Quello che mi tira avanti ora è solo la rabbia, perchè possono calpestarmi, ferirmi, farmi del male, ma le persone che amo non si toccano, marito non si tocca. Dopo tutto quello che ha fatto per loro, non ho proprio più parole. Ho solo una gran voglia di vendetta. Perchè questa vita non può trattarci così, nessuno può trattarci così, non ce lo meritiamo.

P.S. se da qui passano avvocati o sindacalisti, un consiglio in privato è sempre ben accetto.

mercoledì 18 settembre 2013

Maga magò

Eccomi qua, la streghetta. Bè diciamo, a parte sogni strani, i sintomi stanno diminuendo.
Sogni strani tipo quello di sta notte in cui il Papa si doveva dimettere perchè cadeva il governo, poesie filocomuniste, far figli come conigli, mica roba spiccia. Io nei miei sogni conosco gente famosa, sono una VIPZZZZZZ.
In compenso ci si mette l'altra strega a darmi i nervi. Sì perchè l'idiota, ossia io, un mesetto fa vede un post su FB in cui si diceva "Hai un problema grosso che non riesci a risolvere? Stai soffrendo? Hai perso le speranze? Clicca qui per avere il tuo consulto dalla maga circe" (non si chiamava così ma fa nulla, di porcate ne fà) "si offre gratuitamente di analizzare il tuo caso e cercare di trovare una soluzione! L'unica cosa che chiede è di farle sapere se risolverai ogni cosa perchè sta facendo una ricerca su quanto la sua forza sia potente". E la sottoscritta, risottolineo idiota, cosa fa? Io ho un problema grosso, io sto soffrendo come un cane, io sto perdendo le speranze... quindi clicco. Compilo tutto il form, chiede solo data di nascita, nome ed email. Tutto qui? La maga magò promette di rispondere in 24-48 ore. Aspetto e aspetto e 47 ore dopo, giusto per tenere un po' in suspance, arriva il tlin sul cellulare: mail arrivata. Corro a leggerla e trovo un sacco di idiozie generiche "hai un malocchio, una persona ti vuol male, aglio prezzemolo e finocchio blà blà il tuo caso è complesso, versami i soldi e mi concentrerò su di te...". Vabbè chiudo la pagine e finisce lì. Macchè! Da allora mi arriva quasi una mail al giorno con oggetti sempre più minacciosi. Siamo partiti da "arriverà una grande felicità nella tua vita", "La felicità bussa alla tua porta",... ed ora siamo arrivati a "messaggio importante, leggi in fretta", "Corri, il tempo stringe", "Devi agire ora, domani... sarà troppo tardi". Ma tiè, ocio malocio prezzemolo e finocio! Sta a vedere che il malocchio me lo tira questa. Domani mi scriverà che se non la pago muoio, tiè! Ma vaffa.... Quindi gente, non fate come me, date fuoco alle streghe finchè siete in tempo!




Stregonerie a parte c'ho un problema. Ho un tarlo nella testa. Vi prego se avete una soluzione alternativa toglietemelo perchè mi sta bucando il cervello. Venerdì ho iniziato il progestinico. La tb non è salita, eppure il progesterone dovrebbe simulare un'ovulazione, quindi la tb dovrebbe salire, perchè in ovulazione è il progesterone che alza la tb no?, mah, son sempre quella delle stranezze... vabbè a parte questo ho avuto muco eggs fino a domenica, che poi è diventato creamy, ma visto che la tb non s'è alzata suppondo che il pg mi abbia bloccato l'ovulazione ed il follicolo non sia scoppiato. Eccallà! Da 3 giorni ho una fitta all'ovaia destra, come una spina, va e viene ma è abbastanza fastidiosa. Di solito ce l'ho in ovulazione o al massimo prima del ciclo. Ora sono a metà tra le due cose... non è normale. Ecco io mi sto convincendo che il follicolo non è scoppiato e si è incistato, per questo mi dà tutto sto fastidio. Non trovo altre spiegazioni. HELP soluzioni alternative cercasi, prima che i brutti pensieri facciano capolino :-( mancano solo le cisti mò

lunedì 16 settembre 2013

Sogni e... dannato farlutal

E per quanto nell'ultimo periodo ho ritrovato la forza e l'ottimismo ogni tanto arriva la notte. E la notte porta con sé i sogni. E nel sogno mi ritrovo con un foglio di beta positivo in mano. Ma non ci credo, non ancora e faccio il test. E la seconda linea c'è, spessissima. E giro con quel test maledetto in mano, causa di un'infinità di lacrime, per una volta così come dovrebbe essere. E con la consapevolezza cresce la gioia. Una felicità che non provavo da mesi, da anni, anzi che non ho mai provato. E so che dovrei stare con i piedi per terra ma lo urlo, lo urlo al mondo 'sono incinta, siamo in due ora'. E mi sveglio così, con la mano protettrice ad abbracciare la pancia e un sorriso beato sul viso. Ci metto qualche secondo a realizzare, e su quel sorriso congelato iniziano ad arrivare le lacrime. E senza trovare nemmeno la forza di muovermi inizio ad essere scossa dai singhiozzi. Faccio fatica a credere che quei versi, quasi animali, provengano da me. E marito mi trova così, rannicchiata su me stessa, con quel dannato sorriso congelato in faccia, quella maledetta mano sulla pancia, il cuscino fradicio ed il letto scosso dai miei spasmi. 'Cosa c'è, cos'hai' urla quasi spaventato. E l'unica cosa che riesco a dirgli è che non voglio più sognare, mai più.

Poco dopo arrivano anche i sintomi, un brufolo gigante sul mento, il dolore al petto e la tachicardia, la nausea e poi il vomito nel prato del centro commerciale e soprattutto l'umore, nero come il più cattivo Dart Fener, e realizzo... stronzo farlutal. La sera prima ho iniziato il progestinico. E i sintomi sono gli stessi dell'altra volta. Mania di omicidio di massa, occhi che sparano fuoco, e rabbia, tanta rabbia. Tutti i buoni propositi e la gioia dell'ultimo periodo vengono scacciati da un'altra me stessa, incazzosa e nervosa, che urla ogni volta che marito, grazie al cielo comprensivo, la contraddice. Una me stessa posseduta da questo diabolico farmaco che manda in tilt il mio sistema ormonale. ODIO! Grrrrr! E con un umore così cosa c'è di meglio se non andare alla family IKEA?!? Quello splendido posto in cui ci andiamo sempre senza comprare mai nulla, promettendoci ogni volta di non tornarci più, e ci ritroviamo sempre attorniati da una massa infinita composta perlopiù da marmocchi frignanti che bucano i timpani e ci passano tra le gambe rischiando di farci cadere di faccia tra l'affilatissimo pelapatate ergonomico e lo spessissimo e durissimo tagliere in legno massiccio, padri esauriti che urlano rincorrendo le pesti omicide, madri che ci passano sui piedi con i loro passeggini per superarci e poi sorridono senza nemmeno chiedere scusa, perchè a loro è tutto concesso, hanno un bambino no? E dopo appena 10 minuti marito guardando i miei occhi indiavolati inizia a ringraziare il cielo che non fumo, perchè se solo avessi un accendino in mano, ooooooooh, chissà tutto questo legno ikea come brucerebbe bene! Muhahahahah! Più cattiva di Voldemort in persona, non c'è dubbio. Tremate gente, tremate: la strega è tornata!!!!

giovedì 12 settembre 2013

Risposta alla lettera sull'infertilità - la risposta di un marito

Giorni fa ho postato la lettera sull'infertilità, scritta da donne che come noi combattono ogni giorno per il loro sogno. Una richiesta di aiuto, di un abbraccio o semplicemente di comprensione. Ma nella nostra lotta noi non siamo sole. Ci sono loro, i nostri uomini, che nonostante non lo diano molto a vedere soffrono con e per noi. Oggi voglio dar voce anche a loro, tramite questa lettera/testimonianza scritta come risposta alla precedente lettera. Perchè è giusto così. Provate, per un secondo, a pensare che l'abbia scritta il vostro lui, per voi.


