mercoledì 15 giugno 2016

Tanti aggiornamenti: cambio vita

Ci provo. Non so cosa ne uscirà, sto utilizzando il registratore vocale. Purtroppo il mio tempo libero ormai è ridotto all'osso ed è sempre più difficile entrare nel blog.
Inizio a parlare di Aurora. Il nostro splendido miracolino. È sveglia, vivace, intelligente e bellissima. Finalmente le è spuntato un dentino, ormai si tira in piedi da sola e inizia a tentare di staccarsi per muovere i primi passi. Dice qualche parolina tra cui mamma, papà, nonna, bà per chiamare il cane, chi è XD e altre cose incomprensibili. Finalmente possiamo dire che mangia. Abbiamo deciso di optare per l'autosvezzamento visto che delle pappe non ne voleva sapere, mangia ormai tutto quello che mangiamo noi. Va a giorni ovviamente, delle sere non vuole toccare nulla, altre sembra un lupetto. Prende ancora il mio latte almeno tre volte al giorno, anche se ultimamente sta riducendo molto la richiesta. Io cerco di assecondarla e vediamo come andrà. La nostra vita è così piena e bella ora! Ripensando al passato non sembra nemmeno vero.
Questione lavoro invece. Ho decisamente cambiato vita. Come vi avevo raccontato l'altra volta mi pesava veramente tanto rientrare al mio posto di lavoro perché sapevo che oltre al dover stare 10 ore tutti i giorni fuori casa si sarebbero aggiunti straordinari non pagati, storie e lamentele se avessi dovuto assentarmi quando la bambina era malata e noi siamo soli qui senza aiuti. E pensare di doverla mollare sempre tra nido e Tata non mi andava giù. Ho cercato per un po' il part-time e devo dire che delle offerte le ho ricevute. Ma mi si è aperta una seconda opportunità. Delle aziende mi hanno chiesto se volevo lavorare come libera professionista. Avrei dovuto aprire la Partita IVA e loro mi avrebbero passato svariati lavori. Questa offerta mi è arrivata da molte agenzie e alla fine ho considerato la cosa. Avrei potuto lavorare da casa, gestire il mio tempo, esserci quando Aurora si ammalera, risparmiare sulla tata e mandarla al nido solo mezza giornata.  Ovviamente non sono tutti Pro. Ma abbiamo messo le cose sulla bilancia e abbiamo deciso che sarebbe stata la scelta migliore per noi. Ho dato le dimissioni a lavoro lasciando tutti sbigottiti e ho iniziato questa nuova avventura. La mattina porto la piccola al nido e vado a lavorare in un'agenzia senza vincoli di orario né obblighi di presenza. A 12:30 corro a prenderla e torniamo a casa assieme. Il pomeriggio lavoro mentre dorme, dopodiché mi occupo di lei. Sono stanchissima ma appagata e felice. L'inserimento al nido non è stato facilissimo. I primi giorni Aurora piangeva parecchio. Ma la sua maestra è dolcissima e la riempiva di coccole. Per farla dormire la culla in braccio per fortuna, era la cosa che mi preoccupava di più visto che Aurora dorme solo così o attaccata al seno. Ora inizia ad andare meglio e la ritrovo sempre che gioca in mezzo agli altri bimbi tutta contenta. La mattina piange ancora un pochino ma è normale mi hanno detto. Però il fatto che è serena mangia e dorme lì tranquillamente mi rincuora.

