venerdì 9 novembre 2012

Ritardo... e boh!

E' un po' che non aggiorno il mio spazio, da quel fattaccio che ha cambiato di gran lunga il nostro arduo percorso. Ho pianto tante lacrime per la mia stella che è volata via, ho cercato di consolarmi pensando che sarebbe tornata, mi sono preoccupata che il mio ciclo si sballasse tutto nuovamente, ho avuto perdite di sangue, tante, per quasi 2 settimane. Poi ho visto quel muco fertile 11 giorni dopo l'inizio, o forse la fine, di tutto. Mi è tornato il sorriso, la temperatura si è alzata, dolori alle ovaie, ho ovulato. O almeno così credevo fino a pochi giorni fa...
1 settimana dopo la presunta ovulazione sono tornata dalla ginecologa. Non sapeva nulla della gravidanza biochimica. Ha fatto i salti di gioia dicendo che era un'ottima notizia nonostante tutto, perchè significava che avevo le tube aperte, almeno una, che non dovevo quindi fare istero e dovevamo continuare naturalmente senza pensare a pma per altri 6 mesi, con tranquillità. - Tornerà - mi ha detto - vedrai che ce la farete -. Mi ha confermato l'ovulazione, doppia, avvenuta già da qualche giorno, endometrio ispessito e 2 corpi lutei, uno a destra ed uno a sinistra. Che bello sarebbe stato, sarebbe, 2 gemelli... Ci ho creduto, soprattutto quando 2 giorni dopo ho visto una perdita rossa, e poi più nulla. Niente spotting, io l'ho sempre, tutti i mesi, per 5 giorni prima del ciclo. Poi la tb ha spiccato il volo, da 36,6 a 37,1. Io e marito abbiamo iniziato a sognare, non le aspettavo per il giorno del mio compleanno questo lunedì passato. Che bel regalo, già gli parlavo, dolore fortissimo al seno e spilli continui alle ovaie erano segni inconfutabili della sua presenza... forse. Domenica abbiamo comprato il test... abbiamo girato 3 centri commerciali prima di trovarlo, i test di gravidanza erano esauriti tutti. Scatola doppia. Arrivati a casa marito ha iniziato ad insistere - Dai fallo ora, tanto che cambia... - . Vado in bagno, non è mattina ma non le aspetto per domani, si positivizzerà già se sono incinta. E invece nulla, 1 linea sola, il mio destino, la mia maledizione. E' presto, cercavo di ripetere a me stessa, non l'ho fatto nemmeno con la prima pipì del mattino. E così l'ho ripetuto il giorno del mio compleanno, tanto per prendere un'altra tranvata e vedere un'altra unica e solitaria linea. Forse è un'impianto tardivo, mi ripetevo, per giustificare questo ritardo. Non possiamo aver sbagliato sia io che la ginecologa, come è possibile! Al secondo giorno altro test, sta volta digitale perchè tutti dicono che è più sicuro anche se so benissimo che non è così. So quanto è la sensibilità del clearblue ed è la stessa dei test precedenti, ho controllato. E la scritta più brutta "non incinta" mi è comparsa sotto gli occhi assieme alla realtà. Forse sta andando male un'altra volta, forse è una geu, dovrò fare gli esami di poliabortività.... non posso subire anche questo, non posso credere che la vita si accanisca così su di noi. Ci abbiamo messo quasi 2 anni a concepire per i problemi di marito e ora pure la poliabortività, non è possibile! Il ciclo non è arrivato nemmeno il giorno seguente, ne quello dopo. Ho deciso di fare le beta, almeno quelle possono dirmi con certezza qualche cosa... ma quella "indefinibile" della mia dottoressa di base si è rifiutata di prescrivermele "se vuoi ti prescrivo un test di gravidanza" come se mi servisse! Ho sentito anche la ginecologa "forse è presto, aspetta un'altra settimana e poi fammi sapere". Ma so benissimo che non è possibile, secondo giorno ritardo e test negativo... E ora sono qui, al 4 giorno e mezzo di ritardo, senza spotting, solo qualche doloretto e muco un po' bagnato e un po' filante, senza più certezze, senza riuscire nemmeno più a credere alla mia ginecologa che a quanto pare ha cannato l'ovulazione o chissà cosa ha visto. Probabilmente ho ovulato solo una settimana fa, quando ho avuto la perdita rossa e subito dopo il rialzo della temperatura che è costante da ormai 5 giorni sui 37 gradi. Solo un compitino, forse, insomma un'impresa. O almeno credo che sia così, sono solo tanto confusa di tutto quanto, non so più cosa aspettarmi. Aspetterò almeno fino a venerdì prossimo prima di fare un altro test, ma so già l'esito... arriveranno prima che io possa anche solo pensarci. Fossero arrivate prima avrei almeno evitato di buttare 30 euro di test insieme alle mie speranze di poter essere diventati finalmente una coppia fertile...




venerdì 12 ottobre 2012

Un lampo di speranza dolceamara nel buio!!!! Oggi beta

Aggiorno il mio diario perchè ci sono importantissime novità...
Ma cominciamo dall'inizio, ero rimasta al nuovo spermiogramma di mio marito. Ci abbiamo messo una settimana prima di avere gli esiti, perchè era richiesta anche la spermiocultura. La sera rientro a casa di tutta fretta, il marito era andato a ritirare il risponso dopo il lavoro. Trovo la busta aperta sul tavolino e marito che mi dice "bah! non ci capisco nulla ma mi sa che è rimasta uguale"! Bè proprio uguale non era!!! Apro la busta e leggo un numerone, 400 milioni! Impallidisco e mi siedo rileggendo tutto con calma. Gli spermatozoi di marito sono più che raddoppiati, anzi quintuplicati rispetto al primissimo spermio che lo vedeva con un oligoteratoastenospermia grave. La motilità e la morfologia sono peggiorate, ma visto il numero, il totale di spermatozoi buoni è il doppio! Non riesco a crederci, allora gli integratori funzionano davvero!!! Sfoglio velocemente le carte per ricercare il famoso test di capacitazione, di cui non so quasi nulla se non che mi serve un numero superiore a 4 milioni per poter optare per una fecondazione di primo livello... e leggo 15 milioni! non riesco a credere ai miei occhi, marito è notevolmente migliorato! ma allora... il ciclo strano del mese scorso, il ritardo di 2 giorno, le perdite per 2 settimane... magari è successo qualche cosa che non è andata. Ma ormai è tardi per poterlo dire. Intanto tra pochissimi giorni ho un nuovo responso, ora so che posso anche sperarci un pizzico.
Passano i giorni, tantissime bolle nella pancia, il solito spotting non arriva, solo 2 macchiette minuscole... fino all'11 po. La notte mi sveglio con dolori fortissimi, soprattutto all'ovaia destra come una spina. 2 antidolorifici non mi fanno nulla! La mattina il ciclo abbondante, non è andata. ma... c'è un ma... il ciclo mi dura solo un giorno, seguito da 2 giorni di spotting. Strano... il seno è gonfio e fa male, tanto male, troppo, per essere già passato il ciclo. Per sicurezza provo la temperatura basale la mattina seguente: 37,1! C'è decisamente qualche cosa che non va, forse un po' d'influenza che mi da anche sta nausea leggera da un paio di giorni e sta stanchezza tremenda la sera, tanto che non riesco nemmeno a vedere un film fino alla fine. Sarà quello, sicuro, non riesco nemmeno a pensare ad altro, cavoli ho avuto il ciclo! Ieri, dopo 2 giorni senza perdite, mi alzo, faccio pipì e... 2 macchie rosse. Che poi diventa tutta la carta rossa. Rimetto l'assorbente... mi è ripartito il ciclo! Inizio a preoccuparmi, ho dolori forti e brividi di freddo e poi una perdita, un tappo gommoso trasparente con strature nere... che diamine... non è che..??? non è che sto forse abortendo??? Non può essere, figuriamoci... però è tutto troppo strano: o ho una ciste grossa come una casa oppure... boh! La mia gine è in vacanza, irrintracciabile! Che faccio? Test o non test? Io vorrei sapere, se fosse, perchè anche se non è andata almeno so che qualche cosa può succedere. Le perdite continuano tutto il giorno. La sera torno a casa, ho palestra ma facciamo che non ci vado va... Faccio pipì nel bicchierino. Me lo rigiro tra le dita non convinta, sto solo buttando 10 euro di test, poi è sera figuriamoci se rileva qualche cosa. Và... prendiamone uno di quelli di ovulazione che ho pagato poco. Lo immmergo e nel giro di pochi secondi 2 linee cicciotte identiche. "Marito che faccio? Testo? Ma si facciamo che li butto sti 10 euro, almeno mi tolgo il pensiero!". Prendo un test, immergo anche lui. Aspetto 30 secondi e compare solo la prima linea. Sapevo che stavo solo sprecando tempo!!! Torno in cucina, aspetto un paio di minuti e poi torno in bagno per essere sicura "Oh m...a 2 linee!!! Marito ci sono due linee!!! Corri, vestiti, andiamo al pronto soccorso!! Subito". Marito si infila le lenti a contatto in qualche modo, usciamo di corsa, tocca lo specchietto contro lo sportello del garage ma se ne frega stranamente. E' talmente in ansia che rischiamo un incidente XD. In macchina continuo a ripetermi "ce l'abbiamo fatta, sto abortendo ma ce l'abbiamo fatta, per una volta ce l'abbiamo fatta. Quindi possiamo concepire". Arrivo al ps "scusate ho fatto un test, è positivo, ma ho abbondanti perdite di sangue". Mi portano al ps ginecologico, che non sapevo nemmeno esistesse. Un'infermiera mi chiede a che settimana sono "non so, ho appena fatto il test!". Mi chiede il giorno dell'ultima mestruazione, nemmeno me la ricordo, approssimiamo. "Sei a 4+2". Mi misura la pressione e la febbre, ho la pressione alta. Mi dice che se le perdite non sono abbondanti devo pagare il ticket perchè così presto loro possono fare poco (ma chissene del ticket, io voglio solo assicurarmi che non sia una extra uterina o che non sia ancora attaccato e possiamo ancora farci qualche cosa). Vuole vedere le perdite oO le faccio vedere l'assorbente e non parla più, chiama solo la  ginecologa. La gine mi chiede tutto, dei sintomi, delle perdite... restano lì in 3, lei e 2 infermiere, e mi dice di spogliarmi per fare un'eco interna. Un'eco di gruppo!!! olè!!! mi dice che c'è tanto sangue, ma va? Se era un taglietto me ne stavo a casa a festeggiare in questo momento, anzi probabilmente non avrei fatto alcun test! Poi dice che l'utero è sottile, troppo sottile perchè ci sia qualche cosa attaccato che cresce. Guarda anche ovaie e tube e mi conferma che ho ovulato dalla destra. Probabilmente si tratta di una biochimica, è una cosa normale, capita ad un sacco di donne ma molte non se accorgono perchè hanno solo un ciclo un po' strano. C'è stata fecondazione ma non si è impiantato bene e l'ho perso. Ma non è sicuro, mi mette a riposo per 4 giorni, devo fare le beta oggi e lunedì per essere sicura che scendano, per essere sicura che non sia una extra uterina. Mi fa il discorso che fanno a tutte le donne, che è la natura, ma succede a tante... Speranze poche, ma io rimango col sorriso in faccia. Lei sembra perplessa, si aspettava lacrime forse, o per lo meno una faccia disperata. Ma io sapevo già di stare abortendo, io sto sorridendo per quel test positivo che aspettavo da 1 anno e mezzo, una dimostrazione che qualche cosa può accadere anche a noi. Le dico che è da un anno e mezzo che cerchiamo una gravidanza, senza mai un test positivo nemmeno alla lontana! E che da 3 mesi marito prende un integratore e sembra funzionare a quanto pare! Lei allora mi dice che questa è un'ottima cosa, significa che possiamo concepire naturalmente, e la prossima magari sarà la volta buona. E quando le ho detto i risultati del test di capacitazione di marito, mi ha detto che sono molto buoni, e possiamo farcela anche con una iui magari! Beffa della beffa, è anche una grande amica della mia special gine!