Questa lettera è per te che lo ami e tieni alla sua felicità.
Anzi, no.
Questa lettera è per te che lo ami, e che tieni alla VOSTRA felicità.
Questa lettera è per te che non riesci più ad essere la donna di prima, semplicemente perché non lo sei più. Per te che sei isolata, depressa e ossessionata dall’idea di avere un bambino.
Probabilmente ti è molto difficile capire che tuo marito comprende tutto questo. Che l’infertilità sta colorando ogni singolo istante della sua giornata con te. Da anni.
Probabilmente non riesci a immaginare che mentre ti sta facendo impazzire di rabbia, ascoltandoti distratto con lo sguardo sulla partita in TV, sta pensando che non guarderà mai il Milan con suo figlio, e che ha il terrore che tu ti senta in colpa per questo.
Terrore puro.
Perché lui può sopportare di guardare la partita solo con i figli dei suoi amici, ma non può sopportare l’idea di avere perso te per sempre.
Probabilmente ti è completamente impossibile capire come mai non riuscire ad avere un figlio è qualcosa che non lo uccide e che non rende la sua vita vuota e inutile. Perché la sua vita sarebbe piena di te.
Ti è difficile comprendere che tutto quel che lui vuole dalla vita è vederti felice accanto a lui. Perché a differenza tua, lui in te non vede un mostro sterile e diverso da ogni altra donna, ma la donna che ama e che ha voluto sposare, con tutte le sue forze, e con cui vuole trascorrere ogni giorno che gli rimane.

Questa lettera non è scritta con altri uomini, solo da me. Non sono sicuro che mi importi qualcosa, verificare se anche gli altri uomini la pensano come me. Ma negli ultimi quattro anni della mia vita, ho purtroppo incontrato molti altri uomini che, come me, erano infertili, sterili o erano sposati con una donna infertile. Ho parlato con loro, sottovoce per non farci sentire da te. E ascoltavo sempre (quasi sempre) le stesse parole che avevo pensato e detto, ogni volta più inutilmente. Così ho finito per credere che come è possibile che tu, donna infertile, cerchi di far capire a noi quel che provi, quel terribile dolore che ti ha rubato ogni gioia e ha spento la luce nei tuoi occhi, così anche io vorrei provare a farti capire alcune cose.
Cose che reputo piuttosto importanti, perché ho solo questa vita e avevo deciso di viverla con te.

Ti potrà sorprendere il fatto che io sappia che un sesto delle donne che vuole avere un figlio non riesce a concepirlo. E’ perfino possibile che ti sorprenda scoprire che so che le tube chiuse rendono davvero improbabile una gravidanza naturale, e che se ti porterei volentieri alle Maldive non è perché una coppia di amici è andata lì e ha concepito un figlio, ma perché mi piace, perché mi rende felice andare con te in un posto meraviglioso e romantico, fare l’amore con te e vederti sorridere felice.
Ascolto quel che tu mi spieghi, sui fatti dell’infertilità. A volte, invece di lavorare, vado su internet e cerco la spiegazione di quel che ci sta accadendo, provo a capire, provo a trovare parole che mi diano la speranza che il tuo, il nostro desiderio sia esaudito. Sto perfino imparando quale differenza ci sia tra una FIVET e una ICSI.
Sono addirittura riuscito a spiegare a mia madre che no, non è che “se non ci pensiamo” questo figliolo arriverà, come arriva per tutti. E mio padre ha assimilato il fatto che, probabilmente, non diventerà mai nonno di mio figlio.
Ma non penso a quello tutto il giorno. Non ci penso tutta la sera. Non ci penso tutta la notte.
Non odio le persone che ci dicono che stiamo cercando un figlio “con troppa insistenza”, che dobbiamo “rilassarci”. Ho imparato che la risposta migliore, quando la ventesima amica con il figlio in braccio mi chiede “allora, quando vi decidete a fare un bel bimbo anche voi?” è semplicemente “ci stiamo provando, ma abbiamo dei grossi problemi, siamo infertili”. Perché ho imparato che nessuno di loro (al massimo pochissimi di loro) mi chiede quelle cose per cattiveria. E che se mi danno un consiglio stupido, è solo perché di fronte a un simile dolore non sanno cosa dire, e perché ignorano completamente gli aspetti medici del problema.

Sai, mi sono accorto che ti stai sottoponendo a trattamenti per l’infertilità. Mi accorgo che andiamo a fare delle visite, che prendi delle pillole o che ti fai delle iniezioni. So che conti i giorni dall’inizio del ciclo, e che quattordici giorni dopo la tua ovulazione arriva il momento peggiore del mese. Li conto anche io, anche se tu non fai caso a questa come ad altre cose, perché non riesci a pensare ad altro che a quello. Così non ti accorgi nemmeno che a un certo punto divento molto gentile, che provo a fare cose che non faccio mai, che vorrei domandarti se ho contato giusto e se effettivamente sei in ritardo di due giorni e perché non provi a fare un test.
Ma non posso farlo. Perché tu sei convinta di aver fallito, e se te lo chiedessi ti sentiresti in colpa nei miei confronti, e staresti malissimo. E io non sopporto di vederti star male, soprattutto quando non posso fare niente, niente, niente che possa farti stare meglio.

Perché non è vero che tu vuoi la mia comprensione. Tu vuoi un bambino, e niente altro.
E io sono lì, al tuo fianco. Sono pronto a fare qualunque cosa, a provare qualunque tecnica, ad ascoltarti quando vuoi sfogarti, a piangere con te quando vuoi solo urlare il tuo dolore, la tua incertezza, la tua rabbia, la tua invidia.
Ma tu resta con me. Non te ne andare, non ti chiudere in quel mondo orribile dove sei l’unica a capire quanto soffri, non chiudere la vita fuori. Perché quella vita che chiudi fuori, è anche la nostra vita.
Tu non sei un mostro, non sei merce avariata, non sei una mezza donna, non sei un fallimento. Sei la donna che ho cercato, di cui mi sono innamorato, e con cui ho deciso di vivere ogni giorno. Quando disprezzi te stessa, disprezzi me.

Ricordati che anche io in questo momento non ho alcuna certezza. Che ogni mese spero con te, e rimango deluso con te. Che devo trovare le forze per un nuovo tentativo, se stiamo sottoponendoci a tecniche di fecondazione assistita. Ma non mi domando se potrò avere un figlio, ma se POTREMO avere un figlio. Perché per me un figlio ha senso solo se è nostro figlio. E se ci saremo ancora noi.
Quella sera ormai lontanissima in cui abbiamo deciso di avere un bambino, io lo desideravo quanto lo desideravi tu. Ora non più.
Perché io continuo semplicemente a desiderare un figlio con te. Mentre tu, ormai, vuoi solo un figlio.
Non è passato un giorno né un mese. Sono passati anni.
Non sei tagliata fuori dalle altre persone. Sei tu che stai chiudendo tutte le altre persone fuori dal tuo mondo, per l’imperdonabile colpa di avere dei figli.
Non sono le altre persone a non essere in grado di capire quale angoscia tu provi all’idea di non avere mai un figlio, a essere incapaci di comprendere il tuo dolore. Sei tu ad essere ormai ossessionata da un’unica idea, incapace di pensare ad altro.
“Qualche volta sarà depressa, qualche altra sarà arrabbiata. Qualche volta sarà fisicamente ed emotivamente esausta. Non sarà la solita donna, non sarà più la stessa di prima. Probabilmente non avrà voglia di fare molte delle cose che faceva prima.
Lei non sa quando e se il suo problema si risolverà. È impegnata in una dura avventura che purtroppo al giorno d'oggi ha basse probabilità di successo. Più a lungo resiste, più le sue probabilità di restare incinta diventano alte.”
No. La soluzione del “tuo” problema non è rimanere incinta. La soluzione del “tuo” problema è la stessa soluzione del “mio” problema: imparare giorno dopo giorno ad accettare l’idea che un figlio biologico potremmo anche non averlo mai. E imparare ad essere felice lo stesso, per noi.
Anche io non capivo tantissime cose, all’inizio.
Non capivo come mai ti preoccupassi tanto, dopo i primi mesi, e non capivo perché ti angosciassi. Non capivo cosa significa, per te, l’idea di non poter avere un bambino.
Ma ho provato a imparare. E’ stata una scuola dura, perché ogni giorno ho visto crescere il tuo dolore, ogni giorno ho sentito crescere la tua disperazione, senza poter fare nulla per cancellarla, e neppure per diminuirla. Tu ti sentivi impotente perché una vita non cresceva dentro di te, e io mi sentivo impotente perché ti vedevo morire, e morivo anche io. Morivo perché avevo paura di perdere anche te.
Ho imparato a comprendere la profonda necessità fisica e psicologica che tu provi di poter sentir crescere la vita dentro di te, e la devastazione che ogni mese lascia dietro di sé.
Ora sei tu che devi imparare qualcosa. A sorridere di nuovo. A sorridere anche se mi vedi giocare con la figlia dei nostri amici, o con la nostra nipotina, o se la tua migliore amica ti chiede di fare da madrina al battesimo di sua figlia.
Perché sono passati anni. Perché la vita non finisce solo perché non abbiamo un figlio, solo perché non hai un figlio. Ma bisogna che tu te ne renda conto, bisogna che tu capisca cosa è veramente importante. Prima che sia troppo tardi, prima che la stanchezza e il dolore e la rabbia trascinino via tutto, senza lasciare più nulla dietro di sé.

