lunedì 4 settembre 2017

Novità...

E' più di un anno che non passo, sono vergognosa. Questo è stato il mio angolo di sfogo dove trascrivere le mie lacrime, le mie ansie, il mio dolore, le mie paure. E mi rendo conto che da quando Aurora è entrata nella mia vita ho voluto accantonare tutto questo, cercare di dimenticarlo, lasciare che il dolore restasse un ricordo lontano con solo le mie cicatrici a dar prova della sua esistenza.
Ora la mia bimba è qui, che mi dorme accanto, e mi rendo conto che la mia vita non è mai stata così piena. Lei è il mio tutto, lei che ogni giorno mi fa tornare bambina, la chiacchierina della famiglia testarda e decisa, ma anche dolce e affettuosa. Non potrei più immaginare un solo giorno senza le sue risate e i suoi sorrisi, le sue lacrime e i suoi capricci, i suoi "mamma" e i suoi "papa'" chiamati mille volte al giorno, i suoi giochi e le sue scoperte.
Ad agosto abbiamo festeggiato i suoi 2 anni, sembra ieri che è entrata a gran voce nelle nostre vite eppure non ricordo più com'era la mia vita senza di lei. Com'è strano vero?
Oggi sono qui, per condividere con voi l'ennesimo entusiasmante, totalmente inaspettato miracolo che è tornato a bussare alla nostra vita.
Da sempre in noi c'è stata la voglia di dare un fratellino ad Aurora, ma con essa c'era anche la mia convinzione più assoluta che non ce l'avremmo mai fatta. Io sono e mi sentirò sempre un'infertile nel dna, è un marchio impresso a fuoco nella mia carne che nessuno potrà mai cancellare.
Così quando a febbraio è arrivato il capoparto abbiamo deciso di non usare precauzioni, e senza convinzione abbiamo deciso di lasciar fare alla natura. Il mio ciclo era totalmente sballato, probabilmente per il fatto che allattavo ancora, e non provavamo nemmeno a cercare di beccare i giorni giusti. Io ero rassegnata e nemmeno ci pensavo. Avevo la nausea solo al pensiero di monitoraggi, controlli di muco, temperatura basale, visite e quant'altro. Con la mia bimba vicina mi sentivo già la donna più fortunata al mondo e non potevo né volevo chiedere di più alla vita.
Poi sono iniziate le perdite, e con esse il terrore dell'iperplasia in agguato, e così a fine luglio mi sono finalmente decisa ad andare a fare una visita dal ginecologo. A sorpresa il ginecologo ha trovato una situazione che non si aspettava, il mio utero e le mie ovaie erano perfetti, nessun segno di iperplasia e ovaie multifollicolari. Era semplicemente ancora tutto mezzo addormentato per via dell'allattamento. Mi ha consigliato di iniziare subito l'acido folico perché secondo lui c'erano tutti i più rosei presupposti. Secondo lui sarei rimasta incinta prima di quello che pensavo.
Ovviamente non gli ho dato retta e non ho iniziato nulla, altri mesi e mesi di acido folico presi inutilmente non li avrei fatti nemmeno morta. Basta ricerche estenuanti, basta aspettative deluse. A tutti quelli che mi chiedevano di un bis gli rispondevo che noi siamo già stati miracolati con Aurora, non potrà mai ripetersi una tale fortuna.
A fine luglio sono iniziate le vacanze e abbiamo deciso di togliere il latte ad Aurora. Per quanto a malincuore tutte quelle perdite di sangue e i ritardi di ciclo mi facevano preoccupare che l'iperplasia potesse tornare. E' stato meno difficile di quello che pensavo e in 3 giorno non lo chiedeva quasi più. Forse è stato quasi più difficile per me rinunciare a quel momento così intimo per noi.
Dopodiché siamo stati al mare, ci siamo riposati e divertiti come dei matti con la nostra piccola e stupenda meraviglia. E poi verso metà ciclo sono ricominciate le perdite fastidiose. Io non ci ho badato perché era il quarto mese che capitava. Così si è avvicinato il giorno del ciclo senza che me ne rendessi minimamente conto e le perdite sono finite. Una stranezza ma non mi ponevo domande, i dolori belli forti c'erano quindi era solo questione di poco. Un giorno, due, tre, io ignoravo completamente la cosa, la negavo a me stessa. Poi i dolori da ciclo sono spariti e nel mio cervello ha iniziato ad accendersi una lampadina. Dopo una settimana di ritardo ho deciso di prendere un test e togliermi il pensiero, certa che vedendo il negativo mi sarei rilassata e sarebbero subito arrivate. E invece non ho avuto modo di vedere il negativo nemmeno per un secondo, la linea del test è comparsa all'istante, prima di quella di controllo e così scura da non lasciare alcun margine di dubbio.
E ora sono qui, alla sesta settimana, totalmente frastornata ed emozionata a far di nuovo i conti con nausee, giramenti di testa, paure e conti alla rovescia, ma con il cuore così colmo di gioia da scoppiare.

4 commenti:

  1. Bentornata!!!che bella notizia...congratulazioni

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  2. Che bella notizia.
    Grazie per questo seme di speranza.
    Ho letto spesso il tuo blog nei mesi scorsi.. Ti abbraccio e se hai voglia tienici aggiornate

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  3. Auguri per questo nuovo meraviglioso dono!

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