Dopo 1 anno e mezzo di buio, quando si inizia a credere che la luce non esista più... si riesce ad apprezzare anche la rapida apparizione di un lampo! 

 

martedì 25 settembre 2012

Domani il giorno della verità

Dopo giorni bui ora è il momento di reagire, il momento di decidere, di prendere in mano la nostra vita e partire verso la meta, assieme. Domani mio marito farà un nuovo spermiogramma per valutare se l'integratore ha migliorato qualche cosa. E assieme a questo ci sarà il test di capacitazione, quel valore che determinerà le nostre prossime scelte. E si, tutto dipende da quel valore che ci dirà finalmente quanto possiamo ancora sperare in una via naturale, quanto in una fecondazione di I livello o quanto in una icsi. Con questo e con i miei tamponi che farò lunedì avremo concluso la lunga lista di esami che ci avevano prescritto al centro. Dopodichè dovremo decidere cosa fare... tornare al centro privato dalla brava dottoressa con tutto e chiedere cosa fare, sapendo benissimo che lì fanno solo fecondazione di primo livelli (che comunque non potremo permetterci). E con lei metterci quindi in lista per l'ospedale di Varese che ha lunghe liste d'attesa, sperando che lei possa farci accorciare i tempi... oppure rivolgerci direttamente in un centro del milanese, Humanitas o San Raffaele, che hanno dei tempi quasi immediati per i colloqui d'infertilità e nell'ordine dei 6 mesi per un eventuale icsi. Non so che fare, finora ho lasciato che le cose scorressero comandate dalle richieste dei medici. Davanti a me vedo un percorso sassoso e viscido, dove è facile prendere storte e dover rallentare o cadere e farsi male. Devo essere sincera, nella pma non credo molto. Ho visto troppi fallimenti per pensare che sia così semplice... ma qualcosa dobbiamo pur fare, non possiamo stare qui ad aspettare che il tempo passi e che sia troppo tardi. Nel frattempo continueremo a sperare nel miracolo, quel miracolo che sembra non arrivare mai. Oggi mi sono sentita dire che non dobbiamo forzare la natura ma accettare il volere di Dio e andare avanti, che ci sono problemi più grossi. Il volere di Dio, Dio può volere mai tutto questo dolore per noi? Io questo Dio rifiuto di riconoscerlo allora. I problemi ci sono sempre stati, li hanno tutti, e quindi? Li accettiamo con impotenza senza fare nulla per cercare di risolverli? Gettiamo via i nostri sogni solo perchè la strada è difficile da percorrere e c'è qualcuno che sostiene che Dio non vuole che li raggiungiamo? ahahah e allora perchè mai Gesu ha portato la sua croce con le ginocchia che gli cedevano e senza più forze. Doveva gettarla via, sedersi e aspettare perchè probabilmente il Padre suo non voleva che raggiungesse la vetta. Ecco... a tutte le persone che cercano di smontarvi con la scusa della religione ditegli questo, che la vita si combatte, i problemi si combattono, solo i sassi restano impassibili sulla strada aspettando che acqua, vento e tempesta li modellino. Ma questo non è vivere... Ditegli che se il volere di Dio è tutto questo male, allora probabilmente non è un Dio buono! Perchè che razza di Dio è colui che da i figli a chi non li vuole, a chi li abortisce, a chi li disprezza, a chi li uccide mentre li nega a noi? Ieri una donna coraggiosa mi ha detto di vedere tutto questo non come una punizione... di pensare che se tutto questo è toccato a noi è perchè siamo stati scelti fra molti e c'è un perchè, dobbiamo solo capirlo. Daltronde la nostra religione insegna che il paradiso si raggiunge solo tramite il dolore, tramite la croce. E allora portiamo questa croce combattendo per la vita

giovedì 20 settembre 2012

Tanti pensieri, troppi

Un altro mese è andato, un altro ciclo, un'altra ovulazione, un altro pezzettino di me...
Il dolore mi sta cambiando sempre più, sto diventando una fredda calcolatrice, un'insensibile forse, una persona senza voglia di credere più in nulla perchè non vuole più provare dolore. Vedo ingiustizia ovunque mi volti, non riesco più a guardare una famiglia felice senza pensare che a me tutto questo viene negato e non è giusto. Mi sento cattiva, non sono più nemmeno capace di piangere... Ho voglia solo di isolarmi, di chiudere fuori tutto e tutti e restare sola con me stessa. Una me stessa che non riconosco più allo specchio.
Ora il momento delle pause è finito, ricomincia tutto il cinema. Lunedì abbiamo fatto gli esami del sangue, domani li ritirerò, e mercoledì mio marito farà l'ennesimo spermiogramma con test di capacitazione. Dopodichè si tornerà dall'andrologo e decideremo i prossimi passi. Anche se non ho più voglia, è come se dentro di me fossi già rassegnata. Non riesco più a credere nemmeno nella pma, non riesco più a sperare minimamente di realizzare il nostro sogno. E' come se una nube nera avesse inghiottito tutta la mia vitalità, il mio trovare sempre il lato buono in ogni cosa, la mia voglia di avere sempre una speranza. Quando ripenso a me stessa qualche mese fa mi sembra di rivedere una sconosciuta. Il dolore mi ha cambiata, mi ha reso arida, incapace di credere. Il mio vanto è sempre stato che dentro mi sentivo un'anima da bambina sognatrice, invece ora vedo solo una vecchia inacidita. Non so nemmeno io cosa ho dentro e non lo voglio scoprire perchè ho paura che crollerei se "la cosa" uscisse fuori. So solo che ho una forza che mi trattiene con la faccia incollata al pavimento, mentre io faccio finta di nulla, come se nemmeno me ne accorgessi... la mia vita è una farsa. Pure questo post è orribile, ma non riesce ad uscire null'altro da me, un veleno potente ha cambiato il mio essere nutrendosi di tutto il positivo che riusciva ad incontrare. Scusatemi... spero di tornare tra voi con un umore migliore, spero di uscire presto dalla nebbia che mi ha inghiottita


lunedì 3 settembre 2012

Tristezza...

Le vacanze sono terminate una settimana fa. Sono andate benissimo, siamo riusciti a staccare la testa. Ma ora non sono dell'umore adatto per raccontarvi come è andata. Oggi il mio umore è come il tempo che osservo dalla finestra: cupo, freddo, umido, nero... io sono stanca. Stanca di lottare. Oggi è uno di quei giorni in cui riesco solo a piangermi addosso e vorrei solo sparire in un soffio, cadere giù come una goccia della pioggia che continua a scendere, scivolare sulle strade lasciandomi trascinare senza alcuna voglia di resistere, senza più nulla per cui lottare. Oggi è uno di quei giorni in cui non credo più in nulla, non spero più in niente, e non trovo motivi validi che mi facciano rialzare. Avrei solo voglia di rannicchiarmi e dormire dormire dormire finchè tutto questo non sarà finito. Domani è il nostro secondo anniversario di nozze, ma pure questo sta passando in secondo piano rispetto al mio dolore. Manca solo una manciata di giorni al mio prossimo responso, che sarà come sempre contro di me, rosso. Non mi sforzo nemmeno più di credere che qualcosa possa cambiare, che ci sia qualcuno da qualche parte che pensa a me e che vuole sollevare il peso che mi impedisce ormai di respirare

sabato 11 agosto 2012

Una svolta!

Nel frustrante periodo di attesa, un giorno al maritino viene un'illuminazione "ma perchè non vai a fare una visita nel mio stesso centro? Stiamo qui a curare me e ad aspettare, quando magari i problemi li hai anche tu, e non lo sappiamo. Non hai fatto nessun esame, per me quella ginecologa ha sottovalutato la cosa e non è capace. Almeno intanto che io prendo gli integratori fai anche tu i controlli, no?"
Non me lo sono fatta ripetere due volte, anche perchè ci avevo già pensato lo ammetto. Alla fine io ho sempre voluto fare degli esami, ma la ginecologa non me li ha prescritti perchè per lei erano inutili, il problema era lui. Vabbè sentire un'altra campana non costa nulla. Attendo qualche giorno l'arrivo delle rosse (che si sono presentate con 5 giorni di spotting precedente, nere piene di grumi, orribili) e chiamo il centro. Cerco di fissare la data nel periodo dell'ovulazione visto che con l'altra ginecologa sono andata quasi sempre subito dopo il ciclo, mentre i dolori e il muco continuo compaiono nei giorni buoni: almeno vedrà cosa capita lì sotto, penso. E guarda la coincidenza, c'è un posto tra 2 settimane da una delle loro ginecologhe, l'unica specializzata in infertilità di coppia. Felice come una pasqua prenoto, speriamo di finire in buone mani.
I giorni passano e sono piena di attesa e di speranza... e iniziano i sogni. Dovete sapere che io sono un po' una streghetta e mi capita spesso di fare sogni premonitori. Tipo 4 mesi fa ho sognato i ladri e 2 giorni dopo sono entrati dai vicini -.-' . Comunque in quei giorni ho sognato più e più volte i gemelli, e mi sono convinta che chissà... forse il nostro destino è proprio la pma. Ormai sono rassegnata all'idea e, a differenza dei primi giorni, non la vedo più così tragica la cosa. Alla fine,come mi ha detto un giorno una ragazza del forum nella mia situazione, l'importante è la meta, il viaggio è solo viaggio...
Una settimana prima della visita mi sveglio da un sogno stranissimo:

Ero da mia mamma, e mi veniva in mente che il sabato avrei voluto andare all'università a seguire una lezione. Mia nonna mi dice che quel sabato anche lei sarebbe dovuta andare a milano, allora ci mettiamo d'accordo per andarci assieme.
Il sabato prendiamo il treno e chiedo a mia nonna cosa deve andare a fare a milano, ma lei sorride e non risponde. Alla prima fermata mia nonna scende e si mette a chiacchierare con della gente in strada. Io la chiamo, la chiamo, urlo, cerco di fermare il ferroviere che stava chiudendo le porte lasciandola giù. Ma lei mi guarda sorridente e resta lì. #-o #-o #-o così resto da sola sul treno e nel tragitto mi viene in mente che all'università non danno lezioni il sabato... Allora penso che se mio marito mi raggiungesse, già che siamo a milano, potremmo andare a vedere qualche centro infertilità. Nemmeno pensato e tac... mi ritrovo all'ingresso di un ospedale :?: davanti alla reception e alla mia destra c'è uno studio aperto con un medico seduto alla scrivania e mio marito in piedi davanti a lui. E' tutto bianco e il dottore assomiglia molto a Christopher Walken 


Immagine
Vabbè sto medico ha un modo di fare molto strano, sembra un po' jhonny depp nel film "la fabbrica del cioccolato", una via di mezzo tra il femminile ed il surreale :lol:
Guarda tutte le carte di mm, gli fa un sacco di domande e poi dice che tocca a me. Entro e ha un questionario con un sacco di domande davanti. Parte con la prima
"tu sei positiva alla clamidia?"
:shock:
:shock: :shock: io manco so che cos'è la clamidia :lol:
gli dico che non lo so, che la dottoressa non mi ha mai fatto fare esami ne tamponi perchè era certa che il problema fosse di LUI
questo sbatte i pugni sul tavolo e urla
"MA CAX.O!!! Nemmeno le basi, non è possibile che sti medici non abbiano nemmeno le basi"
io resto così :shock: :shock: :shock: infatti sto termine clamidia una volta sveglia non me lo sono dimenticata :lol: :lol: :lol: .
Poi fa altre domande così che non ricordo e poi dice "immagino tu non abbia fatto nemmeno i dosaggi"
e io gli dico che li ho fatti, solo di prolattina e progesterone al 9 giorno del ciclo
"ma come solo una volta? che mancanza di professionalità" mi dice con aria delusa
 

La mattina ero un po' sconcertata dal sogno, e non avevo nemmeno mangato pesante la sera prima...
La notte prima della visita altro sogno strano...

Andavo da questa nuova gine, che aveva la stessa voce della mia gine vecchia. Le studio era in corridoio con tutti che passavano avanti ed indietro :shock: . E questa stava tutto il tempo a parlare a parlare, per un sacco di tempo, ore credo, facendo 3000 domande. Dopo un bel po' mi visitava velocemente e si metteva a chiamare tutte le infermiere che passavano a guardarmi tra le gambe e a dire "guarda è tutto perfetto, non ha nulla. hai visto come è perfetto?" :shock: :shock: :shock: :shock: alla fine mi rivestivo imbarazzata e scappavo a gambe levate 

Un sogno imbarazzantissimo...
La mattina mi preparo, prendo il mio malloppo di carte, e anche quelle di LUI. Essendo specializzata in infertilità di coppia forse le vorrà vedere per farsi un quadro generale.
La giornata passa velocemente, il mio pensiero è sempre lì. Alle 16 e 30 esco dall'ufficio per avviarmi al centro e accade la prima coincidenza con i miei sogni: appena scesa in strada ricevo la telefonata di mio marito "Aspettami lì, sto arrivando. Ci hanno fatto uscire prima e ti accompagno alla visita". Proprio come nel sogno, non so bene come ne perchè, ci sarebbe stato anche LUI alla mia visita.
Arriviamo al centro e ci mettiamo in sala d'aspetto. Di fronte a me una coppia più grande di noi, con una faccia tristissima. Immagino che siano lì per lo stesso nostro motivo. Poi mi cade lo sguardo e mi accorgo di una pancia bella prominente... eh no, allora non mi spiego sta aria da funerale. Dopo un attimo entra un'altra coppia, anche lei con il pancione. Poi un'altra... e un'altra... e un'altra... Bè, mi son detta, almeno c'è mio marito altrimenti mi sarei sentita una sfigata in mezzo a tutte ste coppie. Con lui accanto penseranno che sono alla prima visita, meglio così. Avrei dato troppo nell'occhio da sola. Ad un certo punto ero un po' a disagio, l'unica spanciata, e LUI, accorgendosi di come mi guardavo le unghie, poi il soffitto, poi il pavimento, poi le unghie... evitando di incrociare gli sguardi delle altre per paura di domande imbarazzanti tipo "voi siete all'inizio? che settimana?"... LUI ha capito e mi ha passato il suo cellulare in una pagina piena di barzellette. Dopo poco entra l'ennesima coppia, con una bimba che avrà un anno e mezzo. Si siedono proprio di fronte a noi. Io le sorrido, la bimba mi guarda con due occhi enormi, giganteschi, non ho mai visto due occhi così. Poi guardo da un'altra parte, ma mi sento osservata. La bimba continua a fissarmi in modo inquietante, non chiude nemmeno le palpebre... ma che è, un robot? Io inizio ad essere in imbarazzo, per lunghi 10 minuti ho due fanali puntati in faccia che mi fanno sentire al centro dell'attenzione, la bimba mi ha sgamato, il brutto anatroccolo in mezzo ai cigni, la difettosa in mezzo alle creatrici di vita. Vorrei scappare, gambe in spalla, ma non posso. Ma perchè i genitori non le spiegano che non si fissano così le persone???
Finalmente esce una dottoressa in camice bianco e chiama il mio nome. Una bella ragazza, avrà pochi anni più di me.... ma non sarà un po' troppo giovane?
Mi accompagna in uno studio con le pareti verdi e mi mette subito a mio agio con un sorriso disarmante "Allora mi risulta che sei qui per una visita di controllo... raccontami un po' di te"
Io parto in quarta e le spiego della nostra ricerca, dei miei problemi, degli esami di mio marito. Lei si fa dare tutte le carte, le legge attentamente e poi si alza e mi dice "scusami un attimo". Esce dallo studio e ricompare pochi minuti dopo con un foglio bianco. E' un questionario, in cima alla pagina c'è scritto colloquio d'infertilità e PMA. Non ci credo... come nel sogno mi ritrovo a fare un colloquio d'infertilità senza sapere nemmeno come ci sono finita qui, doveva essere solo una visita di controllo. Il questionario è identico a quello nel sogno e ai miei occhi spunta subito sulla prima riga la scritta TAMPONE CLAMIDIA. Ma allora sono una strega davvero!!! Mi segna un sacco di esami da fare sia per me che per mio marito e poi inizia a spiegare.
Mi dice che gli esami di mio marito sono migliorati dal primo spermiogramma, da oligoteratoastenospermia si è passati a astenospermia. Io sono confusa, mi sembravano molto peggiori. Le dico "ma scusi... nel primo spermiogramma c'erano 15 milioni spermatozoi al ml, nel secondo solo 8... non è oligospermia?" "no, stai leggendo il valore sbagliato, nel secondo ce ne sono 34milioni, sono molto migliorati". Ok, non ci ho capito nulla, ma sta cosa già mi piace. 34 milioni non sono tanti, ma sono più di 4 volte di più del valore che credevo! Mi dice che i valori non sono così brutti, ma l'infertilità è sempre di coppia, quindi i suoi problemi uniti ai miei cicli sballatissimi complicano notevolmente le cose. LO SAPEVO che non era solo un problema di mio marito!!! Le dico che l'altra dottoressa non mi aveva voluto prescrivere nulla e che mi aveva detto di rivolgerci direttamente ad un centro per parlare di fivet o cos'altro. La ragazza ha strabuzzato gli occhi "Scusa ma posso farti una domanda? Ma la tua precedente dottoressa era specializzata in infertilità?" "no, non credo" "ok, allora molto probabilmente non sa leggere uno spermiogramma per parlare a quel modo. D'altronte nessuna ginecologa può sapere tutto ed essere specializzata in tutti i rami ginecologici." E tra me penso... ma allora se non era esperta non può spaventare così le persone. Ma vabbè, ho già svoltato pagina.
Io e la nuova dottoressa parliamo tanto, per un'ora, la visita più lunga della mia vita (altra coincidenza con i miei sogni). Lei è paziente e risponde a tutte le mie curiosità e ai miei dubbi. Mi dice che negli esami di mio marito manca il test di capacitazione, che è il valore più importante per sapere cosa fare come passo successivo. Il piano di marcia è questo:
- fare tutti gli esami prescritti
- continuare l'integratore a mio marito
- fare un'altro spermiogramma con spermiocultura e test di capacitazione e poi altra visita andrologica
- con tutto in mano tornare da lei
Le opzioni per lei sono due
- se dal test di capacitazione risulterà un valore superiore ai 5 milioni secondo lei non è necessario l'intervento al varicocele ma opterebbe per iniziare con una iui
- se il valore sarà inferiore ai 5 milioni la iui non è opzionabile, ma bisognerebbe tentare con inseminazioni di secondo livello. Però prima procederebbe con l'intervento per provare ad ottenere almeno un minimo miglioramento. Sotto i 30 anni lei consiglia l'intervento in questo caso

I miei occhi luccicavano: iui, io pensavo già al peggio, pensavo che l'unica nostra possibilità sarebbe stata la icsi. Invece se potrebbe essere sufficiente una iui allora potremmo anche farcela naturalmente in teoria. Sono così felice. Ma ad un certo punto mi si accende un lume "io so che la iui costa tanto, qui che prezzi ha?" "Si, privatamente costa, in questo centro 800 euro. Ma se tu vuoi io lavoro anche all'ospedale di varese e potremmo fare tutto lì e pagheresti solo il ticket". Possiamo fare una statua a questa donna???