Non era il figlio che non abbiamo avuto, la cosa più importante della nostra vita.
Eravamo noi.





martedì 10 settembre 2013

Come si perde... la testa

Ieri sera ultima seduta d'agopuntura! Abbiamo salutato il doc che rivedremo tra più di un mese. Secondo lui, se in questo periodo non avrò altri problemi, dovrò fare solo una seduta al mese come marito, al nono giorno del ciclo, per aiutare l'ovulazione ed il concepimento. Io mi sento alla grande, sono di buon umore e serena. Queste terapie mi hanno fatto davvero bene, e mi sento di consigliarle. Ma è necessario trovare un doc serio e competente. Il mio ha una parete tappezzata di attestati, fa costantemente degli aggiornamenti, è laureato in chirurgia e fa questo lavoro da 40 anni all'incirca. In giro però ci sono parecchi ciarlatani e spillasoldi. L'amico che mi ha indirizzato dal doc mi ha raccontato che dopo essere andato da lui ne ha girati parecchi, più economici, perchè contrariato dal prezzo. Alla fine è tornato al punto di partenza, perchè ne ha viste di tutti i colori e non otteneva nessun risultato.
Ieri è stata quasi comica. Come al solito mi ha chiesto come stavo, e gli ho parlato della leggera emicrania che mi prende tempie ed occhi da qualche giorno. "Dopo le mestruazioni è normale". Mi visita con il solito ferro, si siede alla scrivania calcolatrice alla mano e si immerge nei suoi soliti calcoli. Dopo qualche minuti mi dice "eh no, hai la cervicale infiammata!". Io soffro spesso di cervicale, non gliene ho mai parlato... la cosa però non mi stupisce più. Il doc è il doc, inutile porsi delle domande. Inizia a bucherellarmi, 22 aghi, li ho contati. 4 alla testa! Mi dice che la cervicale è molto infiammata, non riesce nemmeno a metterli gli aghi. Quando è stato il momento di marito ho tentato di estrapolare un po' della sua arte, tirando ad indovinare cosa indicassero le linee. Quella è la riga della schiena vero? Per quello che è alta? E quella giù lì è quella degli spermatozoi lenti? Lui era divertito, gli scappava da ridere, mi ha spiegato che non conta il singolo valore ma l'insieme, che la linea di qui con la linea di là indica i muscoli, ma la stessa con la linea di su indica i reni, però la linea di giù con la linea di su indica la pancia, paragonata alla linea... vabbè non ho capito una mazza ovviamente, mi fido! Quando usciamo come al solito siamo massacrati entrambi, mollicci e doloranti. La cosa più strana è che sentivo la testa ciondolante, parecchio ciondolante. Ci credo 4 aghi per la cervicale, l'avrà addormentata un po'. In macchina io e marito parlavamo del più e del meno e ad un certo punto PLUM... mi cade la testa. E' caduta proprio in avanti, come il tipo di italia's got talent che imitava harry potter! Avete presente? Stesso modo... per fortuna è ben attaccata al collo altrimenti avrei voluto vedermi senza testa a cercarla sotto il sedile della macchina. Marito è scoppiato a ridere, io di più. Tirata su la testa mi sbellicavo proprio. E poi c'è chi dice che l'agopuntura è solo effetto placebo! All'inizio ho cercato di crederlo anche io, per non illudermi troppo, ma non è che io desiderassi di perdere la testa, no? O meglio, qualche giorno fa avevo chiesto alla mia testa malata di lasciarmi da sola e farsi una vacanza! Dite che mi ha dato retta???


lunedì 9 settembre 2013

Lettere sull'infertilità...

Oggi più che mai, leggiucchiando qui e là, mi rendo conto che la gente non capisce, non ci capisce. Dall'esterno possiamo sembrare delle pazze invasate e fissate, che si fanno del male da sole, che pensano solo a quello, che sono monotematiche (i due ultimi punti io spesso invece li rivedo in alcune mamme, che non sanno far altro nella vita che parlare di pappe e pannoline, ma questo è un discorso a parte ;-)), masochiste o chissà cos'altro. Il concetto è sempre lo stesso... questo tipo di sofferenza, se non ci passi, non lo puoi comprendere. Ed io stessa fatico ad esprimerla in parole, per questo spesso di fronte a commenti inopportuni mi chiudo in me stessa lasciando fuori il resto del mondo. Oggi invece no, ho voglia di "almeno" provare a far comprendere. Tempo fa ho trovato una letterina, scritta da un'infertile come noi, in cui mi rispecchio totalmente. Oggi ve la metto qui, per voi, fertili e non...



Questa lettera è per te che la ami e tieni alla sua felicità.
Per te che non riconosci più la donna di una volta: ultimamente sembra isolata, depressa e ossessionata dall'idea di avere un bambino.
Probabilmente ti è difficile capire come mai non riuscire ad avere un figlio è qualcosa che colora virtualmente ogni aspetto della sua vita quotidiana.
Leggendo questa lettera, scritta con altre donne che come lei hanno problemi di infertilità, potrai capire meglio il dolore che lei sente. Lei spera che tu capisca.

Alcuni fatti sull'infertilità
Ti potrà sorprendere sapere che un sesto delle donne che vuole avere un figlio non riesce a concepirlo. Questa spiacevole statistica può avere tante ragioni: tube di Fallopio chiuse, problemi ovarici, ormonali, seme maschile non adatto, giusto per nominarne alcune. E dopo i 35 anni, per una donna diventa in ogni caso più difficile concepire innanzitutto perché gli ovuli rimasti possono essere troppo vecchi o difettosi.
Tutti queste barriere alla gravidanza sono fisiche o fisiologiche, non psicologiche. Le tube non si chiudono perché una donna sta cercando con troppa insistenza di rimanere incinta. Gli anticorpi che uccidono lo sperma non scompaiono solo se semplicemente ti rilassi. E un uomo non può far nuotare più velocemente il suo sperma solo avendo una visione più ottimistica del problema.

I buoni consigli
Quando qualcuno a cui teniamo ha dei problemi, è naturale tentare di aiutarlo. Se non c'è niente di specifico che possiamo fare, in genere cerchiamo di essere di aiuto dando consigli. Spesso ci basiamo sulla nostra esperienza personale o sulla storia di persone che conosciamo. Probabilmente ci ricordiamo di un'amica che aveva difficoltà a concepire fino a quando non è andata in vacanza con suo marito ai Tropici. Così, il tuo suggerimento può essere di prendersi una vacanza. Ma sappi che il tuo consiglio non solo non può esserle utile, perché il suo problema è di natura fisica, ma rischia di farla arrabbiare molto. Perché probabilmente lei è sommersa da suggerimenti di questo tipo.
Immagina come possa essere frustrante per lei sentir parlare di altre coppie che magicamente riescono a concepire durante una vacanza semplicemente facendo l'amore!
Per lei, che si sta sottoponendo a trattamenti per l'infertilità, fare l'amore e concepire un bambino sono due cose ormai completamente scollegate. Non puoi immaginare quanto sia duro tentare di avere un bambino e come sia doloroso scoprire ogni mese di avere fallito di nuovo. I buoni consigli sono un tentativo di trasformare un problema estremamente complicato in un piccolo e semplice fastidio. Ma semplificando così il suo problema sminuisci la validità delle sue emozioni, la fai sentire senza valore anche psicologicamente. E poi, lei si arrabbierà con te.
La verità è che non c'è niente che tu possa fare per aiutarla. Il miglior aiuto è capirla e sostenerla. E innanzitutto bisogna capire quanto può essere devastante non riuscire ad avere un bambino.

Perché non avere un bambino è così doloroso
Le donne vengono cresciute con l'aspettativa che un giorno avranno un bambino. Pensano a se stesse in un ruolo materno sin da quando giocano con le bambole e possono non sentirsi parte del mondo adulto se non diventano madri.
Dunque, quando lei pensa che non può avere un bambino, può sentirsi una merce difettosa. Non riuscire ad avere un figlio può diventare quasi una questione di vita o di morte: si scatenano emozioni potenti che possono generare depressioni fortissime.