Ora vado che tra poco arriva marito. Non so cosa abbia scritto perché ho pure il raffreddore. Perdonate gli errori

lunedì 7 marzo 2016

7 mesi di noi

E' tanto che non scrivo e me ne dispiace tanto. Ma la mia piccola assorbe tutto il mio tempo. Quando mi capita di avere un attimo cerco di aggiornarmi su di voi leggendo le vostre paginette ma non riesco mai a scrivere. La mia piccola mercoledì compirà 7 mesi. Ci credete? Io no, sembra ieri che ho visto per la prima volta i suoi occhioni. E' una bimba vispa e sveglissima, con due occhi enormi verdi che incantano chiunque la veda. Da un mese e mezzo sta ben seduta e gioca da sola sul tappetone. Le abbiamo fatto una scatola con dentro i giochi, una specie di cesto del tesoro, e nel giro di un attimo la svuota. Ama la musica e quando c'è qualche canzone che le piace balla e "canta". Le piacciono da matti i libri, come alla sua mamma, e quando piange basta che gliene metto uno davanti per calmarla. Sorride tantissimo a noi, mentre con gli estranei dà poca confidenza. Quando ha sonno si canta da sola le ninne nanne. Sta in piedi e fa la molla, e da poco mi afferra le mani e tenta di sollevarsi da sola. Si mette a gattoni ma non ha ancora capito come avanzare e cade sempre di faccia. E' una chiacchierona e da una decina di giorni dice mamma, ma non so quanto volutamente. Quando vede il nostro cagnolino lo chiama Bà. Poppa ancora tantissimo latte e non ho intenzione di farla smettere per ora, ma abbiamo iniziato da un mese con le pappe. Ci sono giorni che le mangia volentieri ed altri un po' meno, ma io non la forzo, tanto continua con il mio latte come pasto principale. Stiamo facendo uno svezzamento misto. Ho un po' paura del solo autosvezzamento quindi procedo con pappette preparate da me e assaggi di quello che mangiamo noi, che gradisce decisamente di più. Non ha mai voluto ciuccio e nemmeno biberon, quindi l'acqua la beve dal bicchiere come i grandi. Adora il suo papa' e appena entra dalla porta dopo il lavoro lo inonda di sorrisi e versetti finchè lui la prende e la fa ballare sulla loro canzone. Però ha anche un carattere bello forte e fa ben capire quello che vuole e soprattutto non vuole. Ogni giovedì andiamo a fare un corso in piscina e lei è la teppista del corso che schizza tutto il tempo e allunga le mani sugli altri bimbi se non sto attenta. Però è anche molto coccolona e dolce. Non dorme molto, la notte si sveglia ancora spesso a poppare e di giorno fa brevi riposini la maggior parte delle volte. Si addormenta solo al seno, in passeggino o in fascia. Ho un po' paura di come la faranno dormire quando andrà al nido, ma ne ho parlato con le maestre e mi hanno rassicurata. Sono attrezzate con passeggino, sedia a dondolo e molti bimbi li addormentano in braccio se gli altri sistemi non funzionano. E non li fanno piangere, mia paura più grande. 
Questione lavoro: dovrei rientrare a maggio ma non ne ho alcuna voglia. Pensare di ritornare in quel clima di tensione e scadenze assurde, straordinari non pagati, pretese e mancati riconoscimenti mi fa stare male. Poi fino ad agosto avrei due ore di allattamento, da settembre dovrei stare in ufficio almeno fin le 18. Non avendo nessun parente vicino la piccola dovrei lasciarla al nido fino a quell'ora e vederla solo per metterla a letto e non ci penso proprio. In più la mia azienda in questi mesi di mia assenza è stata venduta per metà ad una multinazionale di via e le voci che sento non sono delle migliori anzi. Ho quindi iniziato da subito a mandare curriculum per cercare un part time. Sono fortunata che nel mio campo c'è molta richiesta e nel giro di pochi giorni ho fatto 4 colloqui, tutti andati bene. Ma il part time è difficile che lo concedano. Sono però stata contattata per fare dei lavori da casa da alcune aziende a cui avevo mandato il curriculum. Non avendo partita iva ho dovuto dire di no e rigirarli ad un mio ex collega che ha intrapreso questa strada. Parlando con lui però mi si è aperta un'altra possibilità. Mi ha detto che lavoro ne ha, e tanto, e spesso deve dire di no ai clienti perchè non riesce a fare tutto e una mano gli farebbe comodo. Potrei lavorare da casa, non avrei costi fissi a parte il commercialista, potrei mandare Aurora al nido solo mezza giornata ed esserci quando è malata senza pagare una tata a parte. Con mio marito abbiamo fatto due conti e alla fine non è necessario che guadagni molto, mi basterebbe pagare il mutuo di casa e il resto delle spese le coprirebbe lui. Insomma sono molto tentata, anche se è una strada rischiosa alla fine economicamente al momento abbiamo messo un po' di soldi da parte, non dovrei fare particolari investimenti a parte un pc migliore e se dovesse andare male... bè ho visto che la risposta lavorativa c'è cercherei qualcosa. Ma se non tento non lo saprò mai. Poi un'azienda mi ha contattata e mi concederebbe il part time di 6 ore. Stiamo parlandone per decidere il da farsi e sto pensando di lavorare per loro con p iva, così da lavorare da casa ed avere comunque un'entrata fissa. Sono meno tutelata ma potrei fare altri lavori nel frattempo e risparmierei su nidi e tate. E soprattutto il tempo con mia figlia è inestimabile e nulla potrebbe ripagarlo. Ora devo parlare con un commercialista e poi andare a lavoro a dire che non rientrerò :/ già immagino le scene.
Ora vado, la pupa reclama. Spero di tornare presto a darvi aggiornamenti