Poi mi dice di spogliarmi che vuole verificare se le mie ovaie siano policistiche. Ho un televisore 32'' davanti e vedo tutti in gigantografia. Mi spiega per filo e per segno ogni immagine che appare a video e poi eccolo... il follicolo più bello che abbia mai visto. Il mio pallozzo, mi emoziono quasi. E' pronto nella mia ovaia destra e la dottoressa mi dice che è già di 14x16 mm e quindi scoppierà entro 3 giorni. Poi una frase che mi sorprende, perchè non ci credevo più, dallo spermiogramma non credevo più che avremmo potuto avere anche solo una possibilità di farcela naturalmente. E invece eccola che esce dalla sua bocca
"Ascolta sfrutta questa visita... per una volta sai da che parte ovuli, quando ovulerai con precisione quindi sfruttate questa possibilità al meglio. Magari tra 1 mese questa visita sarà stata inutile, io te lo auguro". La speranza, ormai una sconosciuta, torna ad abitare il mio cuore. Secondo questa dolce dottoressa esperta in infertilità di coppia potremmo farcela naturalmente. Quindi inizio a crederci anche io, perchè non dovrei? Dalla visita le mie ovaie non sembrano policistiche, ma la conferma si avrà con gli esiti dei miei dosaggi ormonali che dovrà fare entro 5 giorni dall'inizio del ciclo mestruale. Dosaggi che ovviamente la mia ex dottoressa non ha pensato minimamente di farmi fare. Esco dallo studio senza riuscire più a toccare terra, per una volta felice e soddisfatta di una visita. E in sala d'attesa ritrovo il mio amore con occhi speranzosi e frementi di sapere com'è andata.

giovedì 2 agosto 2012

Si va avanti...

Gli esami ormonali di mio marito risultano tutti nella norma, a parte la prolattina leggermente alta, ma supera i valori di riferimento di un numero insignificante. Quindi da quel punto di vista sembra tutto a posto. Decidiamo di comune accordo di ripetere spermiogramma e visita andrologica dopo le vacanze, prolunganto l'integratore per un mese in più. Chissà che le ferie ci rilassino e ci sia un miglioramente...
Nel frattempo mia madre ha scoperto tutto. Come si può nascondere una pena così grande ad una madre? Per quanto io abbia resistito e abbia cercato di fare finta che tutto andasse bene, lei si era accorta che qualche cosa non andava in me ed era profondamente preoccupata. E un giorno mi ha affrontata chiedendomi in modo diretto "state cercando un figlio?". Si era accorta di tutto, delle mie risposte evasive quando la gente impicciona ci faceva la domandaccia "e voi figli quando?" oppure buttava lì battutine e opinioni non gradite "non cercate figli è, godetevi la vita" o "è ben ora che facciate un bambino". Si era accorta di come cambiavo discorso quando lei iniziava a parlarmi di tizia, caia e semprogna che erano rimaste incinta chissà come al primo colpo. Di come scostavo lo sguardo davanti a carrozzine o pance. Dentro i miei occhi aveva letto tutto, e ne soffriva. E davanti ad una domanda così diretta non ho potuto che risponderle la verità "mamma non so se potremo mai avere un figlio. Abbiamo dei problemi, abbiamo fatto delle analisi e non sono buone. LUI deve essere operato, altrimenti le possibilità sono quasi nulle" e poi sono crollata nel suo abbraccio singhiozzando come facevo sempre da bambina. Ovviamente lei non può capire, nessuno che non ci passa direttamente può mai immaginare cosa significa per una donna avere negata la possibilità di fare ciò per cui è stata creata: dare la vita. Infatti la sua risposta affrettata è stata "fate un'adozione". Le persone non sanno quanti anni, quanta fatica, quanti soldi ci vogliono per adottare un figlio. E poi con LUI ne abbiamo parlato e abbiamo concordate che per il momento non ce la sentiamo. Dopo averle provate tutte e se ci sentiremo pronti valuteremo la cosa. Ma io credo che non sia giusto adottare un figlio solo perchè non si possa avere naturalmente, non è una motivazione sufficiente per me. Bisogna sentirselo dentro, bisogna volerlo almeno quanto si vuole un figlio naturale, non deve essere una "seconda scelta" perchè non c'è altra strada. E' un percorso molto duro da percorrere e noi al momento non ce la sentiamo. Perchè se poi in questi anni riuscissimo per miracolo ad avere un figlio naturale che facciamo, molliamo tutto? No, ora come ora adottare un figlio non è quello che vogliamo. Col tempo magari rivaluteremo la cosa, tutto può essere. Non nego però che io ci abbia pensato parecchio. Comunque a mia madre ho detto le cose in linea di massima, non sono entrata nei dettagli di tutto il nostro percorso, e mi sono raccomandata di non dire nulla a nessuno perchè al momento la cosa deve restare tra noi e basta. Ho sorriso alla solita frase che esce a tutti "e bè ma dovete stare tranquilli e vedrai che poi arriva". Si, mamma, magari si :-( .
Mio marito si è un po' infastidito di questa cosa perchè non voleva che nessuno fosse a conoscenza di questa situazione e si è raccomandato di ripetere a mia mamma di non dire nulla a nessuno. Così ho fatto. Da allora lei non mi chiede nulla a meno che sia io ad entrare nel discorso e apprezzo molto la sua discrezione perchè so che non è mancanza di interesse, anzi...



lunedì 30 luglio 2012

E una volta toccato il fondo... non si può far altro che risalire

Dopo il periodo buio, finalmente trovo la forza di darmi una scrollata e reagire. Non posso mollare, non ora.
Il mio lui, dopo aver metabolizzato la cosa, un giorno decide da solo di non aspettare oltre e di andare subito dall'andrologo.
Il giorno della visita io attendo come sempre la sua chiamata, senza riuscire a pensare ad altro. Dentro di me spero che trovino qualcosa, qualsiasi cosa che spieghi il motivo di quei valori. Senza causa come si può trovare una soluzione? Quando finalmente ricevo la sua chiamata tiro un enorme sospiro di sollievo: varicocele di I o II grado, probabilmente da operare. Una soluzione c'è, anzi potrebbe esserci. Non è detto che con l'intervento le cose possano migliorare, ma prima di parlare di fivet o icsi le tentiamo tutte. Abbiamo la fortuna di avere l'età dalla nostra parte, e quindi per il varicocele si può ancora far qualche cosa. Normalmente, dopo i 30 anni, non operano nemmeno più perchè è difficile che ci siano dei miglioramenti, così ha detto il medico. Però è tutto rimandato... prima l'andrologo vuole tentare con una cura di 2 mesi con un integratori, facendo nel frattempo tutti gli esami ormonali richiesti per verificare la fattibilità dell'intervento. Tra 2 mesi nuovo spermiogramma e, a seconda degli esiti che avremo, si deciderà se operare o no. Finalmente qualcuno ha tirato in mare un salvagente, e mi ci aggrappo con tutte le mie forze.
Alla farmacia una bella batosta, 36 euro per una scatola che non basta nemmeno per un mese. Ma la ricerca di nostro figlio non ha prezzo, faremo qualsiasi sacrificio in nostro potere per raggiungere il nostro sogno. Al momento questa è la priorità.
E per assurdo, proprio quando smetto di crederci ogni mese, quando abbandono le speranze dentro di me di una gravidanza naturale, almeno per il momento, lo stronxo del mio corpo ricomincia a funzionare: divento regolare. Da una parte la felicità, dall'altra il nervoso perchè mi sento presa in giro per l'ennesima volta dal mio "involucro" che fa sempre i capricci. Ovviamente con "divento regolare" non intendo regolarità in senso assoluto. Ma i miei cicli di 40-50-60 giorni si riducono a 28-30-35 giorni. Almeno abbiamo qualche cosa da cui partire, sappiamo quando concentrare i rapporti, posso abbandonare con tranquillità la temperatura basale (prendendola solamente nei giorni buoni per confermare il giorno giusto, tanto dopo 1 anno la mia tb non ha più segreti), posso vivere tutto con più tranquillità e senza lo stress dell'attesa. Anche la mia fase luteale diventa costante, 14 giorni giusti! L'unica pecca sono delle leggere perdite durante l'ovulazione, ma che possono capitare. Che beffa... Proprio ora che è tutto stramaledettamente normale, IO sono diventata normale, con un ciclo come qualsiasi donna... sappiamo comunque di non avere speranze. Mi rimbomba in continuazione nella testa la voce della mia ginecologa che ripete "dall'altra parte non c'è nulla". Il nulla, nemmeno una possibilità secondo lei, poche secondo l'andrologo. Come possiamo minimamente pensare di farcela se per una coppia "sana" senza nessun problema, ci sono solo 25-30% di possibilità ogni mese? Le nostre percentuali non si avvicineranno minimamente a quella cifra, sono un numero che farà ridere, lo so anche se non ce l'hanno mai detto. Ma nonostante questo continuiamo ad avere rapporti costantemente ogni mese, ci proviamo come abbiamo sempre fatto, perchè un miracolo può sempre capitare. E intanto attendiamo... non possiamo fare altro



giovedì 26 luglio 2012

Incomprensioni e il buio

La sera, davanti al secondo spermio, la reazione di mio marito è differente da quello che mi aspettavo. Io ho la frenesia che mi assale, la voglia di fare visite e capire il perchè, per avere uno scopo preciso, per dare un senso ad ogni brutto giorno che passa, una data fissata per una visita od un esame, una piccola isola precisa verso cui dirigermi per riposare e non affogare nel mare in tempesta che ho dentro... mi basta sapere che c'è, che è lì di fronte a me a pochi metri, per darmi la forza di proseguire una bracciata dopo l'altra, un giorno dopo l'altro. Invece lui non la pensa allo stesso modo di fronte a quella che forse è una piccola sconfitta, gli esami non sono migliori come credeva.
- Senti dall'andrologo vediamo, andrò più avanti, ora non posso prendere altri permessi a lavoro
- Ma come... proviamo a sentire, magari visitano la mattina presto, magari hanno una lunga coda d'attesa e prenotiamo almeno.
- No ho già deciso, aspettiamo il mese prossimo e poi vediamo
Mi trovo di fronte un muro... e vedo l'isola di fronte a me allontanarsi sempre più, fino a diventare un puntino lontano, fino a sparire dalla mia visuale. E io annego.