Ricorda anche che lei in questo momento non ha alcuna certezza:
Non sa se potrà o non potrà mai avere un figlio. Una delle cose più crudeli che si possono fare a una persona è darle speranza e poi togliergliela. La medicina moderna ha creato più speranze, ne ha date anche alle coppie che prima non ne avevano, ma le percentuali di successo sono comunque basse. E questo non fa altro che aggiungere esperienze fallimentari e dolorose. Nonostante le speranze che le nuove tecniche offrono, la strada è sempre difficile. Alcune tecniche di procreazione assistita, per esempio, sono disponibili soltanto in posti lontani, e perciò si è costretti a viaggi lunghi e faticosi. E se i trattamenti sono disponibili vicino, la paziente dovrà affrontare le varie visite mediche, sottoporsi alle varie procedure e molto spesso spendere notevoli somme di denaro, che molto probabilmente l'eventuale assicurazione cercherà di non rimborsare. Tutto questo probabilmente è stato preceduto da mesi di esami, visite, eccetera, alla ricerca delle cause dell'infertilità.
Dopo ogni tentativo medico di rimanere incinta, la donna dovrà subire il gioco dell'attesa, condito da picchi di speranza e di delusione. Se vede una perdita di sangue non saprà se è l'embrione che sta tentando di impiantarsi nell'utero o se stanno invece iniziando le mestruazioni. Se non è incinta dopo un tentativo di Fivet si sentirà come se il suo bambino fosse morto. E tutti pensano: come può essere in lutto per una vita che esiste solo nella sua mente?
Mentre sta cercando di affrontare tutto questo, sarà invitata a un battesimo, saprà che una collega o un' amica sono incinte (e magari non lo desideravano), o leggerà di un neonato abbandonato in un cassonetto dei rifiuti. Potete immaginare la sua invidia, la sua rabbia contro le iniquità della vita? Dato che l'infertilità permea praticamente ogni aspetto della sua vita, c'è da meravigliarsi se lei è ossessionata da tutto questo?
Ogni mese lei si chiede se questo sarà finalmente il suo turno. Se non è così, si domanda dove troverà le energie per ritentare ancora. Sarà in grado di affrontare un altro tentativo?, Per quanto tempo mio marito sarà ancora così comprensivo?, Quando sar costretto a rinunciare ai miei sogni?.
Così, quando parli con lei, cerca di sollevarla dal peso che ha nel cuore e nella mente. Sa che tu tieni a lei, perciò può aver bisogno di parlare proprio con te dei suoi problemi. Ma sa anche che tu non puoi fare o dire niente per risolvere il suo problema.

Che cosa puoi fare?
Puoi darle il tuo supporto e non criticarla per qualsiasi passo lei possa decidere di fare per proteggersi emotivamente (per esempio, non andare alla festa per la nascita di un nipotino, se non se la sente). Puoi dirle qualcosa come: Io tengo a te. Dopo aver letto queste righe, ho capito meglio come tutto questo dev'essere faticoso. Vorrei poterti aiutare. Sono qui per ascoltarti e piangere con te se ne sentirai il bisogno. Sono qui per aiutarti se ti sentirai senza speranza. Sono qui per gioire con te se succederà quello che tu desideri così intensamente. Io tengo a te.
La cosa più importante da ricordare è che lei è sicuramente turbata e molto preoccupata. Ascolta quello che ha da dirti, ma cerca di non giudicare. Non sminuire i suoi sentimenti. Non cercare di pretendere che tutto stia andando bene. Non irritarla con un facile fatalismo del tipo Si vede che non era destino eccetera. Se appena è possibile, perché non dovrebbe usare le tecniche mediche per riuscire dove non è riuscita la natura?
La tua volontà di ascolto può essere un grosso aiuto. Le donne infertili si sentono tagliate fuori dalle altre persone. La tua capacità di ascolto e di supporto la aiuterà ad affrontare lo stress che sta vivendo. La sua infertilità è una delle situazioni più difficili che dovrà mai affrontare. 


Situazioni problematiche
Come una normale stanza può rappresentare un campo minato per una persona che non vede, così la vita quotidiana può essere piena di ostacoli per una donna infertile, ostacoli che non esistono per una donna con bambini.
Lei va da sua cognata per le feste di Natale. Sua cugina sta allattando. Gli uomini parlano di sport mentre le altre donne parlano dei vari problemi che hanno con i bambini. Lei si sente come minimo tagliata fuori da tutto. Le feste di Natale possono essere un momento particolarmente faticoso: spesso sono le feste della famiglia e per lei sottolineano il passare del tempo. Lei ricorda che cosa pensava lo scorso anno: La prossima volta avrà anch'io un bambino da festeggiare con tutta la famiglia. Ogni festività rappresenta per lei un nuovo fardello. San Valentino le ricorda il suo innamoramento o il suo matrimonio, ma anche la famiglia che forse non riuscirà mai a costruire. La festa del Papà e della Mamma sono altri incubi.
Le normali attività come una passeggiata in centro o un giro di shopping sono piene di mine. Vedere donne che portano a spasso i loro bambini nei passeggini o esibiscono giustamente felici i loro pancioni la fa sentire invidiosa e triste. La televisione e le riviste sono piene di pubblicità commoventi con madri con figli bellissimi. A una festa qualcuno potrà domandarle come mai non ha figli. A lei piacerebbe scappare di corsa, ma non è possibile. Se dirà di essere infertile probabilmente riceverà il famoso consiglio: Non ci pensare: vedrai che i bambini arrivano da soli, oppure: Sei fortunata. Io ne ho due. Pensa a tutte le cose che puoi fare quando sei libera. Vorrei io avere la tua libertà!. Questi sono i commenti per i quali lei vorrebbe nascondersi dietro il divano e piangere sino a non avere più lacrime.

Le ultime righe
Dato che è infertile, per lei la vita è estremamente stressante. Lei sta facendo del suo meglio per farcela. Per favore, cerca di capire.
Qualche volta sarà depressa, qualche altra sarà arrabbiata. Qualche volta sarà fisicamente ed emotivamente esausta. Non sarà la solita donna, non sarà più la stessa di prima. Probabilmente non avrà voglia di fare molte delle cose che faceva prima.
Lei non sa quando e se il suo problema si risolverà. È impegnata in una dura avventura che purtroppo al giorno d'oggi ha basse probabilità di successo. Più a lungo resiste, più le sue probabilità di restare incinta diventano alte.
Può essere che un giorno avrà successo. Può essere che lasci perdere e scelga l'adozione o scelga di vivere una vita senza figli. Al momento lei non ha nessuna idea di che cosa succederà. Tutto quello che può fare è andare avanti di giorno in giorno. Lei non sa perché questo è il suo destino. Nessuno lo sa. Tutto quello che lei sa è l'angoscia con cui vive in questo periodo.
Per favore stalle vicino. Cerca di comprendere la sua situazione. Dalle il tuo supporto: ne ha bisogno e lo vuole.

venerdì 6 settembre 2013

Sempre avanti!

L'anniversario dolceamaro è passato. E' stato migliore di quel che credessi. Ci siamo preparati una cenetta assieme a base di pesce e poi un bel film accoccolati sul divano. Ho versato solo qualche lacrima, senza quasi rendermene conto, nel rientro casa/lavoro. Ho sentito quell'ormai troppo famigliare sensazione di umido che mi scorreva sulle guance e poi sul mento mentre guidavo e mi sono resa conto che i miei occhi stavano piangendo, soli come se fossero una parte estranea a me. Li ho lasciati fare, mi sono ricomposta prima di rientrare a casa sfoderando il più bel sorriso e nascondendo i segni. Marito non si è accorto di nulla, la mia malinconia è rimasta solo mia.
Ed ora si va avanti, come sempre, senza guardarsi indietro, fino alla prossima festa che mi ricorderà del tempo vorticoso e irrefrenabile passato e mi reimmergerà nei ricordi tirando fuori il dolore in tutta la sua forma.
Per ora non ci pensiamo e guardiamo solo avanti.