mercoledì 16 dicembre 2015

la mia felicità

La mia cucciola ha già 4 mesi, ma il tempo sembra volato.
I primi tempi non sono stati facilissimi. Il giorno successivo al parto le è venuto un trauma alla testa. Povera patata aveva un bernoccolo gigante. Io ho subito chiesto alle ostetriche preoccupata ma tutti mi rassicuravano che poteva capitare e non era nulla. Il giorno delle dimissioni invece al controllo il neonatologo decide di farle un'ecografia alla testa perché non era normale dato che il parto era stato così veloce e non traumatico. Oltre a questo la bambina aveva perso troppo peso passando da 2 kg 570 a 2 kg 330. Decidono così anche di darmi una aggiunta visto che la montata non mi era ancora arrivata. Io incerta e insicura ho accettato ma ho passato la giornata a piangere. Ogni 3 ore, di giorno e di notte, la dovevo portare al nido per darle il biberon e la bambina non si attaccava più al seno. Il giorno successivo per fortuna l'ecografia è risultata normale e la bambina aveva recuperato peso e quindi siamo tornati a casa con la prescrizione però di continuare l'aggiunta con allattamento misto. Era arrivata nel frattempo la montata quindi decido di testa mia di acquistare il latte artificiale ma di metterlo da parte e darglielo solo nel caso lei piangesse per la fame e vedessi evidentemente che non era sazia. Ma la bambina mangiava e dormiva tranquillamente. Il giorno successivo riportammo il latte in negozio. Al controllo dopo i 3 giorni Aurora aveva preso altro peso e la dottoressa mi fece i complimenti per la scelta e la fiducia in me stessa e nel mio latte. Abbiamo avuto ancora problemi di peso perché all'inizio cresceva ma non come avrebbe dovuto. Ha recuperato il peso della nascita dopo tre settimane anziché due. Ma a distanza di 4 mesi, con la mia polpetta di 6kg e 300 con due doppi menti attaccata alla tetta non posso essere piu certa di aver fatto la scelta giusta.
Parlare di lei, di noi, mi risulta difficile, mi si riempiono subito gli occhi di lacrime. Lei è il mio tutto. È una bimba ad alto contatto e abbiamo passato questi mesi sempre attaccate come cozze, giorno e notte. Ci ho messo un po per riuscire a farla stare un po su sdraietta o lettino almeno per qualche mezz'ora, ed ora ogni tanto si addormenta anche nell'ovetto. È una bimba solare, sorride e fa versetti a tutti, ma ha molto bisogno di contatto fisico come tutti i neonati. Non ho di che lamentarmi, la amo di un amore che fa male, infinitamente.