Il buio abissale di quei giorni è un periodo che non dimenticherò mai. Ora mi rendo conto che ero molto vicina al punto di non ritorno. Stavo male, male, e non avevo più la forza di resistere. Faticavo a mangiare, non ne avevo voglia. La sera aspettavo che mio marito si addormentasse per inondare il mio cuscino con la mia disperazione. I miei sogni erano prevalsi di incubi orribili, ma il risveglio, a differenza del solito, non era una consolazione. La realtà era altrettanto brutta.
Il sorriso che mi ha sempre accompagnato ogni giorno della mia vita, aveva probabilmente cambiato strada perchè io l'avevo perso. Forse aveva trovato un altro volto, un'altra anima meno distrutta della mia. Sta di fatto che quel gesto delle labbra così automatico e spontaneo che mi ha sempre contraddistinto, ora mi sembrava impossibile da compiere, un peso enorme mi paralizzava ogni muscolo. Il compagno delle mie notti erano gli attacchi di panico, mi risvegliavo dai miei sogni agitati con il cuore che pulsava impazzito, senza riuscire a ritrovare l'ossigeno, come se stessi affogando anche io, come aveva fatto la mia anima. Sotto i miei occhi si formarono due cuscinetti neri, il mio corpo dimagriva e tutti se ne accorgevano chiedendomi in continuazione se stavo bene. Mi stavo perdendo, e nei momenti di lucidità me ne accorgevo e mi rendevo conto che, forse, avevo bisogno di un aiuto per risalire, prima di venire inghiottita totalmente.
In questi anni ho passato dei periodi neri, ma ho sempre avuto la forza per tenermi a galla. Ho superato la separazione dei miei genitori pochi mesi prima del mio matrimonio, ho superato la successiva depressione di mia madre con la paura che non riuscisse ad uscirne, ho superato la perdita del lavoro di mio marito 4 giorni dopo aver firmato il compromesso per la casa dei nostri sogni e con le infinite spese delle nozze accatastati sul tavolo, ancora da saldare. Ho superato i mesi d'incognita, in cui non sapevamo cosa ne sarebbe stato di noi, senza soldi, senza lavoro, con i risparmi che stavano pian piano svanendo, mentre le spese per nozze e casa non erano nemmeno ancora cominciate. Ho superato le false illusioni di gente che faceva mille promesse al mio lui, ma il cui unico interesse era di soddisfare i propri bisogni temporanei. Ho superato le due settimane di ospedale e la terza settimana di convalescenza dopo che il mio corpo, nonostante la mia anima fosse ancora solida e resistente, aveva somatizzato tutto ed aveva ceduto sotto il peso dello stress e della tensione accumulata. Sono restata a galla nonostante tutto, orgogliosa di questo, perchè quello che mi teneva in piedi era la fede. Io sapevo, ne ero convinta, che ci fosse un Dio buono e giusto pronto a soccorrerci. Ero convinta fosse solo una fase che portava ad un cambiamento. Ed un cambiamento in meglio meritava un duro cammino. Ero convinta che avremmo visto la luce, una luce meravigliosa, alla fine di quel tunnel, che valeva ogni nostro sforzo. E poi c'era lui a camminare al mio fianco, a darmi la forza di andare avanti giorno dopo giorno, delusione dopo delusione. Lui, l'uomo che avevo scelto per la vita e che mai come allora ero convinta fosse proprio la mia perfetta anima gemella, che colmava i miei cedimenti come un pezzo di puzzle si incastra nel suo quadro. E poi c'era il nostro sogno, i figli che verranno. E, come mi aspettavo, quella luce di speranza era arrivata, proprio dopo l'ennesima delusione lavorativa, quando dal mio letto di ospedale avevo visto mio marito rispondere alla telefonata che avrebbe cambiato il corso delle cose: un lavoro serio, ben pagato e gratificante. Finalmente vedevamo l'uscita, finalmente Dio aveva trovato la strada migliore per noi, ora potevamo completare in sua grazia la nostra famiglia con i nostri figli e vivere un po' di meritata felicità. Ed invece era tutto un sogno... Proprio quando credevamo di aver raggiunto la cima di una montagna rocciosa e ripida, stremati e fradici di sudore e del sangue delle nostre mani consumate, sfiniti ma felici per aver finalmente trovato un lieto rifugio per riposarci dalle nostre fatiche godendoci il panorama, il paesaggio che ci siamo trovati di fronte era completamente diverso. Un muro di rocce dritto e imponente che si prolunga oltre il nostro campo visivo, di cui non vediamo il termine, di cui non sappiamo nemmeno se ci sia una fine oltre le nubi. E l'unico panorama che riusciamo a vedere intorno a noi, o forse che "vogliamo" vedere, sono le altre coppie in cima alle loro basse vette, contornati dai loro figli, felici e soddisfatte. E la mia fede crolla... dov'è quel Dio bravo e giusto ora? Forse ha sbagliato persone, non possiamo meritare tanto, cos'abbiamo mai fatto di male per meritarci tutto questo? Dio come puoi abbandonare quei figli che hanno sempre creduto in te e si sono messi come pecore del tuo gregge nelle tue mani, anche quando non riuscivano a capire gli ostacoli a cui li sottoponevi? Come puoi negarci l'unica felicità a cui abbiamo sempre ambito? Forse non esisti, forse sono solo un'illusa che cercava una via d'uscita, un appiglio, e ha trovate te. E ora mi sento sola, presa in giro, tradita, violata nei miei sogni e nelle mie speranze. Una mezza donna che non sarà mai madre.
E mentre la mia fede si sbriciolava e volava via come sabbia bagnata tra le mie mani, l'abisso mi inghiottiva sempre più, e io non avevo ne la forza ne la voglia di rialzarmi e ricominciare la salita.


mercoledì 25 luglio 2012

Nuovo centro!

La sera racconto tutto a mio marito. Assieme decidiamo che è presto per il centro d'infertilità, considerando poi che ci sono mesi di attesa. Abbiamo bisogno di sapere subito quale è il problema: la paura del non sapere, e i viaggi di fantasia che fa la nostra testa a volte sono peggio di qualsiasi verità. Quindi optiamo per seguire i consigli degli andrologi del sito: un secondo spermio e poi visita andrologica. Dopo innumerevoli ricerche online trovo un centro privato nel paese vicino che si occupa esclusivamente di gravidanze e problemi d'infertilità. Il sito online è completo e dettagliato, e le recensioni delle persone sui forum sono ottime. Così provo a chiamare, ma non risponde nessuno. Riprovo... nessuna risposta. Forse è troppo presto, forse il venerdì sono chiusi. Allora scrivo una bella mail chiedendo se effettuano spermiogrammi secondo il who 2010 e i relativi costi. Non contenta 2 minuti dopo richiamo mangiucchiandomi le unghie.
- Pronto centro xxx?
- Pronto... emm... si.... mi scusi volevo un informazione. Voi fate spermiogramma seguendo lo standard who 2010?
- Si, certo. Lei è la signora che ha appena inviato la mail?
Dho! Che figure
- Ehm si, sono io
La ragazza è gentilissima e cordiale, mi spiega tutto nei minime dettagli. Prenoto per la settimana dopo. E' talmente carina che le racconto anche dell'altro centro e dei valori non buoni del mio lui. Mi dice che gli esiti sono pronti in giornata e se vogliamo hanno un buco per il giorno dopo dal loro andrologo. Rifiuto l'offerta e vado avanti ^^, lui non può prendersi due permessi in due giorni consecutivi senza giustificazioni. E c'è sempre la piccola speranza che l'altro ospedale abbia fatto casino e i valori siano totalmente errati. Magari tutto questo è solo un brutto sogno. Vedremo gli esiti e poi valuteremo.
Allegra e pimpante chiamo mio marito per annunciargli la notizia, finalmente una via d'uscita.

Il mercoledì successivo sono in attesa della sua telefonata. Lo chiamo, riaggancia. Sono in ansia, aveva l'esame alle 9 e 30, è passata quasi un'ora e non mi ha ancora fatto sapere nulla. Finalmente il telefono squilla
- Pronto... allora?
- La dottoressa era in ritardo per via di un incidente. E' andato tutto bene, gli esiti sono già pronti stasera
- Ma il centro com'è? Come ti sei trovato? E' bello?
- Mille volte più serio dell'altro posto. Mi hanno fatto entrare nello studio della dottoressa, mi ha spiegato tutto per bene. Poi mi ha lasciato da solo nello studio dicendo di andare nel bagno interno alla stanza e di lasciare la provetta sulla scrivania. Almeno un po' di discrezione. Amo' sta volta ero più tranquillo, si vede che era migliore. Vedrai che i valori saranno almeno il doppio dell'altra volta, sono sicuro
- Speriamo... comunque andrò a ritirarli venerdì così non devo prendere permessi. Saranno 2 lunghi giorni ma pazienza.

Il venerdì mi sembra di ripetere la giornata di due settimane prima... Salto il pasto passando il tempo a guardare l'orologio, aspettando che arrivi il momento di andare. Ma questa volta non c'è la stessa ansia, ma solo una sorta di rassegnazione... sono convinta che i valori non possano cambiare in due settimane. Finalmente arriva l'ora x, imposto il navigatore e mi avvio. Il centro è diverso da come me l'aspettavo, un edificio che dall'esterno sembra una villa, piccolo ma grazioso. Entro e mi accoglie una ragazza sorridente e cordiale, credo la stessa della telefonata.
Con gli esiti in mano esco in strada ed apro la busta. 8 fogli... 8 fogli di scritte che non comprendo, nomi diversi dal precedente spermio e che quindi non so confrontare. Tutta un'altra cosa rispetto alle due paginette mingherline dell'altro centro, di certo sono più professionali. In una pagina c'è addirittura una foto degli spermini di mm a colori, mi scappa quasi da ridere. Corro a casa e mi attacco al pc per cercare di capirci qualcosa e poterli confrontare con l'altro esame e per scrivere subito agli andrologi del sito chiedendo supporto. Mi rispondono subito dicendo che questo esame è molto più completo del precedente e rispetta al meglio gli ultimi standard. I valori purtroppo sono inferieri all'esame precedente , sia per numero che per morfologia e motilità. Ma anche i valori di riferimento sono inferiori, quindi da oligoteratoastenospermia siamo passati a oligoastenospermia. Magra consolazione... ma non verso una lacrima, il tempo della disperazione è passato, ora che abbiamo trovato il centro giusto voglio combattere e trovare una soluzione...

domenica 22 luglio 2012

Si torna dalla ginecologa...