Ieri ho avuto la quarta e penultima seduta di agopuntura prima della fine del ciclo. Dopo lunedì farò una pausa di un mese. Il doc mi ha chiesto come andava l'intestino: "bene... ma forse un po' troppo ora". Con i sottotitoli evidenti dalle mie espressioni facciali: forse è il caso che stringi un po' il rubinetto perchè so' stufa di passare le ore al cesso. Vabbè che prima ero gonfia come una rana prima di scoppiare, ma ora siamo l'eccesso opposto. "No, non è mai troppo. Anche se vai al bagno 3 volte al giorno va bene per il momento. Devi liberarti di tutte le tossine che stavi trattenendo". Olè, il mio culetto infiammato ringrazia. Però ieri ho avuto la mia soddisfazione. Sono andata da marito e sollevando la maglietta gli faccio "Amore però mi sono un po' sgonfiata, guarda che pancia, è quasi piatta" "ma va, la stai trattenendo" "no non è vero, son normale", ed ero normale davvero, ma lui convintissimo che la stessi tirando in dentro. Gli effetti del mio stretto contatto col water e della mia dietuzza si vedono ad occhio ora, in appena 2 settimane :-)

Nel frattempo il ciclo è arrivato e se ne è andato, e ridendo e scherzando sono vicina all'ovulazione. Il prossimo giovedì dovrò ricominciare il progestinico. Altro giro e altra corsa, seconda e penultima. Questo mese è un po' particolare... 12 mesi fa, il 23 settembre per l'esattezza, concepivamo il nostro angelo arrivato e volato via come una stella cadente. E come una scema, in tutti questi mesi, ogni volta che mi arrivava il ciclo o ero certa dell'ennesimo fallimento, la mia testa che viaggia da sola mi sussurrava all'orecchio "ma sì, tuo figlio doveva nascere a giugno, sarà quindi destino che nasca a giugno. Probabilmente era sbagliato solo l'anno". Io la lasciavo parlare, tanto mancava ancora del tempo e la lasciavo ad illudersi da sola. Ed ora che ci siamo arrivati le aspettative della mia testa malata, da cui io prendo assolutissimamente le distanze (shh io non la conosco quella, assecondatela perchè sta male), sono alte. E a fomentarla ci si mettono i successi dell'agopuntura, marito che prende da un paio di mesi i nuovi integratori, la prima sessione di progestinico che avrà migliorato un po' le cose no?, lo spotting che sto mese si è interrotto e che magari sto mese non arriverà proprio... insomma chi più ne ha più ne metta. Io invece no, non ci credo come sempre. Figuriamoci! Sarà l'ennesima fissazione della testa malata, come quella che la cicogna dovesse arrivare per forza a novembre, e ne son passati già 2 di novembre ma ancora nulla. Quindi la zittisco sta testaccia, ma è proprio noiosa! non se ne può andare in ferie per un po' e lasciarmi da sola?

martedì 3 settembre 2013

3° anniversario e... riflessioni

Ieri ho avuto la terza seduta di agopuntura. Ora ne mancano solo 2 alla fine del primo ciclo, poi 1 mese di pausa. Fisicamente sto sempre bene, gli effetti continuano a vedersi. Ieri il doc mi ha consigliato di camminare tanto, almeno 30 minuti ogni sera. Non corsa ma camminata, il mio corpo ne ha bisogno. Marito fa un po' lo scettico, ha paura di crederci, ma chissene. Io sto meglio, questo è l'importante.
Domani sarà il nostro terzo anniversario di nozze. Io cerco di non pensarci molto, di non andare indietro con la testa. Perchè se torno con la mente a quel giorno di tre anni fa penso alle aspettative che avevo, l'unica in realtà, il mio sogno. L'unico nostro pensiero era far passare i 6 mesi di rapporti protetti per il vaccino antimalarico per poter cercare il nostro bambino. Immaginavo che quello sarebbe stato l'ultimo anno da soli, non vedevamo l'ora di allargare la famiglia. Se fosse stato per marito avremmo iniziato la ricerca già da prima delle nozze. Al pensiero della me stessa di allora, felice e spensierata, ai nostri progetti, alle nostre aspettative... guardo la me stessa di adesso, cambiata, piena di cicatrici, di sogni infranti, cresciuta e riportata violentemente alla realtà. Il paragone mi toglie il fiato. Se provo anche solo ad immaginare la ragazza tanto diversa dalla me stessa di oggi, che ormai è un'estranea, mi viene la voglia di scrollarla, svegliarla dalla sua gioia, urlarle che la vita è dura, difficile, che dovrà sopportare prove dure, che nemmeno si immagina, dovrà lottare, sconfiggere le lacrime, non perdere tempo, correre a perdifiato sotto la tempesta senza cedere, e soprattutto dovrà essere più forte di me. Di me che sono stata così tanto segnata e scalfita nel profondo, da non essere più la stessa persona. Quella ragazza deve restare la stessa di allora, gioiosa e piena di sogni, non deve perdere il sorriso, l'amore per la vita, la felicità che la contraddistingueva, la voglia di trovare il lato positivo in ogni situazione. Non deve chiudersi in se stessa, coperta da una corazza difensiva, arrabbiata con la vita, un soldato sul fronte che non ce la fa più dalla guerra e ogni tanto ha voglia di chiudere gli occhi per non riaprirli più. Perchè questa è quella che sono diventata io oggi, ma a lei non deve accadere lo stesso. Non deve.

venerdì 30 agosto 2013

Agopuntura... parte 2

Ieri sera seconda seduta di agopuntura. Marito mi accompagna visto la distanza. Il dottore ci stava aspettando, ha accettato di sforare il suo orario di visite per venirci incontro. Appena arriviamo mi chiede come va e gli racconto dell'effetto purgante che ho avuto e dello spotting sparito. Secondo lui è normale, e sono molto ricettiva. Mi rifà il controllo con il ferro in mano ed il grafico è cambiato molto, lo vedo anche da me. Infatti lui conferma che ci sono stati notevoli cambiamenti, ma non si scompone entrando nei dettagli. Mi fa mettere sul lettino per iniziare la terapia. Sta volta però mi fa stare seduta, e inizia a mettermi il disinfettante sul collo sotto le orecchie oO. Mio marito mi dirà poi che avrebbe voluto fotografarmi per il modo in cui ho strabuzzato gli occhi quando mi ha toccato il collo. Diciamo che è un po' il mio punto debole, spesso mi si blocca e ho dolori cervicali. Gli aghi li mette anche sulla schiena in più punti. Mi chiede di sdraiarmi a pancia in su. "No no no, ci sono gli aghi, mi trapassano". "Tu sdraiati, veloce, ti tengo io". Mi rifiuto più volte finchè cedo e molto scetticamente mi distendo. Non avevo capito che gli aghi erano flessibili. Il trivellamento continua, sta volta mi riempie di aghi ovunque: ginocchia, mani, piedi, dita, pancia,... L'effetto si percepisce più delle altre volte, sento formicolii ovunque e quando marito mi fa ridere sento una scossa elettrica per tutta la pancia, maledetto! XD
Quando mi toglie tutta la ferramenta mi sembra che mi sia passato sopra un camion. Il collo mi fa malissimo e sento il dolore ridiscendere sotto le ascelle, nella colonna vertebrale, sulle gambe. Sembra un flusso. E sono molle come una gelatina. La serata, come la prima volta, la passo al gabinetto. Olè! Visto la mia recettività il dottore ha voluto ravvicinare le sedute e farmene fare una in più rispetto a quanto stabilito all'inizio. Quindi altre 4, 2 a settimana. La prossima lunedì.
... TO BE CONTINUED...

giovedì 29 agosto 2013

Checkup e collaudo completo!

Stasera seconda seduta di agopuntura! Nel frattempo i risultati continuano a vedersi. Grazie alla mia regolarità intestinale acquisita, alla rimozione di ogni tipo di farinaceo che non sia di riso o di farro, e all'integrazione di molte verdure e frutta, dopo una settimana riesco a riallacciare i pantaloni senza dover fare le manovre da acrobata circense distesa sul letto. Olè! Domenica ho finito il primo ciclo di progestinici e da lunedì sera sono iniziate le prime microperdite, ma il ciclo ancora non si decide a partire.
Ho deciso che questo periodo lo dedicherò a me, a noi. La ricerca è in stop quindi altro non possiamo fare che rilassarci e cercare di rigenerarci. E il mio corpo non fa altro che lanciarmi segnali che è il momento di rallentare e prendermi cura di me. Dai brufoloni che mi compaiono su tutto il viso, ai capelli che cadono a manciate, tanto per fare un esempio. Quindi ho voglia di prendermi questo tempo per coccolarmi un po' da tutti i punti di vista. Riverserò tutte le energie che sto spendendo nella ricerca verso me stessa e verso marito. Tra poco è anche il nostro terzo anniversario di matrimonio e voglio organizzare qualche cosa di carino. Ho voglia di un nuovo paio di scarpe e di un paio di pantaloni. Sto curando di più il mio abbigliamento, mi stavo lasciando un po' troppo andare, e vedermi allo specchio e piacermi di più mi migliora le giornate. Sto pensando di cambiare anche colore di capelli, farmi dei colpi di sole o che ne so. Voglio far tornare qualche giorno di sole nel buio che mi stava inghiottendo pian piano senza che me ne rendessi conto. Io sono forte, lo so, ne sono convinta. Molte donne sarebbero cadute a pezzi già da molto al mio posto, mentre io stringo i denti e vado avanti, nonostante lo sconforto e i pianti ogni tanto mi facciano compagnia. Sono fiera di me in fondo, mi guardo allo specchio e mi piace la donna che sono diventata e quello che ho costruito con marito, con le sole nostre forze. Ora però ho bisogno di una pausa per i mesi che restano alla biopsia, dopo ce ne sarà da fare!

lunedì 26 agosto 2013

Agopuntura...