giovedì 24 settembre 2015

Il nostro magnifico parto

Nella mia mente continuo a rivivere le emozioni del nostro primo incontro perché mi rendo conto di quanto il tempo voli, lo vorrei fermare perché cucciola mia cresci troppo in fretta. Sabato 1 agosto a 37 settimane, 8 giorni prima del parto sono iniziate le perdite del tappo. Sapevo che era buon segno ma non significava per forza l'imminenza del parto, quindi buonina buonina aspettavo. Il giovedì ritiro gli ultimi esami da cui risultano leucociti nelle urine. Contatto il ginecologo che come sempre mi tranquillizza e mi dice di non prendere nulla. Il venerdì mattina arriva una contrazione diversa dalle altre, dolorosa, e ripenso alle parole delle ostetriche al corso 'tranquille che le contrazioni giuste saranno diverse, le riconoscerete subito'. Nelle ore successive ne seguono altre. Mi chiedo se siano proprio queste, ma non sono regolari quindi attendo paziente. Il pomeriggio ho la visita con l'anestesista. Io ho l'affanno e fatico un po a parlare. L'anestesista mi chiede cos'ho e quando le dico contrazioni mi guarda sorridendo e mi dice : qualcuno qui ha fretta.
Il venerdì notte non dormo, le contrazioni sono più frequenti ma non regolari, però fanno male. Così anche tutto il sabato. Inizio a preoccuparmi di dover stare così per altre 2 settimane. Domenica all'una di mattina mi sveglio con una contrazione ancora più forte, seguita subito da un'altra. Inizio a tenere i tempi e arrivano ogni 4-5 minuti ma non regolari. Provo a fare un bagno caldo e nella vasca mi accorgo di perdere sangue. Mio marito si spaventa e decide di non aspettare. Alle 2 di mattina siamo all'ospedale. Mi mettono sotto monitoraggio per mezz'ora e le contrazioni sono ogni 4-5 minuti sul 60 ma non regolari. Mi visitano e il collo è di 2 cm ma sono dilatata di 1. Il sangue è dovuto all'inizio della dilatazione. Mi dicono che potrebbe partire tutto a breve o volerci ancora qualche giorno e mi fanno scegliere se restare in osservazione fino alla mattina o tornare a casa e riandare quando le contrazioni sarebbero diventate regolari. Io decido di tornare a casa per far dormire un po' mio marito. Nel ritorno le contrazioni sono sempre più forti, quando arrivano mi devo sorreggere a lui, le gambe non mi tengono in piedi. A casa le contrazioni si ravvicinano a 3 minuti poi a 2. Ma non sono mai regolarissime, alcune volte ne salta una, altre volte arrivano con un po' di ritardo, quindi aspetto. Passo la notte sul divano monitorandole e alle 7 provo un altro bagno. Lì sembra rallentare tutto, le contrazioni arrivano più distanziate. Mi metto a letto e riesco a dormire un po' nonostante i dolori. La tregua dura poco e le contrazioni ricominciano ogni 2 minuti ma sempre irregolari. Alle 12,45 durante una contrazione sento un tac e mi sento bagnata. Vado in bagno perdo tutto il tappo rimasto e mi accorgo che perdo liquido, forse ho rotto le acque. Chiamo mia mamma, mio marito chiama i suoi, proviamo anche a mangiare qualcosa ma i piatti restano pieni, l'emozione è troppa, e partiamo per l'ospedale.