4 giorni dopo attendevo in sala d'aspetto dalla dottoressa. Sulle gambe il mio solito fascicolo con tutte le ecografie fatte finora, i suoi appunti sui miei problemi e i risultati dei dosaggi. Altrimenti dovrei ripeterle di nuovo tutto, impossibile che si ricordi tutto di tutti i suoi pazienti. In più ho anche la carta che mi ha rilasciato l'endocrinologo con diagnosticata la mia tiroidite autoimmune, per non farmi mancare nulla, e... la cartelletta con gli esami di mio marito. Ho il difetto che quando sono in tensione non riesco a stare ferma e così continuo a muovere frenetica le gambe. E, tanto per migliorare la situazione, la dottoressa è in ritardo con le visite. Penso e ripenso a quello che devo dirle, agli esami che vorrei che mi prescrivesse, e a come gli esporrò i problemi del mio lui. Sono convinta che mi tranquillizzerà come sempre, che mi dirà di non preoccuparmi come ha sempre fatto. Ma ho un nodo in gola che mi blocca anche la salivazione. Finalmente vedo uscire la dottoressa dallo studio, mi dice di accomodarmi e intanto si ferma a parlare e a scambiarsi delle carte con la segretaria. Io entro in studio stringendo la mia pappardella di carte così forte che le nocche delle mani diventano bianche e, una volta seduta, riprendo a muovere come una schizzofrenica le gambe. Sono un filo di nervi.
La dottoressa arriva e appena si siede mi viene l'impulso di saltarle al collo singhiozzando e chiedendole aiuto... ma per fortuna mi trattengo.
- Allora dimmi
- Si abbiamo iniziato la ric...
- Scusa ti spiace se faccio qualche telefonata?
E prima di avere una mia risposta, con un malloppo di carte tra le mani si mette a chiamare alcune pazienti
- Buongiorno 'tizia' sono la dottoressa G. Volevo dirti che ho l'esito del pap test ed è tutto negativo, continua con gli ovuli...
Evviva la privacy oO non si fa problemi a chiamare davanti a me per nome e cognome le ragazze dando diagnosi e suggerimenti intimi.
Alla terza telefonata, notando probabilmente i miei movimenti compulsivi ed il mio guardare e riguardare l'orologio mi chiede quasi infastidita
- hai fretta?
- no, no. l'importante è che riesca a tornare a lavoro per le 14 e 30 perchè non ho chiesto permessi...
-ah vabbè, allora le telefonate le faccio dopo.
Grazie al cielo! Le passo il mio fascicolo che si mette a sfogliare e inizio a parlare
- Stiamo cercando una gravidanza da un anno senza successo. Ho un ciclo molto irregolare, ogni 2 mesi. Lei mi aveva prescritto inofolic ma mi da allergia e non riesco a prenderlo. Mi riempio mani e piedi di bolle d'acqua fastidiose. Mi ha fatto fare i dosaggi di prolattina e progesterone che sono risultati perfetti. Ho provato gli stick di ovulazione ma sono positivi costantemente. Ho sempre pruriti intimi, soprattutto dopo i rapporti. L'altra volta mi ha dato meclon ed è passato per una ventina di giorni ma poi è tornato. E poi ho perdite bianche, ho paura sia candida. Due mesi fa il medico di base mi ha anche fatto fare gli esami tiroidei ed è risultata una tiroidite cronica di hashimoto. L'endocrinologo ha detto che non sono necessarie pillole perchè i valori sono bassi, ma ha detto di informare la ginecologa facendole leggere questo, perchè in caso di gravidanza potrebbero esserci problemi al feto. Volevo sapere come devo procedere ora, che esami devo fare.
Lei legge anche il referto endocrinologico velocemente
- Da quanto tempo hai detto che cercate una gravidanza?
- un anno
- e tuo marito non ha fatto ancora lo spermiogramma?
- si, bè ecco, l'ha fatto la settimana scorsa e gli esiti non sono bellissimi
- fammi vedere
le passo il foglio e mentre legge trattengo il fiato
- bè sono un po' pochini...
- si e sono anche un po' bruttini...
Sento che gli occhi mi si riempiono di lacrime mentre lei continua a leggere, la fronte le si increspa. Poi senza dire una parola prende il mio fascicolo e inizia a scrivere. Io cerco di leggere per capirci qualcosa, il cuore mi salta un battito quando leggo "infertilità involontaria da..."
- da quanto hai detto che cercate una gravidanza?
porca...
- un anno, 12 mesi!
"infertilità involontaria da 12 mesi"
Poi apre un cassetto della sua scrivania, tira fuori un agendina, sembra telefonica. La scorre, e sul mio fascicolo segna un numero di telefono con vicina una scritta illeggibile.
Dopo secondi che sembrano ore alza gli occhi e mi guarda finalmente
- Ti ho segnato il numeri di un centro d'infertilità. Chiama e fissa subito un appuntamento di coppia, tanto passerà tutta l'estate prima che vi possano vedere. Intanto ti visito e poi ti spiego bene
Ok, ora non ci capisco più nulla, alla parola 'centro d'infertilità' il mio cervello ha smesso di funzionare, blackout.
Mi visita velocemente e ripete le cose di sempre
- Tutto a posto, ovaie perfette, utero perfetto, niente che non va
- E i pruriti? Non è candida?
- Solo un po' di batteri, ti prescrivo il meclon per altri 10 giorni. Ma... come l'ha presa tuo marito?
- Bè... lui è convinto che gli esami siano sbagliati perchè era un po' nervoso, vuole rifarli
- Per me è inutile, meglio che stia tranquillo per questi mesi senza pensare a esami o altro, il centro vi dirà cosa fare. Poi se vuole rifare l'esame a tutti i costi che lo faccia. Tanto basta andare in bagno e masturbarsi un po'!
E scoppia a ridere! Ride... io trattengo a stento le lacrime e lei ride a crepapelle. Forse rendendosi conto che io non ho raccolto la sua battuta cambia subito argomento.
- Comunque gli esami dell'endocrinologo me li riporti poi quando sei incinta, così valuteremo il da farsi
- Perchè io sarò incinta in futuro...?
- Si, certo che lo sarai.
Il suo tono è distaccato, non so se prendere per vere le sue parole e crederci o no...
Ecco questo era tutto quello che avrei voluto sentirmi dire... niente centri d'infertilità, niente battute fuori luogo... ma solo un "stai tranquilla che un figlio lo avrai". Una parola di conforto, un fievole lume nel buio che mi avvolge e che riempie le mie giornate da una settimana. Invece queste parole ho dovuto quasi estrargliele a forza, e non erano nemmeno convinte.
Alla fine della visita mi rivesto e lei ricomincia a spiegarmi
- Devi chiamare subito questo centro, loro vi faranno fare tutti gli esami del caso e vi seguiranno.
- Ma... io non devo fare esami? Il mio ciclo è sempre sballato e...
- No, tanto faranno fare tutto loro. Per i cicli irregolari potrei prescriverti il clomid ma è inutile stimolare le ovaie quando dall'altra parte non c'è... nulla.
Sento il vuoto sotto i piedi... non c'è nulla... cerco di aggrapparmi a qualche cosa
- E... e se avessi le tube chiuse? Ho letto che c'è un esame che...
- No, tanto se al centro opteranno per la fivet, anche se dovessi averele tube chiuse non succede nulla, perchè le tube vengono overpassate
Fivet... ha detto fivet... inizio a vedere nero
- E... e per i pruriti? Possibile che continuano a tornare... poi le perdite...
- Te l'ho detto, una settimana di clomid e torna tutto a posto. E' inutile che vi stressiate a fare esami, tanto al centro vi faranno rifare tutto. Ascolta se è da un anno che non riuscite ad avere una gravidanza è perchè c'è un problema. E il problema abbiamo appurato che è di tuo marito. Tu sei perfetta, non hai nulla che non va. Chiama al più presto il centro e non perdete tempo

Abbandono lo studio in una nuvola di confusione mentre la dottoressa mi urla allegra
- e mi raccomando, fammi sapere
- si certo
ma sapere cosa, che tra dieci minuti si sarà ridimenticata di me. Mando un messaggio veloce a mio marito
- Amore... ci ha diretti direttamente in un centro d'infertilità... ha parlato di fivet. niente esami per me, farà tutto il centro ha detto
Dentro di me il vuoto, forse peggiore di quello provato fuori dal centro 4 giorni fa, con gli esiti di mio marito freschi di stampa tra le mani. Ora ogni mia speranza è definitivamente crollata. Raggiungo la macchina non so come, perchè la mia testa è lontana anni luce, vaga in un'altra dimensione in cerca di un qualcosa che credeva di trovare oggi... ma che è definitivamente perso.
Arrivo al mio ufficio, salgo le scale assente, nonostante ci sia l'ascensore sul mio piano già pronto. Non voglio stare in spazi chiusi. Mi si chiude la gola, non respiro, tutto è annebbiato, ho gli occhi inumiditi dalle lacrime. Mi rifugio in bagno cercando di strappare tra i fischi dei miei polmoni qualche soffio di ossigeno. Un attacco di panico, come non riconoscerlo. Prima che sia troppo tardi chiamo mio marito, solo lui riesce a tranquillizzarmi quando capitano questi episodi, solo lui sa cosa fare.
Mi parla calmo al telefono, e non mi abbandona finchè i miei polmoni ricominciano a funzionare correttamente, finchè il mio cuore riprende il suo battito regolare, finchè riesco ad uscire dal bagno senza che nessuno capisca.

Nel pomeriggio continuo a riprendere il mio fascicolo per rileggere le 4 righe scritte dalla dottoressa... Dopo qualche ora mi faccio coraggio e provo a comporre il numero del centro. Una voce metallica mi segnala che il numero è sbagliato. Ha sbagliato numero, e non mi ha nemmeno detto qual'è il nome del centro che devo chiamare... mi scappa quasi da ridere per la situazione, peggio non si può. Non ho intenzione di richiamarla e richiederle il numero, così inizio a cercare tra la rete i numeri dei centri d'infertilità di milano per capire quale gli assomiglia di più. Alla fine lo trovo, è il San Paolo di Milano. Aggiungo il numero che mancava sul mio fascicolo e lo riposo. All'ennesimo sguardo furtivo alla mia cartelletta mi decido, riapro il fascicolo e compongo il numero. Appena squilla riaggancio. Che sciocca, devo stare calma. Devo solo chiamare e chiedere un appuntamento, cosa ci vuole... Ricompongo il numero, al terzo squillo risponde una voce di donna
- Ospedale San Paolo, boungiorno!
Io resto muta, non riesco a parlare, riaggancio.
Ok devo prepararmi, ripeto mentalmente cosa devo dire, devo solo prenotare la prima visita di coppia per infertilità. Parto con il terzo tentativo, risponde la stessa voce di prima, ma... non ce la faccio e riaggancio. E' troppo presto, non sono pronta, in pochi giorni sono stata catapultata in questo mondo fatto di mille esami, diagnosi, paure e non ho avuto modo di prepararmi. Non ci riesco... e poi forse il numero sbagliato è proprio un segno, questa chiamata non s'ha da fà. Sta sera ne parlerò con calma con mio marito e decideremo il da farsi assieme... e la telefonata la farò accanto a lui.


sabato 21 luglio 2012

Premi!!! The versatile blogger e Red Carpet

Con gioia vi annuncio che la dolcissima Raffaella di http://mammamimmononsolo.blogspot.it mi ha regalato i miei primi due premi: Premio Blog versatile e Red carpet!!!