Erano mesi che io e marito parlavamo di agopuntura. Ho sentito di tanti casi che hanno avuto notevoli miglioramenti su spermiogrammi molto più disastrosi del nostro... perchè non provare? Avevo contattato anche una doc molto gentile che però mi ha detto che gli scadeva l'abilitazione a breve e con le nuove leggi non sapeva se poteva rinnovarla. Siamo rimaste che mi avrebbe chiamata lei nel caso potesse prenderci come pazienti poi... il nulla. Mesi dopo, o meglio qualche settimana fa, quando nemmeno ci pensavamo più, scopriamo per puro caso che un amico è in cura da molti anni da questo mezzo "mago", a suo dire miracoloso, capace di togliergli ogni dolore possibile ed immaginabile in poche sedute. Perchè no, pensiamo. Il nostro amico gli parla della nostra situazione e lui dice ci avrebbe incontrati volentieri, entrambi. Così giovedì mattina di buon'ora siamo partiti per l'ennesima volta con le nostre cartelline cariche di esami sottobraccio all'insegna dell'ignoto. I nostri vicini a furia di vederci in giro carichi di carte inizieranno a pensare che vendiamo qualche cosa, enciclopedie magari. Lo avremmo preferito.
Arriviamo in questo piccolo studiolo silenzioso come sempre in anticipo e mi rendo conto di non aver prelevato. Dho!!! "Ma va prenderà il bancomat, figurati" dice marito. Perchè non c'ho pensato. Quando mi reco al bagno anni sessanta, con il rubinetto per tirare l'acqua del water inizia a venirmi qualche dubbio a rigurado... pazienza, al massimo usciremo a prelevare. Come negli ultimi 3 giorni le perdite di sangue colorano tutto il wc. E mancano ancora 5 giorni al ciclo. Ma non mi stupisco più, sono abituata.
Poco dopo ci raggiunge questo medico, un arabo con i capelli bianchi ed un viso simpatico. Ci invita ad accomodarci e a raccontargli di noi, anche se il nostro amico in comune ci ha un po' anticipato. Come sempre parlo io, la loquacità di marito non è tra le sue maggiori qualità. Gli racconto di tutto, dei miei cicli irregolari, dello spotting, dello spermio di marito, del nostro percorso della iui,... parlo a mitraglia, mi perdo tra i ricordi, ogni tanto ne smarrisco qualcuno e torno indietro a recuperarlo. E' tutto confuso in ordine sparso, ma nella mia mente ogni cosa è nitida e chiara, come se fosse appena accaduta. E' difficile riassumere quasi 2 anni e mezzo in 10 minuti. Lui ascolta pazientemente e appena sente dei problemi di marito dice che allora dovrà fare qualcosa per entrambi... in testa mia pensavo dovesse fare tutto solo lui, invece il dottore sembra più concentrato su di me. Appena sente della mia tiroidite autoimmune si scurisce in volto. Dice che sono un caso molto complesso, che ha avuto decine di coppie con i nostri problemi in cui lei aveva la mia tiroidite. "Almeno ti hanno dato la pastiglia, di solito tendono a sottovalutare". A racconto concluso mi chiede di spogliarmi. Mi da un ferro in mano e inizia a passarmene un altro su vari punti con una cosa tipo cronografo. La lancetta si muove appena mi tocca la mano, il braccio, la gamba. Lui segna tutto su una griglia. Poi si siede alla scrivania e inizia a fare dei conti con la calcolatrice. E' concentrato su quel foglio bianco pieno di linee di cui io non capisco un tubo. "Hai un problema all'intestino tenue. Non riesci ad assimilare alcuni alimenti e da lì hai il fegato sovraccarico. Per questo ti si rompono spesso le vene, hai problemi di gonfiore intestinale e di infezioni urinarie. A mio parere hai un basso grado di celiachia". Io resto perplessa... non gli ho parlato dei miei gonfiori intestinali che mi rendono molto simile ad una donna incinta ogni volta che mangio, ne dei lividi che mi ritrovo ogni tanto senza sapere come me li sono fatti. Nè del fatto che nelle ultime 2 settimane sono andata 3 volte al bagno, 3 volte molto molto scarse. E neppure di quella dottoressa che anni fa aveva avanzato la stessa ipotesi, celiachia, a causa dei miei anticorpi pazzi. Ma gli esami del sangue l'avevano contraddetta.
"Gli esami del sangue non sono un modo certo per rilevare le celiachia, se questa è di grado molto basso. Non ti senti forse gonfia dopo aver mangiato anche solo un piatto di pasta in bianco?" E' così... e qualche volta ho pure eliminato volontariamente gli alimenti contenenti glutine, sostituendoli con farinacei a base di riso o cereali, e subito la mia pancia si era sgonfiata.
"Al momento dobbiamo sistemare qualche cosa, cambiare alimentazione e fare qualche terapia. Se tu mi seguirai a mio parere puoi benissimo restare incinta naturalmente. Ti chiedo solo tempo e pazienza. Non fare pma al momento, prima ti riequilibriamo altrimenti rischi fallimenti dolorosi ed inutili. O peggio aborti come in passato. Ti dirò io quando sarai pronta."
Mi fa sdraiare sul lettino e inizia ad infilarmi aghi. Pensavo fosse doloroso ma sento solo quello sul palmo della mano e sul piede. Si concentra soprattutto sulla pancia. Sento uno strano formicolio alle braccia, null'altro.
Intanto che io sto lì infilzata con uno spiedino torna da marito. Inizia a chiedergli di lui, se ha problemi di salute, insonnia, infezioni urinarie. Nulla, marito è una roccia, è già tanto se si prende un raffreddore all'anno. Ricomincia anche con lui il meccanismo con il ferro ed il cronografo. Alla fine gli dice che lui, a parte questa carenza di motilità degli spermini non ha nulla. E secondo lui non è nemmeno grave, alla fine ne basta uno. Anche la gine aveva detto lo stesso... e allora perchè siamo ancora qui? Semplice il problema sono io
"Il problema principale è sua moglie. Per restare incinta il nostro corpo deve essere in equilibrio perfetto, e il suo non lo è. Ma non si preoccupi rimettiamo tutto a posto. Per prima cosa cerchiamo di farle smettere le perdite infraciclo". Mi sento sollevata, per tutto questo tempo mi sono chiesta e richiesta perchè il problema non potessi essere io, l'avrei preferito. Per paura che marito stesse male, per paura di piangere davanti a lui e pensare che lui possa sentirsi in qualche modo in colpa, per paura di quello che vagava nella sua testa e restava imprigionato dentro i suoi occhi. Ora posso sfogarmi liberamente senza preoccuparmi di ferirlo, perchè sta volta la colpa è solo mia, e lui non centra nulla. L'ha detto un medico, e basta questo, anche se magari, in fondo, non è proprio tutta la verità. Ma lo sarà per noi, per me, per lui. Io preferisco così.
"Suo marito dovrà fare solo una seduta al mese, è più che sufficiente. Per lei invece procediamo con altre 3 sedute, una a settimana. Poi faremo una paura e inizieremo a distanziarle nel tempo. Per ora, come ho detto, mi sono concentrato sul fermarle le perdite infraciclo".
Usciamo così, con un appuntamento al giovedì successivo, senza aver pagato (bancomat? e no...non si preoccupi me li darà la prossima settimana), con una ricetta di prodotti naturali in mano, e un po' di cauta fiducia. Cauta si, perchè un po' di scetticismo ci sta sempre. Per quanto tutti ne parlino bene, per quanto ci sia gente che si reca da lui anche da molto lontano,... quando qualcuno ti serve la felicità su un piatto d'argento dopo anni di sofferenza... è difficile crederci fino in fondo. Ma al momento siamo fermi fino al mio intervento, non abbiamo nulla da perdere. Ma poi vedi quell'assorbente, che da quattro giorni si riempiva di sangue, bianco lindo. E così resta da subito dopo la seduta fino ad oggi, 4 giorni dopo. E poi vedi il tuo intestino che si libera come non accadeva da... mai. Ed è difficile credere nelle coincidenze, è difficile non sperarci, almeno un po'.

mercoledì 21 agosto 2013

Iperplasia ghiandolare...