Subito l'ostetrica mi vuole controllare l'assorbente e mi conferma la prom, rottura delle acque. Mi attaccano nuovamente per mezz'ora al monitoraggio e guardando il tracciato mi chiede da quanto ho contrazioni ogni 2 minuti. Le dico dalla mattina ma mai regolari. Mi portano nell'altra stanza per visitarci: 3 cm di dilatazione ma collo non ancora appianato. Mi portano in camera dicendo che non è ancora travaglio e mi lasciano lì. Dopo poco ci raggiunge mia mamma. Da quel momento tutto diventa confuso. Ho solo stralci di memoria, io che mando a cagare mia mamma :), che dico che ho cambiato idea e voglio tornare a casa, chiedo che vadano via tutti, chiedo l'epidurale. Ma tra una contrazione e l'altra sto bene, mangio e parlo con loro. Passano così le successive 2 ore. Alle 16 arriva l'ostetrica, mi attacca al monitoraggio e se ne va. Io mi accorgo subito che qualcosa non va, la linea delle contrazioni è piatta. Dico do chiamare l'ostetrica perché non funziona , ma mia mamma dice che sta ben segnando ma lei guardava la linea dei battiti deila bambina. Urlo che mi viene da spingere e di chiamare l'ostetrica. Mia mamma suona il campanello dopo aver tirato 10 cordini diversi becca quello giusto. L'ostetrica conferma che il sensore è messo male. Mia mamma le chiede se è normale che mi venga da spingere. Allora lascia perdere il monitoraggio e decide di visitarmi. Mi dice 'benissimo, 6 cm, andiamo in sala parto'. A me è rimasto il dubbio che abbia mentito sui 6 cm perché è partita di corsa dicendo alle altre di portare la sedia a rotelle. Finalmente andiamo al piano di sotto...
Resterà nella storia il gelato che non sono riuscita a terminare perché mi hanno portata giù di corsa, ananas e menta. Entrata nella sala l'ostetrica che mi accompagnerà durante il parto si presenta e mi chiede se voglio far pipì. Dico di sì ma sul water urlo che mi viene da spingere. Mi mettono sul lettino e mi visitano : ci credo sei a dilatazione quasi completa! Ma se mi hanno appena visitata ed ero di 6! Chiedo l'epidurale e ridono:stai per partorire, tra poco hai finito, non ce la facciamo. Mio marito che aveva dovuto far le scale entra di corsa ma lo rispediscono fuori a mettere calzari, cuffia etc. Io urlo di nuovo che mi viene da spingere: ok puoi spingere, dilatazione completa. Mio marito arriva giusto in tempo prima che inizi a spingere. Durante le spinte urlo come non ci fosse un domani, non per il dolore ma perché mi da forza. Dopo la prima spinta mi dicono già che si vede la testa, alla seconda mi chiedono se voglio toccare la testa e la tocco! Alla terza mi dicono che e quasi fuori ed ha tanti capelli e io chiedo di che colore sono, penso di averle allibite. Inizio ad andare in panico perché mi viene da spingere quando non ho contrazioni e cerco di chiudere le gambe. Mio marito cerca di calmarmi e mi mettono i piedi nelle staffe. Alla quarta e ultima spinta esce la testa e subito dopo vedo il mio amore sgusciare fuori da me. Sono le 16,26 poco più di un quarto d'ora dall'ingresso in sala parto. Urlo piangendo la mia gioia, mio marito ha gli occhi pieni di lacrime. Mi dirà dopo che è stato tutto così veloce che non ha capito nulla. Mi mettono aurora subito sul petto, tutta nuda e sporca, e io la bacio lo stesso, la riempio di baci. Provi ad attaccarla ma non vuole e allora stiamo lì abbracciate per le successive due ore. Intanto mi fanno uscire la placenta, mi schiacciano la pancia più volte perché l'utero fatica a ricontrarsi e perdo parecchio sangue, ma io non sento più nulla. Il ginecologo arriva di corsa per assistere al parto ma vedendo aurora tra le mie braccia se ne va. Mi dicono che non ho bisogno di punti, ho solo 2 ematomi e mi mettono il ghiaccio. Ma io non vedo e non sento più nessuno, i miei occhi sono persi negli occhioni della mia bambina