The versatile blogger: 
Le 7 cose su di me:

1) Adoro gli animali da... sempre. Al momento, nonostante la mia casetta minuscola di appena 70 m2 ne ho 5! oO . Vabbè 3 sono tartarughine d'acqua eheh

2) Sono una ragazza ultra serissima, quasi noiosa! eheh! mai ubriacata in vita mia, non ho mai provato una sigaretta nemmeno per sbaglio

3) Adoro la tranquillità, una seratina a casa sul divano guardando un film o leggendo un bel libro

4) Non guardo più i telegiornali da quando mi immedesimavo troppo nelle situazioni e quando succedevano cose brutte stavo male psicologicamente e fisicamente

5) "Chi l'ha visto" mi terrorizza ahahahahah

6) Adoro pollyanna e il suo modo di vedere la vita

7) Ho una corazza esterna bella resistente che mi sono creata nel corso degli anni per difendermi dalle cose brutte. Però le poche persone che riescono ad oltrepassarla entrano nella mia vita per sempre.


Red Carpet:
1) Qual è l’ultimo acquisto fatto?
1 paio di ballerine!
2) Quale sarà il tuo “must/have”primavera estate?
emm... cos'è? Sarebbe quello che vorrei suppongo... Bè desideravo un set di pennelli della zoeva che mi sono presa 2 settimane fa ^^

3)Unghie lunghe o corte?
Corte, tranne qualche botta di testa in cui le lascio crescere leggermente, ma per poco. Le unghie lunghe fin da piccola mi facevano senso oO. Sono strana lo so. Non c'è nulla di più carino di unghie corte con uno smalto dai bei colori forti ^^
4) Rossetto o gloss?
Gloss o comunque rossetto dai colori tenui.
5) Stivali o sandali?
In inverno stivali, d'estate sandali
6) Abbronzatura si o no?
Si ma non eccessiva. Trovo poco fini le persone con abbronzature fortissime
7) Profumo o acqua profumata?
Profumo
8) Hai fatto programmi per l’estate?
Puglia!
9)Occhi o labbra in primo piano?
Occhi
10) Terra o blush?
Blush
11) Palestra o dolce far niente?
non sono molto sportiva :-w
12) short o mini?
Mini ma non eccessivamente corta. Odio essere al centro dell'attenzione
13) Capelli lisci o ricci?
Lisci
14)Il tuo colore per l’estate?
Cambia ogni anno normalmente. Quest'anno beige/oro
15) Giornata al mare o in montagna?
Mi piacciono entrambe. Troppo mare mi annoia però
16)Fondotinta d’Estate?
Se abbronzati no, altrimenti si.
E ora i 15 blog: 
http://vorreiesseremamma.blogspot.it/ Blog dolcissimo pieno di storie bellissime
http://allafinearrivamamma.blogspot.it/ una donna straordinaria che lotta con per realizzare un sogno, e sono certa che la sua determinazione la porterà lontana
http://diversamentefertili.blogspot.it una coppia che ha raggiungo la felicità
http://frida-incercadite.blogspot.it/ sperando che questo premio le strappi un sorriso
http://incintaoquasi.blogspot.it/ perchè la sua felicità è contagiosa
http://ilmiodiarioduo.wordpress.com/ per lei e per la sua tenera e bellissima Valentina
http://misentogiamamma.blogspot.it/ perchè ora ha bisogno di tutti gli incrocini di questo mondo
http://lamiaplectrude.blogspot.it/ perchè con le sue parole riesce ad incantare
http://prestomamma.blogspot.it/ per sveva eperi suoi due cuccioli
http://mammadentro.blogspot.it/ per babi e perchè la sua dolcezza deve essere ricompensata
http://unonessunocento000.blogspot.it/ perchè lei ce l'ha fatta e mi da una grande speranza
http://ninacerca.blogspot.it per la sua fantasia che arricchisce tutte noi
http://quasicomepensavo.blogspot.it/ perchè le avventure di Alessia e il suo bimbo riescono sempre a strapparmi un sorriso
http://duescimmieeunpanda.blogspot.it perchè non vedo l'ora di leggere una degna conclusione al loro percorso.
 http://mentretiaspettorido.wordpress.com/ perchè le sue parole potrebbero essere le mie... 

ecco dovrei aver fatto tutto da brava scolaretta. Un abbraccio a tutte
Bimba

mercoledì 18 luglio 2012

I giorni più brutti

Dopo aver allagato il mio dolore nelle lacrime, quando i miei occhi avevano già consumato tutte le loro riserve, mi rialzai con decisione pronta ad intrapprendere la mia battaglia. Corsi a leggere quei termini che non capivo fino in fondo: oligospermia, teratospermia e astenospermia. Come immaginavo gli spermatozoi di mio marito erano pochi, lenti e quasi tutti malformati... niente di buono, poche speranze. Ma in fondo c'erano, e già per questo potevamo ritenerci fortunati. Meglio pochi che nulla, no? Alla fine ne basta solo uno, e sui vari forum ho letto di moltissimi miracoli, situazioni disperate che si sono risolte senza spiegazione. Continuavo a ripetermi questo nella testa, così che mi restasse impresso, così che io iniziassi a crederci davvero. Avevo bisogno di un appiglio, una speranza, per non precipitare nel vuoto che mi stava inghiottendo. Dopodichè cercai un forum di specialisti e scrissi tutti i valori dell'esame per un consulto, un aiuto, un consiglio... nel giro di poco 3 andrologi avevano già risposto alle mie domande. Esami non belli ma nemmeno così tragici, consigliavano un nuovo spermiogramma in un centro che rispettasse gli standard del who 2010 perchè quel referto usava riferimenti un po' datati. Ecco una speranza! forse mio marito aveva ragione, forse era agitato, il centro non troppo preciso e questa era la conseguenza. I valori non potevano ribaltarsi, questo lo sapevo, ma anche se dalla diagnosi fosse sparito un "grave" mi sarebbe bastato. Poi consigliavano di rivolgersi ad un buon andrologo per verificare qual'era la causa di questi valori. Passai il pomeriggio sul web a cercare cause e soluzioni per ogni problema andrologico che poteva dare questi risultati: tiroiditi, problemi ormonali, varicocele, infezioni, prostatiti,... se si fosse trattato di una di queste cose, una soluzione c'era. E questa era già un'altra speranza, perchè ero convinta che nel caso di problemi maschili l'unica soluzione fosse la pma.
Mi rinfrescai per accogliere mio marito nel migliore dei modi, non volevo che capisse quanto stavo male, non volevo che si sentisse in qualche modo in colpa. Ora dovevo essere io la roccia. Rinchiusi "il mio vuoto" in un cassettino dentro di me e nascosi bene la chiave. E lì doveva restare fino ai momenti di solitudine in cui potevo sfogarmi senza ferire nessuno.
Appena mio marito varcò la soglia gli saltai al collo con un sorriso. Lui mi guardò stranito
- mi stupisci, già t'immaginavo in lacrime
- ho già dato... ora stai tranquillo che una soluzione la troviamo, ho già scritto a dei medici...
Parlammo per un bel po' e mio marito non mostrò paura o preoccupazione. Ma lui è bravo a mascherare quello che prova, anche a me, ed è difficile leggergli dentro.
Il giorno dopo chiamai mia madre per dirle che non sarei andata a trovarla. Non ce l'avrei fatta, non potevo lasciare mio marito solo con i suoi fantasmi, e non sarei riuscita a mascherare l'uragano che avevo dentro. Sarebbe bastata una frase "come mai hai gli occhi gonfi?" oppure "come sei pallida" per farmi esplodere. E mia madre non sapeva nulla, nessuno sapeva nulla. L'unica che sapeva e che doveva sapere era la mia migliore amica di sempre. Con lei potevo sfogarmi sapendo che nessuno più di lei poteva essere discreta. Provai a parlare con mio marito chiedendo se non fosse il caso di informare i genitori ma lui non volle. Alla fine non sapevamo nemmeno contro cosa dovevamo combattere, inutile allarmare tutti. Avremmo superato tutto da soli.
La domenica, il giorno della festa della mamma, sarà un giorno che non dimenticherò mai. Scoprire che la via per diventare madri, quello che hai sempre sognato, per te sarà una strada in totale salita, e non è detto che ci riuscirai, è un macigno pesante da sopportare. E se ci aggiungiamo il ciclo e fiori e bigliettini ovunque con scritto "auguri mamma", "mamma sei la mia unica gioia", "grazie di avermi donato la vita"... bè, vi lascio immaginare. Avrei voluto chiudermi in casa e non vedere nessuno, ma non potevo, lo dovevo a mio marito. Passammo la giornata io e lui soli, in giro per il paese. E quando in un negozio lui vide un piccolo animaletto, non riuscii a convincerlo a non comprarlo.
- Farà compagnia al cane - insisteva
ma in fondo io sapevo la verità. Lui è sempre stato così, nei momenti più difficili lui affogava le sue preoccupazioni in un nuovo animale a cui prestare attenzioni e cure. E' stato così quando ha perso il lavoro, ed è stato così anche sta volta. Forse è il suo modo per non pensare e rivolgere le sue attenzioni ad altro.
Il giorno dopo chiamai la ginecologa per fissare una nuova visita. Lei era la mia speranza, la positività fatta donna e sapevo che mi avrebbe aiutato. Lo credevo...

martedì 17 luglio 2012

Arriva il tempo degli esami

Finalmente, se così si può dire, si avvicina il tempo dei controlli. All'undicesimo mese convinco mio marito ad andare a fare subito lo spermio, per non perdere altro tempo, così sarei andata dalla ginecologa con già gli esiti in mano. Mi informo e scopro che l'ospedale della mia città non è molto affidabile per questo tipo di esami. Quindi prendo le pagine gialle e chiamo tutti i centri privati della zona. Al quarto tentativo trovo quel che cerco. Prenoto per la settimana successiva e informo mio marito.
Con la data fissata inizio a essere pervasa da un senso d'inquietudine che si fa sempre più prepotente. Ho paura, ho il terrore che il risultato non sarà buono. E inizio ad autoconvincermi che sarà così, me lo sento. Faccio fatica a dormire, a mangiare, ho un peso opprimente al petto, sono paralizzata dall'ansia. La mattina dell'esame mio marito si alza presto e si avvia verso il centro. Dopo poco mi chiama dicendo che c'è una coda pazzesca e che se ne va perchè non poteva arrivare tardi a lavoro, avrebbe prenotato per un altro giorno e chiesto un permesso. Mi viene la tachicardia, non è possibile ci sia tanta coda, quanta gente potrà mai andare a fare uno spermiogramma in un giorno? Non possiamo rinviarlo, io già sto una pezza, non voglio prolungare il martirio, non ce la farei. Mi metto a chiamare il centro 3000 volte finchè non rispondono, gli spiego la situazione e mi dicono che probabilmente mio marito è nel piano sbagliato, che c'è solo lui e lo stanno aspettando. Richiamo mio marito che era già in macchina "TORNA INDIETRO!!!" attimi di panico totale... Alla fine riesce nel suo scopo, mi chiama dicendo che ha fatto l'esame però era in ansia e in imbarazzo e non voleva nemmeno consegnare il referto rimandando tutto ad un'altra volta. Ha dovuto passare con la provetta in mano in una sala d'aspetto piena di donne che lo fissavano, evviva la discrezione. Comunque andata, esiti dopo 7 giorni.
L'attesa è snervante, ogni volta che chiudo gli occhi vedo una scena come se l'avessi vissuta altre mille volte, nitida e reale. Io, con gli esiti in mano, in strada tra le lacrime piegata dal dolore.