Sono passate più di 2 settimane dal colloqui ocon il medico, ma siamo stati presi tra ultimi impegni, valigie e poi vacanzaaaa. Quindi non sono riuscita più a passare.Ora cerco do tornare un po' indietro...

Quella mattina io e marito ci siamo alzati presto. Finalmente è arrivato il giorno della verità. Arriviamo all'ospedale in anticipo di un'ora e quindi ne approfittiamo per fare colazione e alle 11 ci infiliamo in quella sala d'aspetto piena di coppie come noi, volti tristi e occhi spenti. Sembra strano ma lì ormai mi sento un pochino a casa perchè è l'unico posto in cui mi sento capita, non devo indossare maschere o finti sorrisi perchè lì tutti sanno e tutti provano le stesse cose. Ci chiama un dottore che non ho mai incrociato nel mio cammino. Ha il foglio dei miei esiti sulla scrivania. Io allungo il collo e cerco di leggere ciò che c'è scritto: iperplasia. Alzo gli occhi e mi accorgo che il dottore mi sta guardando sorridendo. Poi inizia a spiegare... Ho un'iperplasia ghiandolare semplice e focalmente complessa. In parole povere, probabilmente a causa dei miei ritardi d'ovulazione ed alle mie ovaie multifollicolari, nel preovulazione produco troppi estrogeni. Il progesterone che poi produco nel po non è sufficiente a compensare gli altri ormoni. Così il mio endometrio si sforma, crescono queste protuberanze che sembrano polipi e si sfalda prima del tempo. Ecco spiegate tutte le perdite intramestruali, i dolori, le ovulazioni viste dalle ginecologhe e mai avvenute... Mi spiega che non è così grave ed è cosa abbastanza comune a quelle con le ovaie addormentate come me. Dovrò fare una cura progestinica per 3 mesi di farlutal, dal 14 al 26 giorno pm. Io ho obiettato che sono irregolare e se entro il 14 giorno non ho ancora ovulato sapevo che il progesterone bloccava l'ovulazione. Il dottore tranquillo mi spiega che non importa, che al momento la priorità è regolarizzare i miei ormoni. Anzi mi spiega che questo è un farmaco forte, perchè il mio endometrio nella situazione attuale fatica molto ad assorbire il progesterone semplice e quindi non sarebbe sufficiente. Mi dice anche che da foglietto illustrativo è sconsigliato in gravidanza, ma mi dice che non ci sono casi di danni agli embrioni quindi mi fa capire che è una scelta e responsabilità nostra. A novembre, a cura ultimata, dovrò subire un'altra isteroscopia operativa con biopsia in anestesia totale per capire se il progestinico ha fatto effetto. Se sarà tutto a posto decideremo noi il da farsi, ha detto che è una scelta di coppia, se fare iui, monitoraggi o pensare ad una fivet. Mi dice anche che questo mio problema porta infertilità ed aborti spontanei, e non è escluso che dopo la cura io non resti incinta naturalmente. Subito la mia testa ha vagato pensando che magari, qualche volta, in qualche strano ciclo, siano avvenuti altri aborti senza che ce ne accorgessimo. Io e marito siamo abbastanza convinti a non voler più fare iui e dopo novembre intrapprendere tutti gli esami per passare al secondo livello: fivet o icsi che sia. Ormai sono 2 anni e mezzo e continuano a comparire problemi che fanno slittare tutto. Poi c'è una cosa che ha aggiunto il dottore che ci ha fatto capire che è il caso di non perdere altro tempo. E' possibile che con il progestinico io "guarisca" definitivamente, ma l'iperplasia è un po' come una caratteristica del mio endometrio e quindi, con il tempo e con i miei lunghi cicli, potrebbe ricomparire. Se mai dovesse ricominciare dello strano spotting casuale dovrò rifare tutta la trafila di nuovo (istero operativa + cura + istero operativa). Quindi direi che è meglio che non tergiversiamo troppo, considerando che il 90% degli esami richiesti per i vari tipi di fecondazione assistita scadono molto in fretta. E già per la fivet dovrò rifare di nuovo tutto. Insomma alla fine sembra che siamo arrivati al fulcro dei nostri problemi... sempre che non ne escano degli altri.

Mercoledì scorso ho iniziato il farmaco. Ora sono una maschera di brufoli ed ho una pancia gonfia da 4° mese di gravidanza. Era prevedibile, alla fine sono ormoni. La cosa che più mi lascia perplessa è che da 2 giorni ho rivisto delle perdite rosse, solo dopo i rapporti. E ho tutti i sintomi da preciclo, ma sono solo al 22 pm, mi aspettano altri 4 giorni di cura...

Comunque in queste vacanze ci siamo rilassati, stancati, divertiti, abbiamo riso a crepapelle, visitato tanti posti stupendi... è stata una vacanza indimenticabile. Visto che ci trovavamo vicino Napoli ne abbiamo approfittato anche per recarci alla chiesa di Santa Maria Francesca di cui ho sentito tanto parlare, la santa delle coppie infertili, o così dicono. Siamo rimasta colpiti dai centinaia di  fiocchi nascita appesi come segni delle grazie ricevute su tutti i muri. Poi ci siamo seduti sulla sua seggiola e una suoretta ci ha benedetti chiedendo alla Santa di intercedere per noi e farci la grazia. E' stato molto emozionante, noi non abbiamo chiesto nulla eppure la Suora ha capito che necessitavamo della grazia, ci ha forse letto nel cuore o ha solo visto nei nostri occhi la pena che ci portiamo dentro? C'erano moltissime persone, anziani, bambini, adolescenti. Poi mi sono inginocchiata e ho pregato e ho pianto. Come sempre non sono riuscita a chiedere la grazia di un figlio. Non ci riesco, è come se sentissi che noi non siamo nessuno per meritarci questo dono, che ci sono migliaia di persone molto più meritevoli di una grazia. Come sempre ho solo chiesto di darci la forza di proseguire nel nostro cammino e di sostenere la croce che ci è stata assegnata. Restando uniti come ora, sempre, perchè è questa la cosa più importante. Non riuscirei mai a sopportare da sola questo peso, senza sentire il cuore di marito sempre sincronizzato al mio.

Ieri siamo tornati dalle vacanze. In macchina sono scese un po' di lacrime al pensiero che tutte le preoccupazioni  che siamo riusciti a lasciarci alle spalle in questa vacanza ci avrebbero attesi a casa più vive che mai. Ma ora è un nuovo giorno, dobbiamo ricominciare. Oggi ho contattato un agopuntore di cui mi hanno parlato molto e domani mattina io e marito ci recheremo lì per sentire una sua opinione.
Noi le tentiamo tutte :-p!!!

venerdì 2 agosto 2013

I consigli per restare incinta...