lunedì 21 settembre 2015

È nata Aurora!

Lo so, lo so, sono imperdonabile! Ma la fine della gravidanza mi ha assorbito totalmente tra visite  e corso prpreparto, poi è nata la nostra cucciola e che ve lo dico a fare. Anche ora sto scrivendo con lei che ciuccia al seno.
Aurora è nata il 9 agosto a 38+1, di 2,570 kg e 47 cm di lunghezza. L'ultimo mese è stato pesantino tra contrazioni sempre più frequenti e una perdita di liquido a causa della quale mi hanno spedito al PS. Non hanno trovato il sacco rotto ma hanno ipotizzato avessi un microforo. Dubbio ancora più concreto quando il Gine alla visita successiva ha trovato il liquido alla soglia minima consentita. Quindi mi sono messa a riposo assoluto con la raccomandazione di correre all'ospedale alla prima perdita. Per fortuna alla fine è andato tutto bene ed ora la nostra piccola dagli occhi grandi è qui a riempire totalmente la nostra vita.

martedì 9 giugno 2015

Acciacchi da gravidanza

Ultimamente sto poco bene. Lungi da me lamentarmi, ma la stanchezza inizia a essere tanta. Ho iniziato con gli esami della 26esima in cui ho scoperto di avere una bella infezione urinaria a mio solito. Speravo di cavarmela con monuril ma il ginger ha precauzionalmente voluto darmi augmentin per una settimana, 2 volte al dì. Io e gli antibiotici non andiamo molto d'accordo ma se si deve fare... In concomitanza mi è partita la sciatica e ho fatto una settimana a zoppicare e a contorcermi come un lombrico ogni volta che mi dovevo alzare da divano o letto XD. Di dormire una notte intera non se ne parla. A questo si è aggiunta la preoccupazione perchè non sto aumentando di peso ed in un mese ho messo su poco più di mezzo kilo, alla trentesima settimana sono a meno di 6 kg presi e mi sembra davvero poco visto che già di mio sono abbastanza magra. In un mese la bimba doveva aver preso 1 kg solo lei e già l'altra volta mi sembrava piccina nonostante il gine dicesse di no, pesava 550 grammi a 25 settimane. Quindi o sto dimagrendo io oppure non cresce abbastanza lei. Martedì prossimo ho la visita e speriamo sia tutto ok. L'ansia previsita purtroppo non passa nemmeno ora che sono a 2 mesi dalla fine. E come ciliegina sulla torta, finito l'antibiotico, ho iniziato ad avere dei pruriti e degli sfoghi sul corpo. All'inizio erano leggeri ma più passavano i giorni più aumentavano. Ieri mi si sono gonfiate le mani tanto che ho dovuto togliere la fede e mi prudeva la pelle talmente tanto che me la sarei staccata dal corpo. Ho così deciso di rompere nuovamente le scatole al ginger chiedendo se fosse pericoloso per Aurora. E lui mi ha prescritto subito l'antistaminico dicendo di tenerlo costantemente aggiornato. Ieri sera non ho fatto in tempo ad andare in farmacia e sta mattina quando sono andata a lavoro era ancora tutto chiuso. Ma dopo mezz'ora che ero in ufficio ho iniziato a diventare un mascherone, mi è venuto lo sfogo sulle guance, sulle braccia e sulla pancia, sentivo la gola chiusa, faticavo a respirare e avevo un forte senso di nausea e oppressione al petto. Alla fine ho chiesto di uscire da lavoro e sono corsa in farmacia. Tornata in ufficio, non appena mi hanno chiesto se stavo meglio, sono scoppiata a piangere come una scema dall'ansia. Non me ne frega niente degli sfoghi ma finora ero riuscita a non prendere farmaci ed ora sono 2 settimane che prendo medicine. Ho paura di fare del male ad Aurora, ma ho altrettanta paura di fargliene non curandomi. Per gli sfoghi prima di cedere all'antistaminico le ho provate tutte, pomate naturali, acqua fresca, ma o peggioravano la situazione o servivano a poco visto che passato lo sfogo in un punto compariva in un altro. A tutto questo se aggiungiamo gli ormoni, il caldo afoso di questi giorni, la pressione sempre ai minimi termini, le contrazioni e la stanchezza per non dormire in questi giorni sono una bomba ad orologeria. Per fortuna venerdì prossimo entrerò ufficialmente in maternità e almeno potrò riposarmi un po'. E pensare che volevo lavorare anche l'ottavo. Se se certo!
Passando alle belle notizie ieri ho sentito il consultorio e il corso preparto inizierà il 2 luglio. Faremo 8 incontri concentrati in un mese, quindi 2 incontri a settimana. Dobbiamo terminare per forza entro fine luglio perchè questo corso è dedicato alle partorienti di agosto.
Stando a casa potrò anche iniziare a preparare la cameretta. Mi è presa la sindrome da nido e mi sembra di essere totalmente indietro in tutto. Sabato scorso ho iniziato a sistemare l'armadietto con tutte le cosine per il cambio e per la medicazione del cordone. Domani arriva la fascia porta bebè che alla fine ho ordinato e dovrò inziare a far le prove con i bambolotti XD. E settimana prossima sarà pronta anche la stoffa che abbiamo fatto fare alla sarta per il lettino in vimini di Aurora. Poi da quando sarò a casa laverò tutte le sue cosine e concluderò la valigia per l'ospedale. Un passetto alla volta ce la faremo!