E' difficile descrivere quei giorni... un attesa che potrebbe cambiare totalmente il corso del tuo prossimo futuro... in peggio. C'era qualcosa che non andava, me lo sentivo, lo sentivo dentro. Volevo stare sola, sola con mio marito, a godermi gli attimi di tranquillità e pace quotidiana, che sarebbero potuti essere sconvolti da un momento all'altro. Volevo sapere ma dall'altra non volevo sapere per paura che tutto sarebbe potuto cambiare. Le ore, i minuti non passavano mai ed io avrei voluto scappare da tutto, dai problemi, dai pensieri che mi affollavano la mente, dalla paura, dal dubbio. Volevo solo sapere che ero io il problema, che mio marito era sanissimo, forte e invincibile come l'ho sempre visto.

Quattro giorni dopo l'esame, due giorni prima della festa della mamma, convinco mio marito a chiamare il centro per chiedere se magari gli esiti non fossero già pronti, visto che avevo il pomeriggio libero. Ho il pensiero di dover tornare a lavoro in caso di esiti negativi, chissà in che stato, e dover dare spiegazioni a qualcuno. Gli esiti sono pronti, e ci dicono che li avrebbero preparati per il pomeriggio. La morsa allo stomaco diventa più forte. Finito il lavoro corro a casa, non riesco a mangiare nulla, inizio a fissare l'orologio sperando che il tempo passi in fretta. Alle 14 e 30 raccatto velocemente le mie cose e corro al centro. Varco tremando la soglia della segreteria, salgo al primo piano dove mio marito mi ha detto di andare. Le impiegate mi dicono di tornare al piano terra, gli esami si ritirano lì. Torno sui miei passi, non ci capisco più nulla, il mio cervello ormai non connette più, vuole solo una risposta a tutti i miei timori. Arrivo alla reception:
- scusi dovrei ritirare gli esami di mio mar...
- come non le hanno dato i fogli per il ritiro? Cognome? - mi interrompe bruscamente la ragazza
- no, non ci hanno dato nessun foglio... il cognome è xxx
- ah, è per lo spermiogramma
Perchè l'impiegata non mi guarda più in faccia e ha quell'aria da funerale? Perchè mi passa i fogli senza guardarmi, senza un accenno di saluto, come fossi solo un insetto da scacciare via? Forse lei sa? Sapeva anche che dovevo ritirare lo spermio, ma io non gliel'ho detto... C'è qualche cosa che non va e lei lo sa, e non vuole che lo capisca perchè non potrebbe sapere, c'è la privacy... mille pensieri mi passano per la testa in una manciata di secondi, ma li rimando a dopo, ora ho altro a cui pensare. Esco di fretta in strada, come in un dejavù mi vedo aprire con furia la busta, scorrere una serie infinita di numeri che non capisco, anche se noto subito che sono al di sotto dei valori di riferimento. Ma non mi dicono nulla, non ci capisco nulla... arrivo velocemente all'ultima pagina e leggo... leggo e non avrei voluto leggere, perchè sta volta non è un mio pensiero, non è un brutto sogno, sono io realmente in strada a leggere quel referto, è tutto vero... Richiudo i fogli, li metto in borsa e chiamo il mio unico appiglio, la roccia della mia vita. Cerco di mascherare il tremore della mia voce, non voglio che stia male, ora sono io a dover sostenere lui.
- Amore...
- Allora? Hai ritirato gli esiti???
- Si amore, ma non sono molto belli sai?
- Come... cosa c'è scritto?
- Ci sono dei termini strani, grave qualche cosa, lieve qualche cosa e oligospermia
- Leggimi bene cosa c'è scritto
Riapro la borsa, sempre restando lì impalata davanti al centro, senza avere la forza di muovere un passo
- Lieve astenospermia e grave teratospermia in paziente con oligospermia
- ... lo sapevo, quando ho fatto gli esami ero agitato. Ho già letto in giro che cambia tanto in base allo stress. Sicuro è quello, lo rifaccio e vedrai che sarà l'opposto
- amore forse è meglio che prima vada dalla ginecologa a sentire cosa dice lei..
- si ma tanto ho deciso, prenotami subito un altro esame che vado a rifarlo
- forse è meglio andare in un altro centro, magari questo non è affidabile. Ma stai tranquillo, poi ci pensiamo con calma
Riaggancio. E' tutto come mi immaginavo, tutto identico, con la sola differenza che non sto piangendo in mezzo alla strada. Il dolore mi ha paralizzato ogni senso, non provo nulla, non riesco quasi a muovermi. Poi cerco di reagire, ho delle commissioni da fare, la vita continua, devo andare. Ho promesso a F. che le avrei comprato i confetti per il suo matrimonio. Mi avvio decisa alla macchina, scaccio ogni pensiero, metto in moto e parto convinta e sicura. Ma dopo pochi metri inizia a rincorrersi continua una frase nella mia testa, ricorrente e dolorosa "Non sarò mai mamma, non sarò mai mamma... non sarò mai mamma, non sarò mai mamma, non sarò mai mamma, non avrò mai un figlio, non sarò mai mamma...". E le lacrime iniziano a fluttuare sul mio volto, prima leggermente poi come una tempesta mi inondano incontrollate. Ma io continuo a guidare, devo andare, devo fare qualche cosa, non posso fermarmi ora, non devo. Allo stop mi sento osservata ma non mi giro a guardare quale guidatore mi stia fissando incuriosito, non reggerei se qualcuno mi chiedesse "c'è qualche cosa che non va?". Io devo FARE, devo scappare via. Fuori dal negozio mi asciugo velocemente le lacrime, scelgo con accuratezza i confetti, mi dirigo alla cassa. La commessa guarda i miei occhi gonfi e mi sorride, devo avere un aspetto orribile, chissà cosa pensa. Penserà che sono una pazza sposa che avrà fatto chissà quale tragedia perchè il vestito alla prova stringeva o perchè i tovaglioli non erano della stessa tonalità del tulle che ha usato per i centro tavola. Glielo lascio credere, la realtà è molto peggiore.
Risalgo in macchina e mi suona il cellulare. Mio marito vuole sapere come sto, come sempre è lui a preoccuparsi per me, sono io la debole della famiglia. Cerco di tranquillizzarlo e di farmi sentire speranzona e tranquilla, mentre dentro di me c'è solo il buio, il nero più oscuro e totale. Corro a fare altre commissioni che avevo in programma, cercando di dimenticare tutto, come fosse solo un brutto sogno. Quando finalmente supero l'ingresso di casa però la realtà mi investe, come una corrente mi trascina, le gambe mi cedono, le ginocchia si piegano e con la faccia sul pavimento freddo urlo, con un grido silenzioso butto fuori tutto quello che ho dentro.

lunedì 16 luglio 2012

Cambio di prospettiva

All'inizio della ricerca tutto ciò che attendevo era l'ovulazione, passata l'ovulazione aspettavo con ansia il verdetto sperando di trovare una bellissima sorpresa. Man mano che i mesi volavano via e accatastavo un esito negativo dietro l'altro, ho iniziato pian piano a vederla diversamente. Quello che aspettavo era la visita dalla ginecologa, poi l'ovulazione per poter fare i dosaggi, poi l'esito degli esami... iniziavo a convincermi sempre di più che qualcosa non funzionava, qualcosa di più del mio ciclo sballato. Dopo 3 mesi dalla visita della ginecologa riuscii finalmente a fare i dosaggi di prolattina e progesterone, che erano, contro ogni mia previsione, perfetti. E allora cosa non andava? Cavoli siamo giovanissimi, in salute, senza problemi apparenti, e allora perchè non riuscivamo a concepire? Perchè per tutti attorno a noi era così semplice mentre per noi sembrava impossibile? Iniziai a cercare da sola una soluzione, una cura che potesse aiutarci, iniziai a combattere con le unghie e con i denti con il coraggio che mi esce fuori nei momenti di difficoltà. Sono passata dall'omeopatia per regolarizzare il ciclo, ad una dieta povera di carboidrati, senza ottenere risultati, per poi tornare su inofolic nonostante le reazioni allergiche, perchè era l'unica cosa che mi aiutava. Meglio qualche prurito e qualche sfogo che un'attesa snervante ogni mese. Dopo gli esiti dei dosaggi iniziò a balenarmi alla testa l'idea che forse non ero solo io ad avere problemi, forse anche mio marito aveva qualche problemuccio. Gli feci quindi bere succo di pompelmo e gli presi le pastiglie di maca che secondo molti fanno miracoli. Ma nonostante il nostro impegno il risultato era sempre il medesimo. Dopo averle provate proprio tutte e aver passato ore e ore a cercare ogni singolo sistema per aiutare la natura, dalla mummia alla candela, dai rapporti un giorno si e uno no, a tutti i giorni, a più volte al giorno... la mia prospettiva cambiò radicalmente. Iniziai a fare il conto alla rovescia per il tempo che mancava alla visita ginecologica e agli esami di mio marito. Ripassavo mentalmente tutto quello che la avrei chiesto, gli esami e le cure che avrei voluto fare, clomid per 3 mesi, isterosalpingografia per verificare che le mie tube fossero belle aperte, dei dosaggi ormonali seri per verificare come mai i miei stick di ovulazione fossero sempre positivi, magari un bel tampone perchè i miei pruriti erano tornati più fastidiosi di prima nonostante la cura. Insomma volevo essere rigirata come un calzino, dopo quasi un anno volevo trovare il problema, volevo nostro figlio a tutti i costi. Perchè un problema doveva esserci, ne ero certa, che fosse una piccolezza tipo un ambiente vaginale troppo acido che non aiutava gli spermini, oppure un'ovulazione "non buona". Quello che però speravo con tutto il cuore era che il problema non fosse di mio marito. Se il problema fosse stato mio c'erano cure, rimedi, aiuti, ma se il problema è maschile è più difficile, rimandano direttamente alla pma nella maggior parte delle volte. E non sapevo come mio marito l'avrebbe presa... io ero già convinta di essere io "la sbagliata" quindi ero già tranquilla e rassegnata, ma per un uomo è diverso, è difficile accettare un problema di questo tipo... e se lui crollava, io sarei crollata a mia volta