Per smorzare un po' l'attesa dell'incontro con il dottore e con la mia diagnosi ho deciso di far un bel post per racchiudere i consigli raccolti qui e là finora. Consigli su cosa??? Su come rimanere incinta, ovvio. Perchè sembra che il resto del mondo FERTILE, appena viene a conoscenza della tua infertilità sente la necessità impellente, dall'alto della sua ENORME E SMISURATA esperienza sull'argomento, di consigliarti su come risolvere il problema. Ginecologi, milioni di visite e controlli, sedere all'aria davanti a decine di persone diverse? Tutto tempo sprecato!!! Basterà chiedere alla vicina casalinga con 5 figli e 36 nipoti, oppure alla collega restata incinta in bagno sul volo aereo diretto a New York per il viaggio di nozze 1 ora dopo il matrimonio! Loro sanno tutto, loro hanno tutte le risposte!!!
In primis c'è il consiglio più quotato. Chi non si è mai sentita dire NON CI PENSARE, VEDRAI CHE ARRIVERA'? Oppure le varianti "CI STAI PENSANDO TROPPO", "RILASSATI", "FATTI UNA VACANZA, IO SONO RIMASTA INCINTA DOPO BEN 2 MESI DI RICERCA GRAZIE AD UNA VACANZA, NON CI CREDEVO PIU'", "E TUTTA QUESTIONE DI TESTA". Insomma, se siamo infertili è perchè siamo pazze e ci pensiamo troppo. Non è minimamente concepibile per loro che tu possa avere un problema che non permetta di restare incinta. Io me lo sono sentita ripetere centinaia di volte, anche dopo aver scoperto degli spermini poco mobili e malformi di marito, delle mie ovaie entrambe multifollicolari, dei miei cicli che comparivano ogni 2 mesi, del mio spotting per metà del po, del polipo. Ma nooooooooo, non può essere dovuto a tutto questo, è semplicemente che ci penso troppo! Chi dopo 2 anni 2 mesi e 15 giorni di vana ricerca non ci penserebbe? Sono solo una fissata!
Poi ci sono i consigli con un mezzo fondo di verità, forse un quarto...
  • bevi tanto succo di pompelmo, aumenta il muco cervicale! Sono arrivata a farmi venire una gastrite. Per sicurezza lo rifilavo anche a marito, se fluidifica il muco magari aiuta anche il suo sperma. Pompelmo tutte le mattine e bruciori di stomaco a manetta. I risultati purtroppo li vedete anche voi. 
  • Io il mese che sono rimasta incinta ho fatto candela tutte le volte dopo i rapporti. Cos'è la candela, vi chiederete? Consiste nell'assumere una posizione il più possibile verticale, a testa in giù e gambe in alto, dopo i rapporti per aiutare i soldatini a salire, anzi no in questo caso scendere, velocemente fino alle tube. Così per qualche mese ogni volta che lo facevamo marito piegava le gambe ed io usavo le sue ginocchia come trampolino di lancio. A volte mi sono addirittura addormentata così, ed il mal di testa successivo dovuto al sangue alla testa ve lo risparmio.
  • Devi fare la mummia, altrimenti li uccidi! Definizione di mummia: dopo il rapporto bisogna assumere una posizione tipo morto, braccia lungo i fianchi, pancia in su, gambe dritte, respiro leggero, assolutamente nessunissimo movimento, meglio ancora con un papavero all'occhiello. Altrimenti con i movimenti rischi di danneggiare e ostacolare la risalita dei soldatini.
  • Il mese in cui sono rimasta incinta ho cambiato colore dei capelli! Cambiare look è rilassante e ti aiuta a non pensarci! Vi risparmio la quantità di acconciature che ho cambiato in questi 2 anni. Sono arrivata a farmi fare i colpi di sole da mio marito (premetto che marito non ha nessuna esperienza nel campo, ed infatti i miei capelli hanno preso una tonalità arancino polenta). Ormai a furia di tagliare, accorciare o cambiare, mi ritrovo con un caschetto cortissimo e mi è rimasto ben poco su cui lavorare. Ma... settimana prossima ci riprovo, si sa mai che sia la volta buona! Speriamo di non ritrovarmi pelata un giorno o l'altro.
  • Dopo i rapporti non devi assolutissimamente alzarti ne lavarti, altrimenti scappano tutti! Anzi se vuoi fare una cosa buona e giusta indossa i boxer di tuo marito, magari c'è qualche residuo. Ok... ancora ancora per le prime due cose, ma i boxer di marito proprio no!!! Questo non l'ho mai fatto. Forse è proprio lì che sbaglio?
  • Il mese in cui ho concepito l'abbiamo fatto appassionatamente in tutte le posizioni, pure sul tavolo della cucina. Testato ma nulla!
  • La posizione migliore per concepire è la carriola, sono rimasta incinta così. Qui lascio a voi la scelta se googlare "kamasutra carriola".
  • Se riesci a capire dai dolori la parte da cui ovuli, dormi su quel fianco. Testato e fallito!
  • Una mia amica ha cercato figli per anni, poi ne ha adottato uno ed il mese dopo era incinta. Mi state forse dicendo che per restare incinta devo adottare un bambino? Mi sembra un po' egoistico come ragionamento!
  • Mia cugina ha cercato per anni e quando si è rassegnata a non avere figli e si è arresa è rimasta incinta. Mi state dicendo in modo gentile di rinunciare?
  • Il mese in cui sono rimasta incinta ho ascoltato l'ultima canzone dei modà, che mi eccita primordialmente, mentre facevamo l'amore. Questa è incommentabile.
  • Prova la maca, è la pianta della fertilità! Provata sia io che marito
  • Il mese in cui sono rimasta incinta ho fatto sesso non protetto solo durante le mestruazioni. Devo proprio commentare? Direi di no
  • Ho concepito facendo l'amore una settimana dopo l'ovulazione. Direi scientificamente impossibile, ma lasciamoglielo credere
  • Sono rimasta incinta il mese in cui mi sono iscritta a zumba. Provata anche la zumba... e in effetti è stato il mese in cui ho avuto la biochimica. Ho però continuato per tutti i mesi seguenti a zumbare ma senza risultati. Forse vale solo per il mese dell'iscrizione? Dovrei provare a iscrivermi e disiscrivermi tutti i mesi!
  • Quando ti lavi utilizza l'asciugamano del marito. oO
  • Il mese in cui ce l'ho fatta ho visto una cicogna nel giardino. Questa mi manca, mi indicate un allevamento di cicogne nella zona di Milano?
E poi c'è il top del top!!! Scritto da una tipa flippata ad una ragazza che aveva appena avuto l'esito negativo dell'ennesima ICSI. Inutile dire che è stata massacrata.
  • Io ti capisco, capisco il tuo dolore. Anche io non restavo incinta. Poi ho incontrato un gruppo di artisti di strada. Loro mi hanno capita e mi hanno detto di mangiare tanto farro. Io ho iniziato a mangiare farro a colazione, pranzo e cena e sono rimasta incinta subito! Il farro è magico!
E voi? Avete qualche bellissima perla? Forza gente, non siate timide, io sono disponibile a provare tutto!!!
Ah ora c'è un altro consiglio da testare, o meglio un prodotto. Mi hanno parlato di un gel lubrificante che, a differenza degli altri che danneggerebbero addirittura la fertilità, avrebbe una composizione simile a quella del muco cervicale e aiuterebbe il concepimento. Appena ne saprò di più vi aggiornerò!!! XD

martedì 23 luglio 2013

e qualche cosa non va...

Io ero così tranquilla. Dovevo ricevere via posta gli esiti della biopsia tra 2 settimane abbondanti, con un bel "tutto a posto" scritto a caratteri cubitali. Questa volta tutto doveva andare bene, perchè ogni tanto qualche cosa DEVE per forza andare bene. Lo dicono le statistiche, lo dicono i saggi, i poeti, i cantanti, i filosofi. Il sole arriva sempre dopo i temporali. Io ci credevo, fino ad un po' di tempo fa. Da previdente, per sicurezza, ho cercato un po' su internet qualche rimedio naturale che evita l'instaurarsi di polipi. E sto prendendo delle pastigliette da domenica, così, per sicurezza. Un aiutino in più, per evitare che ricapiti lo spiacevole inconveniente. Per una volta mi sentivo così vicina al mio sogno....
Ma non ero preparata. Non ero preparata a vedere il numero del centro lampeggiare sul mio cellulare questa mattina. Per un attimo ho pensato pure di non rispondere, tanto avevano sbagliato numero, cosa mai potevano volere da me? Io sto bene, non ho nulla, sto mese non ho nemmeno ancora avuto gli strani spotting infraciclo. Era tutto a causa del polipaccio che ho espulso da sola no? Quindi ora sono sana, il mio corpo è pronto ad accogliere il mio bambino. Certo probabilmente ci metteremo ancora un po', non sono così ottimista, conosco bene i problemi di marito. Ma prima o poi un soldatino centrerà l'obiettivo, visto che quello è l'unico ostacolo ormai. Come un automa ho risposto al telefono, ginocchia che tremavano ma voce sicura, ripetendomi che era un errore. E' passata appena una settimana dall'intervento.
"Signora, sono arrivati gli esiti della sua biopsia. Il medico la vuole vedere."
Paralisi, sorriso di ghiaccio stampato in faccia. Perchè?
"Non si preoccupi, non è nulla di grave. Dovrà fare una cura progestinica, ma le spiegherà tutto il medico. Il dottore c'è solo la mattina, non c'è bisogno che prenda appuntamenti. La prima mattina che riesce venga qui".
"Va bene il 5.... almeno sono in ferie..."
"Si l'aspettiamo"
Cosa mi potevo aspettare? La vita è infame. C'è chi è fortunato, magari deve sudare ma prima o poi alla meta ci arriva. E chi invece può ribellarsi quanto vuole ma troverà sempre un nuovo ostacolo davanti a bloccarlo, sempre. Ed io faccio parte della seconda categoria. L'ho sempre saputo.
Quanto saprò resistere ancora, ormai sto soffocando