mercoledì 27 maggio 2015

Asili nido

Eggià sarò pazza ma sto iniziando ad informarmi su tutto. Noi abbiamo la sfortuna di non avere nessuno vicino, la mia famiglia abita a 100 km e quella di marito a 900 km. Non abbiamo conoscenze in zona, a parte colleghi, vivendo qui da pochi anni. Siamo soli che più soli non si può... e lavoriamo entrambi. Quindi sapevamo da sempre che avremmo mandato la polpetta al nido, non abbiamo altre alternative. In ogni caso sapevo già che nel mio comune non erano presenti nidi di alcun tipo, e pensavamo di mandarla nel comune dove lavoro che è ben fornito con 4 comunali. Lunedì mi sono decisa a telefonare per chiedere quando avremmo dovuto fare l'iscrizione pensando di inserirla dall'anno nuovo: signora c'è tempo fino al 15 novembre, auguri! Wow, respiro di sollievo, abbiamo tutto il tempo. Peccato poi che mi è venuto in mente di andare a vedere le rette, anche se sapevo che variavano in base all'isee, ma almeno per capire nel nostro scaglione approssimativamente su che cifre stavamo. Tipo nel comune di mia sorella lei paga sui 300 euro compresi i pasti. La nostra regione è più cara, però pensavo che saremmo stati nei 400-450 o giù di lì. Ed ecco la terribile notizia: per tutti i fuori comune la retta è fissa ed è quella massima: quasi 800 euro al mese. Cooooosaaaaaaaa? Il panico! E chi ce la fa? Tanto vale che sto a casa per quei soldi. Tra mutuo e nido se ne va più del mio stipendio. Senza contare che quando sarà malata, il nido chiuderà per le feste (visto che le feste dei comunali sono sempre più che abbondanti), ci saranno scioperi, riunioni sindacali etc. (ho l'esperienza di mia sorella nel comunale e le sorprese non mancano mai...) dovrò pure pagare una tata o chiedere il congedo non pagata. Mi veniva da piangere. Ho iniziato a chiamare i comuni vicini e ovunque è la stessa cosa. Ho chiamato il mio comune per sapere se fossero convenzionati con qualche nido della zona ma nulla, non ci sono nidi nè strutture convenzionate "ma vogliamo che sappia che la giunta ha l'argomento all'ordine del giorno!" Sticaaaaaaaa con le elezioni alle porte ci credo che hanno ogni argomento all'ordine del giorno. Anche se chiedevo il circo per i cani mi dicevano che era all'ordine del giorno. Un nervoso! Trovo assurdo che nel 2015 le donne si trovino ancora nella condizione di scegliere tra figli e lavoro. Ho iniziato a scrivere a tutti i nidi privati della zona. Per assurdo i privati mi costerebbero meno del comunale, ma in ogni caso si parlava di minimo 600 euro escluso i pasti, quindi si arrivava sempre intorno ai 700, con però meno giorni di feste e più flessibilità oraria. La notte ho fatto incubi su incubi, non sapevo come uscirne. Marito invece tranquillissimo, qualche soldo da parte ce l'abbiamo, non fa nulla... ma quei soldi ce li siamo sudati e sono lì in caso di emergenza, non per pagare un asilo a cifre che trovo assurde, rimanendo poi col sedere in terra. Poi mi è venuto in mente di cercare i nidi con la convenzione INPS per le donne che rinuncino alla facoltativa. Lo stato dà fino a 600 euro al mese per i mesi di facoltativa rimasta, per pagare tate oppure nidi, ma questo vale solo per i convenzionati. Almeno con quell'incentivo per i