Un altro anno è andato, un altro compleanno, il terzo dall'inizio della ricerca, il terzo senza pancia se non quella del pranzo troppo abbondante. Inutile nascondere la malinconia. La mattina, dopo gli auguri di marito con tanto di canzoncina, ho nascosto il viso in un suo abbraccio per non fargli vedere le lacrime che non riuscivo a fermare. Marito ha cercato di consolarmi: 28 anni, un bellissimo numero, secondo me ci porterà fortuna. Ma chi ci crede più alla fortuna. Ormai i sogni frivoli li ho lasciati per strada. Come quel grande desiderio di diventare mamma a 27 anni, come l'età che aveva la mia quando ha avuto me. Speravo così di tentare di riprodurre il nostro rapporto speciale di confidenza, amicizia e amore. Che ingenua. Questo compleanno segna anche la fine di questo sciocco desiderio. Mi sento un pirata ormai, piena di cicatrici da battaglia, sfregiata.
Ho sempre tanto sonno, la stanchezza si fa sempre più sentire.
Ieri mi ha contattato il centro per fissare l'isteroscopia diagnostica. 3 dicembre! Speriamo di essere regolare, altrimenti dovrò rimandarla