primi mesi la arrangiamo, poi rimarremo comunque nell'ignoto senza sapere come fare, nella speranza che il mio comune nel frattempo si attrezzi. Una bella letterina al sindaco ho intenzione proprio di scriverla comunque! Nella zona ci sono solo 2 nidi convenzionati, ti pareva. Il più papabile, nel comune dove lavoro e quindi più vicino, si è rifiutato di darmi i prezzi chiedendomi di recarmi lì di persona, ma sono certa che i prezzi saranno in linea con gli altri se non più alti. L'altro nido è più distante, 10 minuti dal mio ufficio, a 5 dal lavoro di marito, in un piccolo comune vicino. Dovremmo fare il sacrificio di fare più strada perchè è dal lato opposto da dove abitiamo, ma se ne vale la pena... Provo a vedere il sito: per una volta un sito fatto bene, completo, con tanto di specifiche di giorni di chiusura, servizi, attività, necessario da portare, alimentazione, foto e quant'altro. A prima occhiata mi ha subito colpito, sembrava proprio una struttura seria e piuttosto grandicella rispetto agli altri. E stranamente hanno anche la retta specificata sul sito. Apro la pagina con il cuore in gola, pensando a chissà quale cifra assurda... E invece il prezzo è il più basso che abbia trovato finora! Per il tempo pieno si parla di 530 euro compreso di pasti, merende (si alcuni nidi fanno pagare a parte anche quella, 1 euro al giorno o più, come se un genitore possa decidere se far restare il figlio a guardare gli altri bimbi che si mangiano il frutto senza fargli prendere nulla, assurdo...), e, spesa non piccola, sono compresi anche i pannolini. Sempre più di quello che credavamo di dover spendere ma 200 euro meno degli altri posti in zona, una via di mezzo. Senza contare che fanno pochissime chiusure, non fanno feste allungate o ponti e stanno aperti anche tutto luglio. Quindi dovremmo rivolgerci a tata o chiedere estremo aiuto ai nonni solo quando la polpetta si ammalerà. Ho tirato un sospiro di sollievo grande come una casa. Cercando ne ho trovato un altro della stessa catena, più vicino a casa ma più distante da lavoro. Però è più piccino e non convenzionato INPS, anche se costa 30 euro meno, e se la sera a marito, che esce prima, capita di dover fare straordinari e io becco traffico rischio di non arrivare in tempo a prenderla. Insomma tutto sommato abbiamo anche un'alternativa. Ho scritto chiedendo informazioni e mi hanno risposto subito invitandomi ad andare a visitare l'asilo con la polpetta verso metà settembre per vedere se è di nostro gradimento, così da bloccare il posto nel caso mi interessi dal mese in cui vorrei rientrare ed evitando di restare a piedi. Ora devo solo valutare quando rientrare. Nel comunale fanno gli inserimenti solo a settembre o gennaio, e quindi ero obbligata nella scelta. Mentre questo nido e la maggior parte dei privati fanno l'inserimento tutto l'anno. Quindi volendo posso mandarla anche più avanti. verso primavera, non pagando il nido per i mesi di facoltativa che rimangono se richiedo l'incentivo, o comunque pagando meno avendo le ore di allattamento. Ora non so come farò, ma con la polpettina tra le braccia so che avrò le idee più chiare. Per ora non mi va ancora di pensare al distacco, che sarà distruttivo psicologicamente.